Editoriale #65:


“Sarò io a prendere le decisioni. Prima le prendevo con Casaleggio. Adesso sono da solo e decido io". Così parlò Beppe Grillo a Palermo 25 settembre e liquida il direttorio da lui stesso nominato. Lo fa sull’isola che nel 2012 aveva raggiunto a nuoto e dove i cinquestelle avevano festeggiato il loro primo successo: “Torno capo a tempo pieno”. E ammette qualche errore: “Non sono perfetto. Un giorno dico una cosa, un giorno un’altra”. Alla sindaca di Roma Virginia Raggi, applaudita dalla base, concede dal palco un sostegno poco convinto: “La sosteniamo, ma basta errori”.

Nel suo solito stile urla cercando di tenere unito il movimento: “Siamo più uniti che mai”,la forma più alta della politica è dire di no”. ed imbarazzante anche l’errore storico che “la costituzione fu fatta negli anni cinquanta”. ( entrò in vigore il 1 gennaio 1948)

La parlamentare Roberta Lombardi traccia una linea netta tra la nuova e la vecchia generazione prima e dopo il 2012, definito come spartiacque: “Io, Carla Ruocco, Paola Taverna e Roberto Fico badavamo soprattutto alla sostanza”.E picchia duro contro quelli che definisce come comunicatori, ma non leader: “Di Maio e Di Battista sono bravi a comunicare ed è giusto che vadano in tv. Ma non hanno un ruolo politico”. Si associa Roberto Fico, criticando severamente “gli eccessi di personalismo e di egocentrismo. Bisogna abbandonare la vippaggine inutile”. A Palermo Grillo ha annunciato nuove regole per le presenze in tv: “Ci va chiunque abbia qualcosa da dire sul programma. E basta”.

Per i contenuti del Movimento sarà Lui a decidere.

Molti applausi quando sul palco sono salite le due sindache, Virginia Raggi e Chiara Appendino, che rappresentano anime profondamente diverse del movimento. Tra loro Grillo, pochi giorni prima della manifestazione siciliana, ha operato una scelta significativa e inattesa. Si è recato a Torino, dove ha cenato con la sindaca e festeggiato con la sua giunta, promuovendo Torino “a modello del Movimento 5 stelle”.Chiara Appendino ha realizzato senza nessun clamore quello che tutti si attendevano da Raggi: la presentazione della sua giunta prima del ballottaggio. Appendino può permettersi di ignorare il dogma che stigmatizza ogni accordo con i partiti tradizionali. La sindaca di Torino, per dire, collabora strettamente con il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino, che è esponente del Pd. Non se lo farebbe proibire da nessuno. L'Autocrate Grillo farà una gran fatica a tenere assieme un Movimento senza una valida ideologia alternativa all'attuale sistema e con migliaia di capi pronti a barattare il loro consenso per un posto al sole. Solo l'incapacità e la gerontocrazia della classe politica della prima e seconda repubblica può aiutarlo. Ma per il PD , Beppe Grillo e M5S sono i veri avversari da battere con i fatti.


Ventotene 22 agosto 2016. Pare che Renzi venga cooptato nel direttorio a tre con Merkel, Hollande per la gestione della UE. Bratislava 15 settembre 2016. Primo summit della Ue dopo Brexit . Renzi è escluso dal direttorio. 28 settembre 2016 summit a Berlino stavolta il direttorio a tre è composto da Merkel, Hollande, Junker.

Non si capisce se Renzi voglia solo un posticino al sole in Europa per avere flessibilità di Bilancio ( allegro come dicono i tedeschi) oppure voglia iniziare a prendere atto che gli interessi dell'Italia con coincidono più con l'Europa targata Germania.

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