PERCHE’ ABOLIRE L’IMU E LA TASI?


L’abolizione dell’IMU e della TASI sulla prima abitazione, per la sua valenza anche elettorale (la recente storia politica ne è la più reale dimostrazione) ha portato a molte polemiche che hanno oscurato la necessità non solo di ridurre le tasse, ma anche a rilanciare l’economia e l’occupazione intervenendo nell’attività del settore costruzioni, il più colpito dalla crisi che attanaglia il Paese dal 2008.

Da sempre per l’economia Italiana il settore edilizio è stato particolarmente trainante rispetto alle altre attività manifatturiere per le seguenti peculiarità:

1) Un edificio o un’opera di ingegneria civile sono produzioni complesse che coinvolgono parecchi settori e attività produttive nella filiera edile. Basta pensare ad una casa di abitazione che oltre alle opere prettamente edili coinvolge le industrie del vetro, del legno e del mobile, del tessile, dei tubi, dei cavi, degli impianti elettrici, ecc..

2) Il settore edile è ad elevata intensità di lavoro in quanto il lavoro umano è difficilmente sostituibile dall’automazione, dall’intervento delle macchine come negli altri settori produttivi. Infatti la crisi ha pesantemente colpito il comparto in termini occupazionali, però una ripresa favorirebbe una crescita dei posti di lavoro molto più consistente e rapida di altri settori che necessitano di specifiche innovazioni tecnologiche. Una maggiore occupazione comporta inevitabilmente un aumento dei consumi interni stimolando le attività produttive in generale.

3) A ben vedere l’attività edilizia necessita di prodotti a basso valore, materie prime che in Italia abbiamo in abbondanza come cemento, tondino, legname, argilla, marmo,ecc. cioè prodotti per i quali non necessita l’importazione e oltretutto vicino ai cantieri.

Necessita pertanto continuare a stimolare ed accelerare le opere di ristrutturazione e riqualificazione energetico-ambientale (vedi l’attuale recupero decennale del 50% - 65% - bonus mobili in termini fiscali e l’IVA ridotta) e - perché no - arrivare a detrarre totalmente il costo dell’intervento al fine di far emergere le attività produttive svolte in nero, le proprietà immobiliari abusive e gli interventi non dichiarati al catasto.

E’ il metodo fiscale americano del contrasto di interessi che dà la possibilità di detrarre i costi di alcuni interventi o acquisti non rendendo convenientel’evasione.

Inoltre per le detrazioni sopra menzionate l’applicazione di un incremento e dei relativi controlli è facilitato in termini burocratici da un sistema collaudato da anni, riguardo poi al maggior carico economico sempre diluito nell’arco dei dieci anni, si avrà un recupero dell’IVA ed altri oneri legati all’aumento dell’attività a livello nazionale.




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