Lettera aperta di Beppe Sala agli elettori delle Primarie


L'ultima settimana prima del voto | Noi, Milano

Cara milanese, caro milanese,


siamo entrati nell'ultima settimana prima del voto.

Ieri mattina insieme a tanti di voi abbiamo corso per la nostra Milano al Parco Sempione, ma il bellissimo percorso che stiamo portando avanti insieme non è ancora terminato. I giorni che ci separano dal voto, quelli che vogliamo ci portino a vincere, saranno infatti di fondamentale importanza. Vincere il prossimo fine settimana per vincere le elezioni comunali che si terranno tra qualche mese. Questo è il nostro obiettivo, ma se non vinciamo le primarie, la grande occasione di cui insieme ci stiamo rendendo protagonisti andrà sprecata, e con essa anche tutte le energie profuse sino a ora. Ogni piccolo gesto, ogni parola scambiata, ogni chiamata fatta o volantino distribuito, è un importante tassello del puzzle che stiamo andando a comporre insieme, per la Milano dei prossimi 5 anni.

Per questo vi chiedo ancora di compiere un grande sforzo. Dedicatemi una ventina di minuti passando dalla Casa dei Volontari in via Casati 1, dove potrete ritirare il materiale elettorale da diffondere nella vostra zona e attraverso le vostre reti. Segnalate ai vostri contatti i seggi dove votarmi sabato 6, uno solo per ognuna delle nove zone, o domenica 7, attraverso il trova il tuo seggio sul sito www.primariemilano.it. Registrate i vostri amici perché "saltino la fila", inoltrate il mio volantino elettronico che trovate più in basso e convincete della bontà del nostro progetto 5 persone ancora indecise, sui candidati o addirittura sulle primarie. Io continuerò a incontrarvi e a girare questa città straordinaria, senza cedere a provocazioni e polemiche, ma basando il mio impegno quotidiano su innovazione, inclusione, contemporaneità e internazionalizzazione. Per Milano e per il nostro futuro. Grazie, grazie davvero e a presto, Beppe



Di seguito un piccolo redazionale sulla serata di presentazione della squadra di Noi, Milano al teatro Elfo Puccini di Milano lo scorso 12 gennaio


Caso più unico che raro, nel teatro di corso Buenos Aires: non un allenatore che sceglie la propria squadra, ma una squadra che sceglie il proprio allenatore, gli porta in dote tutto quanto fatto nella stagione precedente e gli dice di andare avanti così. "Continuità", è stato infatti il motto di 12 assessori sui 16 che si sono alternati in questi ormai cinque anni di Giunta Pisapia. Sul palco Cristina Tajani, Marco Granelli, Pierfrancesco Maran, Daniela Benelli, Franco D'Alfonso e Chiara Bisconti. In platea, Bruno Tabacci e Maria Grazia Guida.

L'assente Pisapia non è nemmeno stato citato dai suoi assessori, nonostante si siano impegnati in più di due ore di elogi della sua amministrazione

Ma la vera star, insieme a Sala, che ha preso la parola per ultimo, è stata Ada Lucia De Cesaris, la donna che fino a luglio era la vice di Pisapia con la delega all'Urbanistica ma che si è dimessa proprio in polemica con il sindaco (che poi l'ha sostituita con la Balzani). Dal palco dell'Elfo Puccini, la De Cesaris si è commossa, ha fatto il suo elenco di opere buone e ha chiarito di essere uscita di scena perché sentiva di «non poter più fare quello per cui ero stata chiamata: curare la città e dire la verità ai cittadini».

Il risultato è che la squadra ha deciso di archiviare Pisapia senza tanti complimenti, anche se qualche pezzo della Giunta ha preso un'altra strada: la Balzani stessa, ovviamente, che ha dalla sua parte l'ex assessore Stefano Boeri, e Pierfrancesco Majorino, altro candidato alle primarie sostenuto da un altro assessore, Filippo Del Corno. Ma il grosso della Giunta milanese ora è con Beppe Sala. Un vantaggio, per Mr Expo, che non dovrà fare fatica a dirsi «in continuità» con l'Amministrazione uscente. Ma anche un potenziale rischio, perché questo abbraccio potrebbe condizionarlo al momento delle scelte, oltre a toglierli la spinta a fare qualche strappo programmatico troppo evidente. «Con queste signore e questi signori mi trovo veramente bene, mi hanno accolto con grande altruismo», ha dovuto riconoscere Sala dal palco, introdotto dal direttore de Linkiesta, Francesco Cancellato, moderatore della serata.



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