Editoriale #87

ULTIMI SONDAGGI POLITICI ELETTORALI (23 LUGLIO 2017) – SCENDONO PD E M5S, CENTRODESTRA FA PAURA

La vitalità del centrodestra continua a sorprendere. La Lega nord di Matteo Salvini e Forza Italia, ad aprile 2017, valevano insieme il 26%. Oggi Matteo e Silvio raggiungono il 30.2%. Numero che sale al 35.1%, se aggiungiamo il 4,9% di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Pd e M5S sono invece ormai lontani dalla soglia psicologica del 30%: il Partito Democratico è più ammaccato rispetto ai pentastellati, ma il Movimento 5 Stelle – pur restando primo partito – è ben lontano da numeri che gli possano permettere di governare da solo. Renzi invece pare sempre più isolato (per ora) mentre il M5S non ha mai voluto alleanze: due fattori che potrebbero giocare a favore di Salvini e Berlusconi. A meno che i partiti formino una lista per sfondare il 40% ed ottenere il premio di maggioranza (questa è la soluzione più ragionevole, ma nella politica italiana la ragione vince solo dopo un percorso molto tortuoso...)

Macron: in un mese il presidente della Repubblica Francese perde 10 punti di popolarità che resta ancora elevata al 54%. Solo Chirac aveva perso così tanta popolarità in un mese. Nicolas Sarkozy a luglio 2007 era al 66%, François Hollande a luglio 2012 al 56%. Si sa come andò a finire. La caduta di popolarità ha diverse origini. Il conflitto con le forze armate per la riduzione del budget, l'aumento dell'età pensionabile, la legge del lavoro n.2, l'aumento delle ore lavorative per i funzionari pubblici, la estromissione dal governo di François Bayrou e Marielle de Sarnez ed una percezione di gestione del potere autoritaria.

Festa dell'Unità a Milano: un flop. Sia per l'ubicazione della festa allo scalo Farini, sconosciuto ai milanesi, in corso di dismissione e rivalutazione (architetti ed immobiliaristi in corsa) sia per l'infelice data (luglio con un caldo intenso e molte famiglie già in vacanza) sia per mancanza di intrattenimento è stato una festa per pochi intimi, Renziani principalmente. Il popolo di sinistra, specie ex PCI, non si è visto o non si riconosce più nel nuovo gruppo dirigente PD ?

Macron costringe a firmare un accordo a Parigi le due fazioni in guerra in Libia : Al Serraj, che controlla la Tripolitania (con il consenso internazionale) ed il generale autoritario Haftar (protetto francese) che controlla la Cirenaica (dove vi sono i pozzi petroliferi Total parzialmente chiusi). I due non si sono neppure salutati alla firma dell'accordo. L'Italia non è stata nemmeno invitata alla stesura dell'accordo, mentre la Gran Bretagna si è defilata. La Francia estende la sua influenza su tutto il Mediterraneo seguendo la stessa politica di Sarkozy capofila della Nato che scacciò Gheddafi. Per l'imbelle democristiano Gentiloni, inetto perfino a scacciare ed imprigionare i negrieri (gli Inglesi nell'800 impiccavano i negrieri sorpresi con schiavi a bordo) che si arricchiscono con le ONG a scaricare i migranti in Italia. Non resta che prendere atto che l'Italia è un nano politico. E a ben riflettere il solo uomo da appoggiare anche con le armi in Libia è Al Serraj, perchè si sa che le democrazie giovani sono deboli e si difendono anche con il fucile dalle tentazioni autoritarie.

Macron: "faremo degli hotspot in Libia con o senza l'Europa". Questo sì che è parlar chiaro. In un colpo solo tutta la fatua classe politica italiana che negli ultimi vent'anni riteneva che l'Europa potesse colmare le sue frustrazioni e i fallimenti è spiazzata.

Macron e la Francia hanno la bomba atomica, l'unica nazione nell'Unione Europea dopo l'uscita della Gran Bretagna. Per chi non lo avesse ancora capito la Difesa Comune Europea passa solo da Parigi. I politici italiani sono chiamati a fornire "Chair à canon"...

Fincantieri-STX: ovvero la legge del più forte, poiché solo lui (le President...) può stracciare i contratti già siglati. Ovvero l'abbaglio del gruppo dirigente Fincantieri affetto da manie di "grandeur" mal riposte, a ben vedere. "Ils ont mordu un hameçon tros gros pour leur gorge" (hanno morso un'esca troppo grosssa per la loro gola). I cantieri STX saranno nazionalizzati, piuttosto che essere ceduti agli Italiani. Per chi non lo avesse saputo, nelle relazioni italo- francesi si verifica sempre questo, mai il viceversa.

La netta critica di Renzi al centro-sinistra (“per cacciare Berlusconi ha fatto leva anche sull’Europa, permettendole così di entrare in casa nostra”) prefigurano l’opzione per un possibile accordo di governo col centro-destra a trazione berlusconiana, al contempo viene biasimata la faziosità.



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