Il Sì dei Sindaci PD al referendum sull’autonomia della Lombardia

L’idea di votare Sì al referendum consultivo sull’autonomia della Regione Lombardia, promosso da Roberto Maroni, lanciata a fine Marzo da Franco D’Alfonso a nome dell’Associazione Municipalità Metropolitane, era stata immediatamente ripresa dal Sindaco di Bergamo Giorgio Gori nel corso del convegno organizzato a Milano all’Umanitaria.

Adesso, al fianco di Gori, che aveva già raccolto la disponibilità del Sindaco di Milano, Beppe Sala, si sono pronunciati anche i Sindaci PD di Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Sondrio e Varese.

L’iniziativa verrà presentata ufficialmente l’11 Luglio a Varese. “La presentiamo a Varese– ha dichiarato Giorgio Gori - nella città di Maroni. Lo abbiamo detto mille volte che il referendum non serve e che costerà 46 milioni che si potevano usare in altro modo. Ma a questo punto tanto vale entrare nel merito ed evitare che la Lega ne faccia un’operazione di pura propaganda. Il tema è troppo serio”. Ed ha aggiunto: “Maroni su una cosa così importante vuole solo fare campagna elettorale. Quando si era candidato a Governatore aveva detto che in Regione sarebbe rimasto il 75% delle risorse. Poi che in Lombardia rimarranno prima 23 poi 45 poi 54 miliardi di tasse. Bisogna fare invece come il Governatore emiliano Stefano Bonaccini che senza referendum ha aperto una trattativa con il ministro degli Affari Regionali Enrico Costa sulle competenze”.

Un primo decisivo banco di prova di questa strategia riguarda la Città Metropolitana Milanese che è a un passo dal fallimento non riuscendo a chiudere il proprio bilancio a causa del persistere di un prelievo forzoso, quest’anno di 150 milioni di euro, richiesto inizialmente dal Governo Monti e prolungatosi fino ad oggi.

Ora, dal governo Gentiloni ci si aspetta fatti e non solo parole che diano forza e credibilità all’impegno autonomista dello schieramento di centrosinistra lombardo. La possibilità di mantenere sul territorio alcune imposte e tasse nominalmente locali, come il bollo auto, le addizionali Irpef o quella elettrica che i cittadini credono essere “provinciale” ma che in realtà da anni è interamente incamerata dallo Stato, al posto dei consueti trasferimenti elargiti all’ultimo momento, sarebbe un bel segnale. Il vantaggio sarebbe duplice, non solo per la Città metropolitana, perché oltre ad avere un’immediata disponibilità di risorse finanziarie, le stesse non sarebbero vincolate ai capitoli di spesa decisi dallo Stato centrale, ma potrebbero essere impegnate in base alle priorità definite localmente.

Su questi temi, i Sindaci del PD non saranno soli. Il Civismo lombardo, e non solo quello schierato nel centrosinistra, saprà mobilitarsi e far sentire la propria voce.

All’appuntamento del 22 Ottobre arriverà puntuale, compatto e determinato.


Attualità...
Cerca per etichetta...
Seguici su...
  • Facebook Basic Black
  • Twitter Basic Black
Archivio

Altri link dell'arcipelago progressista lombardo...

Ti è piaciuto quello che hai letto...? Con questo blog istituzionale dei Progressisti Lombardi, CONTIAMO ANCHE SU DI TE per darci una mano per migliorare il nostro, che è anche il Tuo mondo progressista! Con un click puoi fare una donazione libera e aiutarci a condividere sul blog informazioni, studi, ricerche che ci aiutino a far crescere insieme l'ecosistema progressista lombardo!

© 2015 "Progressisti Lombardi" di Silvano Zanetti, Milano