Editoriale #53


Bruxelles brucia. Martedi 22 marzo 2016. Due attentati terroristici perpetrati da fanatici islamici fanno 35 vittime ed oltre 300 feriti all'aeroporto di Bruxelles e nella metropolitana. Infami attentati indifferenziati per colpire l'uomo qualunque. Dopo Madrid, Londra e Parigi ora tocca a Bruxelles. Malgrado la disorganizzazione e l'inefficienza della Intelligence locale, a cui si porrà rimedio facilmente nei prossimi mesi, ben più gravi riflessioni si impongono alla cultura politica occidentale.

L'Europa aveva posto fine alla guerra tra religioni (cattolica, protestante, calvinista: si moriva per la croce) con la Pace di Westfalia nel 1648, guerra che per trent'anni aveva insanguinato la Germania e l'Europa. I popoli erano liberi di scegliersi la religione ed a riconoscerne la reciproca legittimità. Con l'Illuminismo e l'affermazione del diritto dei popoli a scegliersi i propri ordinamenti legislativi si era accentuata la conflittualità fra lo Stato (che rivendicava il diritto di emanare leggi legittimate dal popolo - il soldato avrebbe dovuto morire per la Nation) e la Chiesa che richiedeva che le leggi rispettassero i propri principi. La netta separazione tra Stato e Chiesa, la cosidetta laicizzazione o secolarizzazione si ebbe in Francia (1905) ed in Europa solo all'inizio del XX secolo.

L'Europa laica, ma nazionalista (il nuovo Dio) si dissanguava nel 1914/18 nella spaventosa prima guerra mondiale. E vent'anni dopo ancora l'Europa si autodistruggeva in una guerra ideologica (fascinazismo contro Liberalismo e comunismo: i soldati morivano gridando Hitler- Stalin- ecc). Per l' Europa laica che ha sperimentato queste temporanee divinità è impensabile che a tutt'oggi si possa morire per motivi religiosi.

Ma nel XXI secolo vi sono ancora popolazioni (non solo musulmani, ma anche ebrei, cristiani induisti, buddisti) che credono nella Teocrazia. Il credente legittima solo i fedeli interpreti della sua religione. In Alcuni Paesi Arabi solo le monarchie dirette discendenti dal Profeta sono legittimate a modificare ed interpretare la Sharia (scritta dal Profeta sotto dettatura dall'Arcangelo Gabriele) e per questo immutabile. Qualsiasi parlamento democraticamente eletto in un Paese Arabo è potenzialmente delegittimato qualora non rispetti la Sharia. In Europa si sono formate minoranze di immigrati di esclusione sociale, culturale e religiosa che ospitano cellule terroristiche (come la risaia alimenta i pesci). Tutta L'Europa dovrebbe riflettere per quali fortissime motivazioni un musulmano (ma nel passato anche un bonzo, un nazionalista, un anarchico, un cristiano) sacrifica la sua vita (il bene più prezioso) con un atto terroristico indiscriminato massacrando persone ignare ed innocenti e non scelga obiettivi più selettivi. L'Europa laica, che nell'ultimo secolo aveva fatto della lotta sociale la discriminante si ritrova in casa una minoranza religiosa per cui la religione (l'oppio dei popoli secondo Marx) è la sola regola di vita.

Dimissioni della Ministra dello Sviluppo Economico Guidi. Al primo approccio sembra un love-lobby-affair, ma rivela anche il grande potere acquisito dalla ministra MariaElena Boschi, con il padre coinvolto nella bancarotta della Banca Etruria. Ha ben fatto Renzi ad accettare le dimissioni per permettere alla Guidi di difendersi liberamente confidando che il tutto non si risolva in una bolla di sapone.

In Libia si è insediato con l'approvazione dell'Onu e delle potenze occidentali il capo del Governo Sarraj che dovrà innanzitutto ottenere la fiducia del parlamento e poi pacificare il Paese. Pare chiaro che la pacificazione non potrà prescindere dall'uso della forza contro i terroristi ed i banditi che hanno prosperato in assenza del potere centrale. L'Italia deve solo parteggiare per chi vuole la pace e la legalità in Libia.


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