Sapelli: “L’euro una gabbia creata dalla sinistra. Uscirne difficilissimo”


BERLINO (WSI) – L’euro a due velocità è una stupidaggine. La pensa così il professor Giulio Sapelli, ordinario di storia economica all’Università Statale di Milano, dalle pagine de Il Giornale, riferendosi a quanto detto qualche giorno fa dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Merkel non ha mai parlato di euro a due velocità. Ha accennato a una cosa più complessa: un sistema di alleanze politiche europee differenziate su singoli temi. Ma non si dimentichi che Merkel non ha un pensiero strategico, pensa solo alle elezioni“.

DEF 2015: il Piano riforme

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il DEF, il Piano nazionale delle riforme e l'allegato Infrastrutture che definisce le linee guide della politica economica del Paese per i prossimi tre anni. Margine sul deficit dello 0,1%, che si traduce in un bonus di circa 1,6 miliardi da investire. Non ci sono tasse nuove, niente tagli a Comuni e Regioni.

E sull’euro il professore non ha dubbi: uscirne è difficilissimo, anche se un sistema più tecnico c’è.

Penso che come è stata una follia entrare, così è facile fare follie uscendo. Il problema non è la moneta, ma il credito: bisognerebbe riuscire a separare il sistema dei pagamenti da quello dei crediti (…) Tecnicamente non c’è nulla. È una gabbia. Gli unici in Italia che possono elaborare qualcosa di serio sono i professori Paolo Savona e Giuseppe Guarino (…) Ci sarebbe un metodo tecnico per lasciare l’euro, ma richiederebbe la cooperazione di tutte le banche centrali e di tutti i governi. Tutti seduti intorno a un tavolo con l’obiettivo comune di ridenominare ogni attività nelle valute nazionali. Accompagnando per un periodo anche lungo la doppia circolazione, dell’euro e della nuova valuta. Al momento è una prospettiva auspicabile, ma irrealistica”.

E di chi è la colpa secondo il professor Sapelli? Chi ha voluto l’euro è stata la sinistra internazionale che ha condannato alla povertà la classe media.

Di certo tra i padri dell’euro ci sono ordoliberalisti tedeschi, che hanno spinto per estendere a tutti gli europei la Costituzione della Germania, imponendo dall’alto anche una forma economica (…) è stata creata per la prima volta una moneta senza uno Stato, provocando i disastri che sappiamo, con effetti tutti deflattivi, imposti dalla Germania per assicurarsi un surplus commerciale. Così Berlino drena risorse a tutta Europa e poi le trasferisce all’estero”.

E, all’affermazione secondo cui, “quindi le posizioni antieuro sono solo elettorali”, Sapelli risponde.

Le posizioni politiche si capiscono bene: c’è l’inversione della rappresentanza. Chi ha voluto l’euro è stata la sinistra internazionale, dai Delors ai Blair, con Clinton e fino a Prodi; la socialdemocrazia tedesca e l’azionismo italiano dei Ciampi e Padoa Schioppa. Ma così questa sinistra ha condannato alla povertà la classe media, nella sua definizione americana, cioè con dentro anche gli operai. Insomma, tutta la gente onesta. Quindi ora non la può più rappresentare. Chi ci può pensare? La destra moderata. Ecco perché hanno fatto fuori Berlusconi, nel 2011. E direi che lo stesso è appena accaduto a Fillon: i magistrati francesi hanno fatto un piacere agli eurocrati”.



Attualità...
Cerca per etichetta...
Seguici su...
  • Facebook Basic Black
  • Twitter Basic Black
Archivio

Altri link dell'arcipelago progressista lombardo...

Ti è piaciuto quello che hai letto...? Con questo blog istituzionale dei Progressisti Lombardi, CONTIAMO ANCHE SU DI TE per darci una mano per migliorare il nostro, che è anche il Tuo mondo progressista! Con un click puoi fare una donazione libera e aiutarci a condividere sul blog informazioni, studi, ricerche che ci aiutino a far crescere insieme l'ecosistema progressista lombardo!

© 2015 "Progressisti Lombardi" di Silvano Zanetti, Milano