Cattiva politica


Vedo abitualmente in tv i talk-show politici perché sono esplicativi delle varie tendenze della politica italiana come le dirette dal Parlamento ma quello che ho visto lunedì sera a Piazza Pulita e sabato 28 febbraio alla manifestazione leghista di Roma mi ha lasciato basito: questa non è politica ma avanspettacolo triviale usato per attirare l’attenzione e voti, ma di chi? Chi può votare un parlamentare come Buonanno uso da sempre a sceneggiate sguaiate in Parlamento indegne di una Nazione civile. Confrontate questi comportamenti, ad onor del vero non solo dei Leghisti, con le sedute parlamentari della più antica democrazia del mondo, quella Inglese, che differenza...

Poiché mi considero un cittadino di una Nazione civile penso che il regolamento del Parlamento dovrebbe essere molto più severo e sospendere per più mesi ogni parlamentare che abbia comportamenti scorretti non consoni alla sacralità dell’Aula dove siede e non si invochi la democrazia e la libertà di espressione, finiamola con la anarchia e diventiamo, e sarebbe anche ora, seri.

Se riguardate il filmato dell’on. Salvini alla manifestazione di Roma di sabato scorso potete rilevare come a distanza di pochi minuti si sia clamorosamente contradetto:

prima dice “basta parlare di comunisti e fascisti, contrapposizioni superate dalla storia”, poi invita a saltare “e chi non salta comunista è!

Non mi sarei mai aspettato che dopo settant’anni l’ombra del fascismo sia ancora vivida e presente e questa Lega ne è un inquietante esempio.

Non bisogna essere ciechi, i problemi evidenziati dai leghisti ci sono, non vanno ignorati: immigrazione incontrollata, Rom difficilmente inseribili, autodifesa del singolo (che se pur da non fomentare non è sempre da condannare), esodati, difficoltà causate dall’euro (ma il ritorno alla lira sarebbe ancora più disastroso), marò ancora in India (chiara dimostrazione dell’impotenza italiana), eccessiva tassazione (ma la proposta di un’unica tassazione al 15% è fallace, l’esperienza americana di Reagan lo dimostra, ha causato un enorme aumento del debito pubblico).

Il protofascismo leghista va contrastato, ribattendo punto su punto e, in mancanza di una Destra forte e moderna, l’unico Partito che lo può e lo deve fare è il PD, che nella sua variegata meticcità sta dimostrando di essere all’altezza di questi difficili tempi.


pubblicato giovedì 19 marzo 2015 dal blog MondiePolitiche

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