Editoriale #40

Le tappe e date e le cifre del disessto Grecia

Primo salvataggio maggio 2010

rapporto deficit pil al 120% prestito Ue di 110 miliardi.

Secondo salvataggio febbraio 2012

rapporto deficit Pil al 167% e prestito UE di 130miliardi.

Gennaio 2013 elezioni nazionali

Vince Syiriza ( partito di estrema sinistra che si sbarazza della precedente classe politica socialista responsabile del dissesto delle finanze pubbliche per una politica Keynesiana , assistenzialista , e clientelare.) L’opinione pubblica greca ritiene responsabile della crisi infinita le condizioni vessatori imposte dalla UE. Un Paese senza cultura industriale ( scarsa la manifattura) con un terziario,servizi , turismo, una elefantiaca ed inefficiente amministrazione pubblica evasione fiscale e lavoro nero diffuso si dimostra allergico alle medicine del Nord Europa.

Giugno 2015 un terzo salvataggio richiesto da Tsypras primo ministro e leader di Syriza.

5 luglio 2015 Il popolo greco vota no al referendum e respinge le severe proposte della UE.

Varoufakis (ministro finanze) si dimette e lascia il paese nella palude, ma non la sua immagine.

La settimana seguente riprendono i negoziati per la ristrutturazione del debito, ma i governi democratici del Nord Europa( i loro elettori vogliono indietro i soldi dati in prestito) non si fidano più e chiedono l’uscita della Grecia dell’area Euro.

Lunedi 13 luglio 2015 la Grecia deve accettare un accordo più severo di quello precedente.

Per ottenere un prestito di 86 miliardi nei prossimi anni la Grecia dovrà : aumentare l’Iva e l’età pensionabile (a 67 anni ed a 62 anni per chi avrà versato 42 anni di contributi), eliminare sconti fiscali agli armatori ed alle iole greche, riformare il catasto, l’ Ufficio di statistica,ed codice di procedura civile. Inotre privatizzazioni per 50 miliardi, ecc.

La troika (invisa) veglierà.

Il buon senso dice che la Grecia (come il Sud Italia) è fallita, ha perso la sua sovranità nazionale, e le misure economiche non funzioneranno perché imposte e contro la cultura ellenica. Si è voluto salvare una certa idea della UE che non corrisponde a quella dei popoli che vi aderiscono. La Germania non ha interesse a stravincere perché dovrà sprecare energie infinite per imporre la sua politica, ma Angela Merkel(men che meno Shauble) non è Bismark. L’ Unione Europea deve ripensare come si deve coabitare nella casa comune.

Sommario della quindicina

  • La mafia al Nord. Convegno Libertà Uguale riformisti lombardi: Tartano 4/5 luglio 2015

  • Sanità Lombarda: le 10 proposte del PD, di Carlo Borghetti

  • Scuole Aperte, di Giovanni Agnesi

  • Le opinioni degli economisti sul terzo salvataggio della Grecia

  • Francia ed Italia unite nel debito e per la Grecia, da Limes

  • Promemoria agostano, di Enrico Farinone

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