Bersani (l’usato sicuro) a Milano
















presso Centro Congressi Le Stelline - Milano corso Magenta


Un’ora prima dell’inizio dell'incontro pubblico di ascolto e confronto ero già in sala per osservare il pubblico e fare amichevoli domande.

Il pubblico è prevalentemente composto di persone adulte, anzi proprio anziani. L’abbigliamento decoroso e le forme arrotondate dimostra la presenza di persone di estrazione popolare. Tutti i mestieri e le professioni sono rappresentate. Mi soffermo in particolare ad osservare le donne di mezza età.

Si vede che non frequentano ”beauty center” ma nella loro fattezze solo sgrossate traspare la consapevolezza di avere conquistato l’emancipazione sia dalla famiglia, sia dal conformismo borghese ed ecclesiastico della loro gioventù. L’ideologia comunista italica, un mix di solidarietà (cristiana) ed uguaglianza socialdemocratica, fu vissuta nel passato come “messianica” dalle classi sociali inferiori, anzi come possibilità di riscatto della dignità di tutto un popolo, non più tenuto a togliersi il cappello davanti al “padrone”. Molte di queste persone sono state temprate da lotte e da esclusioni sociali per il loro credo. Ora credono che questo debba essere il loro momento e Bersani il loro condottiero.

La sala è piena, forse oltre 300 persone, e poi altre due sale si riempiono.

Vi è anche la NOMENKLATURA del partito PD che si intrattiene affabile con tutti.

Il tema dell’incontro è: FARE DEMOCRAZIA, UGUAGLIANZA, ETICA, LAVORO

Inizia con mezz’ora di ritardo il dibattito all’arrivo di Bersani accolto da fraterni applausi.

Sorpresa: gli organizzatori hanno copiato il mio vivo suggerimento a Renzi…: non assisterò ad un monologo di Bersani ma ad una ventina di interventi prima di ascoltare il capo.

Tutta l’artiglieria del partito è schierata in un intenso fuoco di fila. Sono schierati tutti i calibri, dagli obici ai lanciagranate portatili.

Sembra di essere tornati indietro di 30 anni, ai gloriosi tempi del PCI.

Possibile che non abbiano riflettuto che il comunismo anche in Russia fu scardinato dai quarantenni del PCUS disperati dalla constatazione che una leadership gerontocratica aveva portato il paese sulla soglia della povertà, e neppure che l’ottuagenario Deng Xiao Ping aveva liberalizzato l’economia e cancellato l’ala radicale del partito che con l’appoggio di soli 50 milioni aveva vessato 950 milioni di cinesi...?

Inizia Barbara Pollastrini: decadenza morale della società, Monti anche se appoggiato non è la soluzione politica della crisi, La precedenza: ricostruire la solidarietà.

Carlo Galli (economista) vede nel liberismo economico la crisi che attanaglia tutta l’Europa (io penso: ma perchè ha dimenticato la globalizzazione? i cinquantenni italiani che perdono il lavoro e non lo trovano più perché l’immigrato costa meno...?)

Gad Lerner (noto intrattenitore televisivo): si dilunga sull’equilibrio di potere saltato in Lombardia e la corruzione pubblica dilagante. Elenca tutti i malaffari : Ligresti, Penati,San Raffaele,Zambetti e ‘ndragheta… (ma quali sono le cause??)

Don Massimo Mapelli (Caritas) evidenzia l’aumento della povertà in città con una richiesta vertiginosa di pacchi alimentari ed con il degrado della scuola pubblica per mancanza di risorse.

Cita il defunto Cardinal Martini: ”chi è orfano nella casa dei diritti, difficilmente sarà figlio nella casa dei doveri”.

Marco Onado (giornalista de il sole 24ore) La finanza ci ha impoveriti tutti (in Italia il reddito procapite è pari al 1995 -ma perché si dimentica di dire che il capitalismo industriale fiutato il basso profitto ottenuto investendo in Occidente sia per una società di consumi maturi, sia per una legislazione socialdemocratica protettrice sdegli interessi dei lavoratori è migrato nei paesi in via di svuiluppo - India,Cina..ecc. dove è stato accolto a braccia aperte e può conseguire profitti a due cifre?)

Finalmente un pezzo da novanta: Rosati, segretario della CGIL di Milano: chiaramente per una politica neokeynesiana, per favorire l’incremento dei consumi e l’occupazione, (ma in Italia il 52% del Pil è pubblico… è un limite pericolosamente valicabile). Il liberismo è la causa della crisi, e naturalmente solidarietà sia agli esodati sia a tutti i senza lavoro.


Mi sto spazientendo, sto ascoltando solo luoghi comuni della sinistra: come dividere la torta che non c’è, mai che qualcuno spieghi chi e come si deve fare la torta..., finchè prende la parola Philippe Daverio.

Dopo una dotta enunciazione del significato semantico di uguaglianza - per i giacobini significava parità dei diritti, per i bolscevichi parità di diritti e beni materiali, per i progressisti pari opportunità, (e per Pol Pot...?)- e poi lavoro (maledetto ma necessario) che può essere creativo (in tedesco shaffel) o faticoso (arbeit) (a Napoli si dice ”faticà” (l'avventizio) o “lavorà” (il contratto fisso).

Finalmente spara la sua bombarda: vi può essere crescita economica solo con il lavoro vero - quello che crea valore aggiunto - e fa notare che in Italia vi sono 7 milioni di dipendenti pubblici, 4 milioni di dipendenti da società concessionarie (monopoliste) e nessuno di questi rischia il posto di lavoro e tutti dormono sonni tranquilli.

I soli esposti alle tempeste del mercato sono circa 12 milioni di dipendenti da aziende private, artigiani e liberi professionisti.

Ma qui si ferma il furbo Alsaziano.

Dovete sapere che gli Alsaziani pensano in tedesco, ma parlano francese (o in questo caso italiano)

E quello che Daverio aveva pensato era “In Italien zu viel Parasiten aber sehr wenig Arbeiten...”.

E poi Panzeri ( europarlamentare) che tesse un peana in onore a Bersani:” se è stato in grado di tenere unito il PD sarà in grado di tenere unito anche il Governo ( sottinteso non farà la fine di Prodi, continuamente contestato dalla sinistra massimalista,che per la prima volta dal dopoguerra era al governo ma dopo quella disgraziata e ridicola esibizione perse l’appoggio dell’elettorato.)

E poi………….ma dalla sala si leva un urlo…basta!!!!!!!!…..

Stavolta i registi dello spettacolo hanno esagerato, la gente è venuta per sentire Bersani….basta comprimari.

Intimiditi gli organizzatori lasciano la parola ancora a qualcun altro poi ad un invalido che ( in modo sacrosanto) richiede più risorse perché possa fare una vita quasi normale.

Finalmente alle ore 19,26 Bersani prende la parola (onore al merito per avere voluto libere primarie benché per statuto non fossero necessarie).

E’ un figlio di un benzinaio, un figlio del popolo e un fratello per i lavoratori. E’ laureato in filosofia ed ha fatto carriera nel mondo delle cooperative e da senpre nel PCI. Un mondo difficile dove non basta la competenza,ma fedeltà,lealtà,relazioni interpersonali,spirito di gruppo e tra tante personalità forti e motivate dall’ideologia,dalla stima dei lavoratori, ma forse anche frustrate per avere rinunciato ad una comoda vita borghese.

Parla in modo pacato, scegliete voi tra un professore universitario od un curato che fa catechismo.

Nessun isterismo, i concetti si capiscono e precedono le parole.

L’incipit non lascia illusioni: il peggio della crisi economica deve ancora venire.

A suo avviso la crisi in Italia iniziò con la caduta del muro (1990 circa), ci trovammo con tangentopoli, che screditò la classe politica e permise l’avventura di Berlusconi. Da allora è stato tutto un proliferare di partiti politici con il leader scritto a lettere cubitali, lega con Bossi, UDC con Casini, Italia dei valori con Di Pietro, PDL con Berlusconi sempre ed ovunque, Vendola pure…ecc ecc. Il solo è che non compare è Bersani perchè il PD è un partito di idee e persone, di Noi; e dopo Bersani sicuramente vi sarà un altro.

Applausi

La scuola pubblica e la ricerca versa in uno stato penoso.

In Italia si fa della ricerca favolosa e cita il CERN e l’impianto sotto il Gran Sasso con migliaia di ricercatori italiani assunti da nazioni estere.

Questo vezzo dei politici Italiani è per me incomprensibile: L’Italia ha rinunciato al nucleare ma spende una paccata di miliardi per partecipare alla ricerca sulle piccole particelle che non ha nessunissima utilità pratica. Che sia per soddisfare l’ambizione della comunità dei fisici? Che sia una frustrazione ( fascista) di non contare nulla? Che sia roba da psicoterapista per un popolo che ultimo in tutto, ricerca una rivincita contro i mulini a vento? Negli Stati Uniti vi era un impianto simile a Houston che dopo essere costato 8 miliardi di dollari fu chiuso, incompiuto. Fu il più grande spreco di denaro pubblico della storia degli USA. Possibile che i nostri politici non conoscano Max Plank, grande figura di scienziato, a cui i nazisti uccisero un figlio, ideatore della teoria quantistica che spiega la dinamica delle particelle subatomiche. Albert Einstein non si rassegnò mai ad ammettere che la sua teoria della relatività non si applicava alle particelle subatomiche perché riteneva che il Buon Dio non poteva avere creato il mondo con due leggi fisiche distinte. Per questo alla sua morte molti fisici proposero questo epitaffio sulla sua tomba:

Qui giace uno dei più grande scienziati della storia umana

Che impiegò metà della sua vita per capire e scrivere la teoria della relatività

(E sprecò l’altra metà della sua vita a non capire che la teoria della relatività non si applicava alle particelle subatomiche)

Possibile che nessuno dica queste verità a Bersani?

La destra vuole uno schiaffo alla globalizzazione, liberista in economia ma protezionista in politica.

L’Europa è tutta sullo stesso treno, vi sarà prima classe, seconda classe, carro bestiame… ma occorre che in Europa vinca un progetto democratico ed occorre lavorare per un progetto comune che coinvolga i socialisti e progressisti per coinvolgere l’opinione pubblica euroscettici per investire nella solidarietà tra i popoli.

Moralità: una lenzuolata di diritti e doveri da rispettare.

Lavoro : chi ha di più deve dare di più.

Silvio Berlusconi? ”Sine te nec tecum vivere possum” Bersani parla in latino citando Ovidio

(Ars amandi?) Non posso vivere con te né senza di te. Berlusconi adesso non è in forma. Da quando una persona è un po’ meno in forma a quando riesci a mandarla via passano due anni.

Ma Berlusconi è lui. Come si fa senza di lui? E così anche per Bossi e per Di Pietro.Solo noi se Bersani va via facciamo le primarie.”

Non si può prendere a calci l’esperienza ( applausi..contro Renzi) se tagliate le radici quelle che vedrai saranno le foglie degli altri (ecologista…)

Alternativa al sistema ( Berlusconi ed la destra economica e cristiana hanno lasciato solo macerie)

Viene dopo 20 anni di fallimenti.

Termina con queste parole semplici ma severe: non cercherò di piacervi vi dirò sempre le cose come stanno.

Applausi convinti scroscianti.


Lascio la sala perplesso. Nel mezzo della crisi economica con la prospettiva di degrado economico per i prossimi 10 anni non ho mai sentito la parola crescita.

Chi deve creare ricchezza e come?

La sola parola che faceva fremere la folla era: Redistribuzione del reddito (alias il portafoglio altrui).

Secondo le previsioni OCSE l’Italia nel 2020 sarà scivolata al ventesimo posto nella classifica delle nazioni più industrializzate, ma con Bersani sarà un dolce,democratico ,egualitario, declino.

Nel 2040 l’Italia sarà cancellata dalle carte geografiche, come fece Napoleone con la Serenissima Repubblica di Venezia senza sparare una fucilata, o come si diceva nelle caserme francesi:

“il suffit un coup de toux”.







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