Editoriale #61


"Carnage di Nizza". Uno sbandato nordafricano che fa strage con un camion (84 morti il bilancio finale) è incontrollabile da qualsiasi sistema di prevenzione e facilmente usato a pretesto dai terroristi. Ben 30 musulmani hanno perso la vita a Nizza. Ma quello che fa veramente male sono i fischi che il primo ministro Valls ha dovuto sentire martedi 19 luglio presente sulla "Promenade des Anglais" alla commemorazione. "La Nation" si era compattata attorno alle istituzioni a novembre dopo la strage al Bataclan, ma dopo 8 mesi di insicurezza il popolo francese comincia a non avere più fiducia nell'attuale classe dirigente. Quando accadono fatti del genere, dobbiamo interrogarci su come stanno andando le cose anche nel nostro Paese: l’odio e il continuo astio verso gli immigrati, anche quelli presenti da anni e comunque inseriti nella nostra società, rischia di far percepire ad alcuni di essi di non far parte di una comunità a cui di fatto appartengono magari da un’intera vita. La deriva che potrebbe svilupparsi è proprio questa e la colpa non è di chi chiede di considerare queste persone come parte della nostra società, ma di chi cavalca a fini elettorali la situazione di alta tensione che si è creata.

Tentato 'golpe' in Turchia. Ogni ora che passa segna una novità su come, chi e perché avrebbe organizzato il Golpe ma ancora si ignorano i fatti...

Il rispetto della democrazia e dei diritti umani deve sempre prevalere.





Abbasso la povertà: la delega approvata alla Camera serve per dare un reddito di inclusione e più servizi sociali a chi vive in povertà assoluta, a partire dalle famiglie, numerose o con figli disabili, e dai disoccupati over 55. È l’intervento più importante mai varato in Italia contro la povertà assoluta, in modo concreto, sostenibile ed efficace perché rivolto a chi ha davvero bisogno. Stanziati 900 milioni per il 2016, e un miliardo a partire dal 2017 e per coprire interamente i cittadini italiani in condizione di povertà assoluta, cioè di coloro che non possono disporre dell'insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso.

Novità per la cessione dei complessi aziendali ILVA (la colata a perdere dell'accaio di stato). Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Le modifiche del Piano ambientale e sanitario devono in ogni caso assicurare standard di tutela ambientale coerenti e compatibili con le previsioni del Piano stesso. Il decreto pone inoltre a carico dell'amministrazione straordinaria (e non più dell'acquirente o affittuario) l'onere di rimborso dei 300 milioni di euro ad essa erogati nel 2015 ed estende all'aggiudicatario della procedura di cessione l'autorizzazione alla prosecuzione dell'attività produttiva nello stabilimento e alla commercializzazione dei prodotti.

Sui binari della sicurezza: sul disastro ferroviario (23 morti) in Puglia, Graziano DelRio, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha spiegato la situazione: la Bari-Barletta è una linea ferroviaria regionale lunga 70 chilometri con un bacino di utenza di circa 700mila abitanti. La gestione della linea è curata dalla società Ferrotramviaria, che vi opera in qualità sia di gestore dell'infrastruttura sia di impresa ferroviaria. La proprietà dell'infrastruttura è della Regione Puglia. La linea è elettrificata e a scartamento normale, a doppio binario nel tratto Fresca San Girolamo-Ruvo, circa 33 chilometri, mentre per i restanti 37 chilometri è a binario unico. La circolazione dei treni avviene con blocco automatico bidirezionale da Bari a Ruvo mediante l'ACEI, l'apparato centrale elettrico a itinerari di Bitonto, e gli ACS, gli apparati centrali statici di Terlizzi e Ruvo, e con blocco telefonico da Ruvo a Barletta.

La tratta a binario unico sarà interessata da lavori di raddoppio – affidamento da parte della Regione Puglia, su fondi europei regionali 2007-2013, poi trasportati con un progetto ponte sulla seconda programmazione 2014-2020, con un bando di gara già pubblicato e con il termine ultimo per la presentazione dell'offerta fissato al 19 luglio. La sicurezza della circolazione ferroviaria nella tratta è regolata tramite il meccanismo del consenso telefonico: con questa procedura sulla sezione di linea può essere presente un solo treno per volta. Tuttavia, è il sistema meno sicuro perché confida unicamente sull'intervento umano. UE, nuove regole per l’assistenza giudiziaria La Camera ha approvato definitivamente, in terza lettura, il provvedimento che autorizza la ratifica della Convenzione di Bruxelles del 2000 sull'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione, e delega il governo a dettare disposizioni di adeguamento, che in particolare, dovranno garantire l’assistenza giudiziaria anche nei procedimenti per l’applicazione di sanzioni amministrative; disciplinare la restituzione delle cose pertinenti al reato; disciplinare la procedura per il trasferimento a fini investigativi di persone detenute; disciplinare gli effetti processuali delle audizioni compiute mediante videoconferenza; prevedere la possibilità per i pubblici ministeri e la polizia giudiziaria di ritardare i provvedimenti di competenza laddove vi siano delitti per i quali è consentita l’estradizione, al fine di poter procedere alla cattura dei responsabili.

Ecco chi ha penalizzato gli allevatori. Paolo Cova, assieme al PD, al Ministro Martina alle politiche agricole e al Governo era tra gli accusati. Invece le sentenze scrivono “e 71,65 milioni di euro sono trasferiti al fondo per gli interventi nel settore lattiero-caseario di cui all’art. 8-bis comma 1 del DL 10 febbraio 2009 n. 5”. Questa legge ha un nome e un cognome (Luca Zaia) e una forza politica (Lega, ma anche centrodestra) che l'ha sostenuta pienamente.

"È stato riconosciuto dai giudici completamente valido anche il mio emendamento (è Cova a parlare) che consente una riduzione del 6% della multa, beneficio che ricadrà anche su coloro che hanno splafonato del 100%, così che con il principio della compensazione si permetterà a tante aziende di superare questa ulteriore difficoltà. Quindi ora è chiara una volta per tutte la risposta alla domanda su chi abbia penalizzato l’agricoltura: Zaia, la Lega, il centrodestra con la famosa legge di cui sopra. Invece, noi, il PD, il Ministro Martina, il governo Renzi, abbiamo compensato le perdite dei nostri allevatori, abbiamo approvato una moratoria di 30 mesi dei loro debiti bancari, abbiamo abolito l’IRAP alle imprese agricole, abbiamo aumentato le compensazioni IVA per le cessioni di latte fresco e di animali vivi della specie bovina e suina, concesso circa un centesimo al litro-latte per tre mesi, favorito l'export che ha raggiunto cifra record di 37 miliardi euro e stiamo studiando tutte le soluzioni valide per tutelare il made in Italy… Serve aggiungere altro?" (da Paolo Cova, parlamentare PD)

Allarme rosso per la Cgil: rispetto alla fine del 2014 il sindacato di Susanna Camusso ha perso 723.969 tessere e cioè il 13% degli iscritti. Tengono solo i pensionati. I numeri della Confederazione lo confermano: al 1 luglio gli iscritti attivi, cioè i lavoratori, sono 2.185.099, a fronte di 2.644.835 pensionati (circa 80.000 in meno rispetto al 2013). Ma sono tutte le categorie a subire un calo delle tessere, principalmente giovani e precari.

Il NIDL, che in teoria dovrebbe rappresentare tutti gli atipici, quindi il fronte più ampio di possibile espansione, per ora ha il 48,8% in meno di iscritti. Il commercio, la Filcams: -24%. Gli edili, la Fillea: -21,4%. Il ramo dell'agricoltura, la Flai: -20,6%. Le tute blu della Fiom: -12,5%, con le battaglie a viso aperto degli ultimi anni che, controindicazione, hanno portato quelli che erano i 12mila iscritti del gruppo Fiat a poco più di 2mila...




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