1.4 - La Lega Nord al Governo: la “Lega di lotta e di Governo” e la “Bossi-Fini”.






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Dalle elezioni legislative del 13 maggio 2001 la Lega Nord ne uscì un po’ ridimensionata rispetto alle elezioni precedenti, avendo ottenuto uno scarso 17% in Lombardia, contro il 35% del 1996. A livello nazionale andò ancora peggio per la Lega, con uno striminzito 3,9% che non le permise di eleggere parlamentari al proporzionale, ma ebbe solo 47 seggi al maggioritario.

La Lega ebbe Roberto Calderoli vice Presidente del Senato, Roberto Maroni Ministro del Welfare, Roberto Castelli Ministro della alla Giustizia; ma soprattutto diventò Ministro alle Riforme istituzionali ed alla Devolution il “Senatur” Umberto Bossi, per la prima volta Ministro della Repubblica italiana.

I cavalli di battaglia della Lega divennero la “Devolution” (devoluzione dei poteri dallo stato alle Regioni) e l’immigrazione. Nacque in quel periodo lo slogan, apparso in tutti i manifesti elettorali, “Lega di lotta, Lega di governo”, per manifestare la volontà del partito di essere la Lega che lotterà per i suoi ideali e che non si appiattirà al governo, ma che anzi userà il governo proprio per poter raggiungere tutti i suoi obiettivi.


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