Editoriale #67


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FRANCIA, mortalità record nel 2015 (ma anche in Italia).

594.000 persone sono decedute, cioè 34.000 (6,1%) in più del 2014. Questo si spiega per l'invecchiamento dei "baby-boomers". Si tratta del livello più alto di decessi dal dopo guerra. Con l'invecchiamento della generazione del baby-boom del dopoguerra il rischio di morire per gli ultra 65enni è più elevato. Altri elementi congiunturali hanno concorso a questo aumento: l'influenza nel primo trimestre del 2015, alcuni giorni di canicola in luglio ed agosto, e l'ondata di freddo in ottobre. Per esempio in febbraio sono morte 380 persone in più rispetto al 2014.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015. E questo perché con l’approvazione di questo disegno di legge l’Italia si prepara ad affrontare una delle più grandi sfide del futuro, cioè quella del contrasto al cambiamento climatico e delle relative misure di mitigazione e adattamento. Una questione planetaria che incrocia tutti i più grandi temi globali del nostro tempo: dallo sviluppo sostenibile alla green economy, dalla lotta al dissesto idrogeologico all'adattamento ai fenomeni meteorologici sempre più estremi, dall'alternarsi di siccità e alluvioni ai migranti climatici.

I russi bombardano e spianano la città di Aleppo (Siria). L'UE con la Germania, e la Gran Bretagna capofila, propone sanzioni economiche contro la Russia. Renzi oppone il suo veto: le sanzioni sono inefficaci (e danneggiano principalmente l'Italia), e vi sono altri mezzi per costringere la Russia a comportamenti umanitari.

L'esercito iracheno nella notte di domenica 16 ottobre ha lanciato un'offensiva per la riconquista di Mosul, la seconda città più importante del Paese caduta in mano dei terroristi mussulmani sunniti dell'ISIS. L'esercito iracheno forte di 30.000 soldati con l'appoggio delle milizie sciite e curde e l'appoggio della coalizione internazionale spera di riconquistare la città difesa da 9.000 fanatici integralisti disposti ad una difesa disperata.

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LEGGE DI BILANCIO 2017 (bozza da approvare in Parlamento): abrogazione di Equitalia con contestuale rottamazione delle cartelle, IRES al 24% e introduzione dell'IRI, con la stessa aliquota, per le imprese individuali e le società di persone, abrogazione dell'IRPEF per le imprese agricole, proroga e rafforzamento dei bonus su ristrutturazioni, risparmio energetico e lavori antisismici, conferma del super-ammortamento e introduzione dell'iper-ammortamento. E ancora: varo dell'APE per andare prima in pensione, innalzamento dei limiti per le agevolazioni sulla produttività, decontribuzione per chi assume neo diplomati.

Si parla di una manovra complessiva di 27 miliardi di euro che punta a sostenere la crescita e a rafforzare i servizi di base a disposizione di tutti i cittadini (sicurezza, salute, istruzione) e misure specifiche di sostegno alle fasce sociali più deboli che hanno subito i danni più evidenti della crisi degli anni scorsi

Fisco

Si prevede l’abolizione di Equitalia o, meglio, l’avvio del processo di abolizione che dovrebbe concludersi in sei mesi, con l’attribuzione delle sue attuali competenze, riviste e “umanizzate”, all’Agenzia delle Entrate (rottamazione delle cartelle con l'abbuono delle more e degli interessi). Un’operazione che, secondo le stime annunciate dal Governo, dovrebbe portare al recupero di 4 miliardi di euro.

Tra le altre novità fiscali, si segnala:

- la conferma (si tratta di una norma già prevista nella legge di stabilità 2016) dell’aliquota IRES al 24% dall’attuale 27,5%;

- l’introduzione dell’IRI, un’imposta simile all’IRES, di cui eredita anche l’aliquota del 24%, di cui potranno fruire le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria, oltre che le S.r.l. a tassazione per trasparenza; per le imprese in contabilità semplificata, invece, dovrebbe essere prevista l’applicazione del principio di cassa;

- l’eliminazione della tassazione IRPEF (si parla del periodo 2017-2019) per le imprese agricole le quali, quindi, non pagheranno alcuna imposta sui redditi dominicali ed agrari dei terreni;

- il già annunciato superamento degli studi di settore che lasceranno il posto agli indicatori di compliance con un regime premiale che potrà spingersi fino all’eliminazione dei controlli sui contribuenti più “onesti “ e virtuosi;

- la riapertura della voluntary disclosure, fino al 15 novembre 2017, però, con alcune profonde novità rispetto a quella chiusa lo scorso anno. In particolare, si prospetta l’introduzione di nuove aliquote del 35% sui versamenti bancari che non possono essere giustificati come reddito e del 15% sui prelievi che non si riesce a classificare come personali o meno;

- la proroga del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali e l’iper-ammortamento, ovvero una maggiorazione dell’ammortamento al 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

Lavoro

Il limite del premio di produttività tassato con cedolare secca del 10% salirà, nel 2017, dagli attuali 2.000 euro a 3.000 euro (invece, in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro l’attuale limite di 2.500 euro salirà a 4.000 euro).

Si allarga, inoltre, la platea dei beneficiari: oltre agli operai e impiegati, ne potranno fruire anche quadri e una parte della dirigenza non apicale e aumenta il limite di reddito per usufruire della tassazione agevolata, dagli attuali 50.000 euro a 80.000 euro lordi annui.

L’altra importante misura dovrebbe essere la decontribuzione per le aziende che assumono giovani dopo aver svolto un periodo di alternanza scuola-lavoro o di tirocinio curriculare (in caso di studenti universitari).

Pensioni

E' previsto un sostegno delle pensioni più basse, con l’introduzione della quattordicesima mensilità, la possibilità di andare in pensione prima (c.d. APE), l’aumento della no tax area per i pensionati anche di età non superiore a 75 anni.

Con la prima misura si estende la platea di coloro che percepiscono la 14° mensilità a luglio (da 2,1 milioni si passa a 3,3 milioni) e si aumenta l’importo per coloro che hanno già il beneficio.

Nel dettaglio, percepiranno la 14° (gli importi sono anche stati definiti e sono variabili a secondo dell’anzianità) coloro che hanno un reddito personale complessivo personale, tra 1,5 (circa 750 euro al mese) e due volte il minimo (circa 1.000).

Per quanto riguarda, invece, l’Anticipo pensionistico (APE) viene previsto che spetta ai lavoratori che abbiano almeno 63 anni e sono a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia.

Invece, potranno accedere alla c.d. “APE social” i disoccupati, disabili e soggetti con famigliari disabili in possesso di almeno 30 anni di contributi e lavoratori impegnati in attività gravose (dagli operai edili fino ai macchinisti passando per le maestre d’asilo) con 36 anni di contribuzione.

Per questi lavoratori sarà possibile andare in pensione fino a tre anni prima senza nessun onere fino a 1.500 euro lordi di pensione.

Per accedere all’APE volontaria occorre avere 20 anni di contributi versati e in questo caso la rata di restituzione del prestito andrà di media dal 4,6% al 4,7%.

Incentivi

Prorogata, a tutto il 2017, la detrazione IRPEF del 50% sulle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Non cambiano le regole né le soglie di spesa (attualmente fissate a 96.000 euro annui).

Invece, ciò che cambia è l’ecobonus del 65%: la proroga vale dal 2017 al 2021 e se l’intervento interesserà l’intero involucro dell’edificio, il contribuente potrà ottenere uno sconto “maggiorato”.

Infine, tra le altre misure, si segnala il rifinanziamento della nuova Sabatini e l’incremento delle agevolazioni per le startup...

L’articolo 15 del nuovo testo di legge costituzionale (modifica il precedente quorum) afferma che il referendum, qualora sia stato richiesto da 800.000 elettori, è valido se si presenta alle urne la maggioranza degli elettori votanti alle ultime elezioni della Camera. Nel caso in cui la richiesta provenga da un numero di elettori compreso tra 500.000 e 800.000, resta fermo il quorum di validità attualmente previsto, ossia la maggioranza degli aventi diritto al voto. Va ricordato inoltre che, in base al nuovo quarto comma dell’articolo 71, sono introdotti nell’ordinamento i referendum propositivi e di indirizzo.

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