Editoriale #45


Giuseppe Sala dopo il successo con Expo 2015 è invitato a candidarsi con il PD come sindaco di Milano. Nel frattempo con le agenzie di marketing studia come migliorare la sua immagine e limare un programma che rassicuri sia la sinistra assistenzialista impegnata nel sociale e nel volontariato, sia i nuovi ceti medi produttivi.


Accordo transatlantico per il Libero commercio (TAFTA-Transatlantic Free Trade Agreement) in vista tra tra Usa ed UE.

Iniziamo una serie di articoli in cui si dibatteranno i vantaggi e svantaggi di questo negoziato, che in nome del libero scambio passa sopra la testa dei popoli europei devitavilizzandone la ricchezza e varietà.

Solo la Germania pare in grado di opporsi allo strapotere delle multinazionali americane che hanno innescato lo scandalo Wolskwagen, ed anni fa Bayer. Aziende multinazionali, che benché partecipate dallo stato fanno profitti , una anomalia. L’Italia, già nel 1992 con il famigerato accordo Andreatta – Van Miert imposto da Bruxelles per aderire al trattato di Maastricht, svendeva le partecipazioni statali in cui accanto all’Italsider (voragine senza fondo di perdite) venivano privatizzate a favore delle multinazionali aziende strategiche,vere galline dalle uova d'oro: dalle industrie alimentari alle telecomunicazioni. Così l’Italia scoprì di non contare nulla senza l'industria avanzata che rappresenta la” longa manus operativa” dello Stato Moderno. La classe politica della sinistra tradizionale, di cultura anticapitalista ed antindustriale, è refrattaria a proteggere il lavoro di chi opera sul libero mercato (imprenditori, maestranze, operai), e tende a concentrarsi sulla rendita del pubblico impiego e delle commesse statali.

Legge di stabilità 2016. Il governo ha fatto una scelta coraggiosa puntando tutto sullo sviluppo economico e sulla riduzione delle tasse. Ma la variabile estera non è controllabile e la frenata dei paesi emergenti, nonostante il deprezzamento dell'euro non aiuta le nostre industrie export -oriented. L'euro deprezzato aiuta tutti i Paesi Europei, per cui non abbiamo nessun vantaggio rispetto ai concorrenti europei. La riduzione dei costi di produzione deve essere una priorità. e - se gli oneri sociali sono da rivedere - il governo deve prendere l'iniziativa.

L'Europa, dopo la strage dei jihadisti a Parigi 13 novembre, non sarà più la stessa. Così avvenne anche per gli Stati Uniti dopo l'attentato alle torri gemelle. L'insicurezza geopolitica non favorisce lo sviluppo economico anzi ne aggrava i costi. I popoli arabi vicini all'Europa esigono di poter scegliere il loro futuro respingendo sia i terroristi sia le ingerenze straniere.

COP21. La conferenza sul clima inaugurata a Parigi il 29 novembre suscita grande apprensione e speranze. Purtroppo l'inquinamento (specie dell'aria) non conosce le frontiere come pure i cambiamenti climatici e nessuno può sentirisi al riparo. Da questa constatazione tutti dovrebbero collaborare per ridurre le fonti di inquinamento. La pianura padana è citata come una delle aree più inquinate del pianeta, causa l'uso dissennato di energia fossile. All'orizzonte non si vedono soluzioni, non esistendo un consenso maggioritario per studiare valide alternative ecologiche.



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