Editoriale #64:


Libia : L'Italia invierà un ospedale da campo a Misurata con personale medico ed infermieristico e paracadutisti in assetto di guerra. Circa 300 perone saranno impegnate in questa missione. Non si sa bene che cosa faranno i paracadutisti oltre che difendere se stessi. Dall'inizio della offensiva delle milizie e dell'esercito libico contro l'Isis si sono avuti circa 3.000 feriti e 520 morti. Il locale ospedale è sovraffollato ed il personale esausto e questo aveva costretto il governo libico a dirottare i feriti in Tunisia od Algeria. Una fonte libica sostiene che oramai si è nelle fasi finali della battaglia per la riconquista della città di Sirte e che di questo ospedale ce ne sarebbe stato bisogno da giugno. Gli antefatti: a fine luglio il governo Serraj insediatosi a Tripoli si rivolge agli Stati Uniti per un intervento della aviazione Usa per distruggere le postazioni ISIS che si difende accanitamente nella Città di Sirte. L'8 agosto lo stesso Serraj si rivolge al governo italiano per un aiuto umanitario, installazione di un ospedale militare ed istruttori militari. Il 13 settembre si concretizza questo aiuto. Non è chiaro se questo sia l' inizio di un impegno anche militare dell'Italia a fianco di Tripoli, o un'azione umanitaria. Il fatto è che :

La Libia è dalla caduta di Gheddafi nel 2011 ad opera della Nato e della Francia è in preda a banditi, rivalità tribali, fazioni estremiste religiose islamiche e moderati. Non esiste stato di diritto. Ritenere che una democrazia all'occidentale in un Paese mussulmano uscito da una ferocia dittatura possa facilmente prosperare è pura follia. Ritenere che il petrolio libico non faccia gola a tutti ( un bottino da 130 miliardi di dollari) è pura ingenuità. Ritenere che sia giusto rimanere indifferenti quando la casa del vicino brucia è dabbenaggine. Ritenere di inviare 5.000 o più soldati per imporre l'ordine è da colonialisti. Natura terret vacuum dicevano i latini. Con la caduta di una autorità immediatamente si costituisce un'altra autorità od un'altra zona di influenza. L'Italia non deve permettere che questo vuoto sia riempito da elementi ostili e nemici della democrazia che è da difendere anche con la forza legittimata dal diritto.

Referendum Costituzionale, "Paolo Cova" : Personalmente trovo sbagliato lasciare intendere agli italiani che il voto al Referendum sulla Riforma della Costituzione sia anche un voto sulla legge elettorale. La legge elettorale non è oggetto della Riforma Costituzionale e non sarà oggetto del Referendum. Lo scopo del referendum è rendere più efficaci e efficienti le istituzioni pubbliche, ridurre i costi della politica, superare il bicameralismo perfetto, ridurre il numero dei parlamentari, mettere i tetti agli stipendi dei consiglieri regionali, ridurre i costi delle assemblee regionali, superare le leggi concorrenti. L’obiettivo della Riforma è quello di creare gli strumenti per applicare i valori e i principi che sono contenuti nella prima parte della Costituzione e che, per molti versanti, sono rimasti inattuati. Serve uno Stato più efficiente. Questo è lo scopo che si prefigge la Riforma Costituzionale. EndFragment









Milano: Una città leader, che prenda l'Italia per mano e la spinga avanti, verso il futuro, verso investimenti e crescita. Così il premier Renzi dipinge la città che l'ha accolto martedì per la firma del «Patto per Milano». La giornata per il capo del governo è serrata. Il primo appuntamento è in via Vipiteno per la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo quartier generale di Siemens Italia. Seconda tappa, Palazzo Marino Lì il premier ha incontrato il sindaco Beppe Sala( che omaggia il suo sponsor), le istituzioni e i giornalisti per un vertice «aperto» sul Patto per Milano, che prevede finanziamenti per un miliardo e mezzo di euro su trasporti, infrastrutture, area metropolitana e ambiente. «Milano è una città che ha tutte le condizioni per poter essere un crogiuolo di possibilità a condizione che si tengano presenti due caratteristiche: il realismo e la capacità di sognare», ha detto il premier arrivando in città. «L’Italia è il Paese che forse 20 anni fa poteva dare qualche grattacapo, ma ora è il paese più interessante dove fare investimenti», ha aggiunto.


Si riporta qui il link al documento dell'intesa 'Patto per Milano




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