Facciamo la spesa a tutto GAS!


GAS è l’acronimo dei “Gruppi di Acquisto Solidale”, cioè gruppi di persone che spontaneamente si mettono insieme per acquistare cibi, alimenti ed altri prodotti direttamente da piccoli produttori conosciuti ed attivi possibilmente vicini al proprio territorio. Siamo andati ad intervistare la signora Vittoria Cova, che con degli amici nel 2009 ha fondato in Zona 3 il “GAS-Dem”, per approfondire la loro esperienza e portare a conoscenza di tutti l’arcipelago degli numerosi gruppi presenti nella nostra Zona.


Ci può spiegare l’idea di fondo dei GAS?

La ricerca del cibo di qualità non è più l’aspirazione di pochi, ma volontà sempre più diffusa. Un progressivo numero di consumatori, anche giovani, prima di acquistare frutta, verdura, carne, pane, dolci ed altri prodotti per la casa, tenta di conoscerne la provenienza, lo stato di realizzazione e conservazione. La gente vuole sapere esattamente cosa mangia e cosa dà da mangiare ai propri figli, si diffonde sempre di più una cultura del mangiare sano per vivere meglio.


Il termine solidale (quasi in disuso oggi) nei vostri gruppi che valore ha e come si sviluppa concretamente?

Per noi la solidarietà è un valore forte, ampio e concretissimo in quanto il nostro scopo non è solo quello di acquistare prodotti genuini, di buona qualità al prezzo giusto per il produttore e per l’acquirente, ma anche soprattutto quello di sviluppare rapporti di fiducia diretta e continuativa con i fornitori, premiando quelli che si curano anche di rispettare l’ambiente ed i diritti dei lavoratori. Inoltre tutti gli associati del gruppo collaborano alla ricerca dei produttori, alla scelta e consegna degli acquisti, ecc. pertanto una condivisione che crea inevitabilmente forti e duraturi rapporti umani.


Da quanto mi dice siamo in presenza di una importante e concreta realizzazione ed evoluzione di un pensiero che tra poco sarà espresso in maniera mondiale dall’EXPO 2015.

Certamente, noi crediamo che ognuno possa dare una mano a cambiare e salvare il mondo, partendo da un semplice gesto quotidiano come quello di fare la spesa. Dietro a questo gesto quotidiano: nella scelta dei prodotti e di chi li produce, nell’adozione di buone pratiche di coltivazione e di produzione, nel privilegiare le aree geografiche vicine agli acquirenti facilitando il controllo e la freschezza degli acquisti, riducendo i costi di trasporto e relativo inquinamento atmosferico,ecc…..; si muovono grandi interessi e si sollevano enormi problemi causati dalla società dei consumi, l’inquinamento del pianeta, lo spreco delle risorse e lo sfruttamento dei più deboli ed emarginati. Ci stiamo preoccupando della salute e benessere dei nostri figli e nipoti. Se l’ecosostenibilità comincia a tavola, il cibo ecosostenibile prima di essere un modo di mangiare è una filosofia di vita che richiede un nuovo modo di pensare e di vivere. Tra le attese dell’EXPO 2015 abbiamo la tematica riguardante il diritto ad una alimentazione nutriente e sicura per tutto il pianeta ricercando nuovi stili di alimentazione, noi cerchiamo da tempo di dare il nostro piccolo ma essenziale contributo.


Per ulteriori informazioni su internet - al sito INTERGAS - ci sono gli indirizzi dei diversi gruppi a livello nazionale.



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