UE contro l'italia per uno 0,1%. Renzi: non voteremo bilancio UE


La Commissione è pronta a riconoscere l'aumento delle spese sui migranti per il prossimo anno rispetto al 2016, mentre sul sisma accetta di scorporare dal deficit la ricostruzione delle zone colpite il 24 agosto ma non il piano per mettere in sicurezza tutte le zone a rischio catastrofe del Paese. Questo impongono le norme Ue, modificabili solo con il consenso di tutti i governi. Con la conseguenza che la Commissione non approva il deficit 2017 al 2,3% previsto dalla finanziaria. Chiede che venga limato di un decimale. Uno sforzo di appena 1,6 miliardi quello richiesto da Bruxelles che lo scorso anno ha concesso all'Italia 19 miliardi di flessibilità e quest'anno già forzando le regole sarebbe pronta a dare altri 15 miliardi di bonus sul risanamento. Matteo Renzi ha sminuito l'arrivo della missiva definendola "fisiologica, il problema non è lo 0,1%". Quindi ha chiesto sostegno nella sfida per ridiscutere nel 2017 il Fiscal Compact e ha ribadito che i paesi dell'Est che non accettano i rifugiati dovranno essere penalizzati nel prossimo bilancio europeo. E comunque il premier quello 0,1% di deficit, così come la composizione della manovra non intende cambiarla. A questo punto Bruxelles si attiene al calendario stilato la scorsa settimana: prima la lettera che terrà aperta la porta a una bocciatura della manovra che tuttavia, nonostante le regole lo permetterebbero, non sarà rigettata già il 31 ottobre. Il 9 novembre la presentazione delle previsioni economiche, a metà mese l'opinione (negativa ma non irreversibile) sulla finanziaria e solo dopo Natale l'eventuale bocciatura definitiva con apertura di procedura di infrazione sui conti. Non solo l'Italia ha ricevuto la missiva europea, ma anche Belgio, Spagna , Portogallo, Cipro, Finlandia, Lituania. Ma il caso italiano preoccupa particolarmente Bruxelles, per l'intervista a Repubblica di Pier Carlo Padoan . Ufficialmente la Commissione non ha commentato le sue parole, ma ai piani alti del palais Berlaymont l'intervista è stata ritenuta ingiustamente dura verso i vertici comunitari. D'altra parte in Commissione spiegano che il tentativo è proprio quello di evitare uno scontro con l'Italia e di non influire sulla campagna per il referendum, a maggior ragione con l'Europa spaccata tra Est e Ovest sui migranti e ancora sotto shock per Brexit. Tuttavia Juncker e il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici devono avere un piccolo aiuto da Roma, visto che un ok all'attuale versione della manovra - di fatto troppo lontana dai parametri europei - verrebbe impallinato dagli altri governi all'Eurogruppo (ministri delle Finanze). Con il risultato di inguaiare lo stesso l'Italia e di costare l'accusa di favoritismo ai vertici comunitari, che ne uscirebbero con la reputazione a pezzi. Considerazioni che il governo per ora non ascolta, tanto che Renzi ha incaricato i suoi di recapitare a Bruxelles minacce di pesanti ritorsioni politiche in caso di bocciatura. A Bruxelles sperano che dopo il referendum l'atteggiamento del premier cambi, ed è per questo che hanno allungato i tempi sperando che a dicembre il governo modifichi la manovra. Altrimenti si andrà alla rottura e il timore è che a quel punto l'Italia lasci correre il deficit ben oltre il 2,3% , creando un problema a tutta la zona euro.

Attualità...
Cerca per etichetta...
Seguici su...
  • Facebook Basic Black
  • Twitter Basic Black
Archivio

Altri link dell'arcipelago progressista lombardo...

Ti è piaciuto quello che hai letto...? Con questo blog istituzionale dei Progressisti Lombardi, CONTIAMO ANCHE SU DI TE per darci una mano per migliorare il nostro, che è anche il Tuo mondo progressista! Con un click puoi fare una donazione libera e aiutarci a condividere sul blog informazioni, studi, ricerche che ci aiutino a far crescere insieme l'ecosistema progressista lombardo!

© 2015 "Progressisti Lombardi" di Silvano Zanetti, Milano