Editoriale #39


Elezioni amministrative 31 maggio.

Ad inizio maggio Il Pd di Renzi era riuscito a fare approvare la legge elettorale “ Italicum” avendo contro tutta l’opposizione che lo apostrofava come “fascista”. Alle elezioni del 31 maggio nessuno si ricordava più di questa importantissima e buona legge elettorale. I fattori che avevano orientato l’opinione pubblica risultavano :

La riforma della scuola, indigesta alla corporazione degli insegnanti, la più refrattaria ad introdurre qualsiasi valutazione sul merito ( proprio e degli alunni). Per loro vale lo slogan ripetuto nell’ex Unione Sovietica"lo stato paga poco , ma chiede poco”.


La marea di migranti a cui non si riesce a dare una soluzione rispettosa dei loro diritti umani come profughi, ma compatibile anche con le possibilità Italiane e dell’Europa. L’accettazione incondizionata di tutti i profughi risulta un affare per i scafisti negrieri di cui l’Italia di fatto diventa complice. Renzi ed il PD non può permettere una guerra tra poveri.

La miope sentenza delle Corte Costituzionale che costringe il governo a restituire ai pensionati benestanti le decurtazioni imposte dal governo Monti. I populisti di 5 Stelle e la Lega di Salvini alla faccia della solidarietà verso gli indigenti han fatto a gara nel difendere le pensioni d’oro. Mai un accenno all’evidenza che le pensioni devono essere proporzionali ai contributi versati ed alla aspettativa di vita.

Scandalo Roma Capitale: occorre tolleranza zero. Troppi nel PD si arricchiscono con le cooperative che dovrebbero assistere gli emarginati. Troppi favori fiscali….

Liguria: Vince il centro destra con Toti. Cofferati e Pastorino con il 9% dei voti riescono a fare perdere la Renziana Paitta, ma non contano e non conteranno nulla.

Per Zaia (Lega Nord) un plebiscito. Viene premiato come il politico positivo e concreto. Umiliante la sconfitta per la renziana Moretti (il popolo veneto non si fa conquistare da una bella immagine e poco più) ed ancora di più per l’ambizioso leghista fuoriuscito Tosi.

Il M5S si prende una rivincita , specie nel Sud contro tutta la precedente classe politica . Il loro successo ricorda Podemos in Spagna e Tsipras In Grcia. Questi movienti han fatto a pezzi la sinistra tradizionale dei loro paesi, inetta e corrotta. Renzi è il loro nemico.

I primi segnali di ripresa si fanno sentire in Italia. Occorre più coraggio nelle riforme. La vittoria alle prossime elezioni dipenderà dalla capacità di creare nuovi posti di lavoro.



Sommario

- Quali lezioni per l’Europa dalla crisi greca di Paolo Manasse

- Incontri di Papa Francesco, Renzi e Putin da www.progressistesparoissiens.org

- INPS squilibrio dei conti tra sistema retributivoe contributivo da “ l’Avvenire”

- Post elezioni maggio 2015 : le regioni rosa-pallido di Ilvo Diamanti

- "Più merito e meno clientele” di Francis Fukuyama



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