Editoriale #43

Con questo numero il nostro quindicinale cambia la veste grafica. Confidiamo che questa sia apprezzata e sarà benvenuta la vostra collaborazione e ogni suggerimento.


Falliti tutti i tentativi per convincere il sindaco uscente Pisapia (protagonista di un buon governo) a ricandidarsi a Sindaco di Milano,( i suoi grandi elettori di 5 anni fa CGIL, Bersani, Vendola, Penati sono volatilizzati) , e data l’inconsistenza dei pretendenti scesi in campo che farebbe temere una sconfitta forse il commissario Expo Sala accetterà la candidatura a Sindaco da parte del PD.

La legge elettorale premia la persona e non solo il partito di appartenenza. Dove i partiti sono ben radicati solo un buon candidato di un partito può avere successo. In caso contrario, oppure quando le differenze ideologiche sono minime la Persona diventa determinante e possibile coagulo di clientelismi.

Il meccanismo delle primarie nel PD è da perfezionare, ma la sinistra si legittima solo e sempre se la base ( il popolo) sceglie . Le negative esperienze del PD alle regionali in Liguria ed a Roma ed altrove dove i capibastone hanno prevalso inducono a riflettere. Di sicuro questa società non accetta un politico puro, vuole che un Sindaco sia anche espressione della Società civile.

Expo 2015 chiude . E’ stata percepita come un successo dell’intero Paese. I 21 milioni di visitatori, attenti, acculturati e le migliaia di scolaresche disciplinate, in fila stringendo fune-guida con i/le loro insegnanti sono un segnale di fiducia per la società.

Immigrati-Clandestini-Extracomunitari-Lavoratori stranieri-Migranti.

Così sono stati definiti nei decenni scorsi i cittadini provenienti da Paesi poveri. La solidarietà umana è un dovere per queste persone sfortunate in cerca di un futuro migliore. Ma la vera causa è da ricercare alla radice là dove la guerra civile ( Siria- Iraq-Afghanistan) e la miseria ( alcuni paesi Africani) è endemica. La rimozione di queste cause deve essere il fulcro di una politica umanitaria. Le colonne di disciplinati migranti richiedono solidarietà e non demagogica sopraesposizione mediatica.



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