Editoriale #88a


Che l’Italia non sia un paese per giovani è stato detto più volte e in più occasioni, e molte menti brillanti prendono il volo e varcano i confini del belpaese per cercare fortuna in altre nazioni. Dal 2008 al 2015 hanno spostato la residenza all’estero 509mila italiani: di questi, circa 260mila avevano tra i 15 e i 39 anni, il 51% del totale degli emigrati.

Sono tante le storie che raccontano i media su giovani ricercatori che emigrati in altri paesi si sono fatti conoscere per aver raggiunto importanti risultati, dal campo della medicina, alle scienze, passando per la tecnologia.

La scarsa occupazione spinge i giovani ad emigrare, con una perdita di capitale umano stimata in un punto di Pil all’anno, circa 14 miliardi di euro.


Che l’Italia non sia un paese per giovani è dimostrato dalla politica assistenzialista determinata dalle lobby sindacali attente a proteggere i loro iscritti (pensionati e pensionandi). I vari bonus assistenziali, l'APE sociale, la proposta di un pensionamento anticipato per le mamme... In Italia si incassa più facilmente il consenso elettorale promettendo una pensione anticipata seppur misera piuttosto che creando nuove opportunità di lavoro, certamente la miglior garanzia per una decorosa e sicura pensione.


Elezioni regionali in Sicilia (prossimo novembre) - Il M5S è sotto inchiesta della magistratura per il ricorso di un candidato sempre di M5S escluso dalla campagna elettorale dopo le elezioni in rete (le cosiddette "regionarie") del Movimento. Si potrebbe ripetere l'incubo Liguria. Casaleggio, Grillo & Company sperimentano la difficoltà di tenere assieme un movimento libertario dove ognuno è (o si autoproclama) autocrate.


Giuliano Pisapia è infine stato riconosciuto leader da alcuni arbusti a sinistra del PD e anche dai fuoriusciti di MDP, Bersani, D'Alema, Speranza. Lo attende un duro lavoro di mediazione per una sinistra senza fari ideologici (e che sopravvive forse sollo grazie alla rendita assistenzialista statale...)


STX (Francia) vs Fincantieri - Qualcuno ha parlato di 'Airbus dei mari', peccato che si sia dimenticato di dire che sul ponte di comando vogliono sedere i francesi. Anzi offrono una loro azienda (Stx) ormai decotta e in cambio il timone di tutto in loro mani. Che il gigantismo aziendale sia la soluzione esiste solo nella fantasia ed ambizione dei manager chiamati a dirigere queste aziende complesse. A proposito: Fincantieri non distribuisce dividendi da tre anni, ma l'anno prossimo sarà la volta buona. E lo stato italiano naturalmente devolverà tutto ai francesi...


Vivendi ha una posizione dominante in TIM-Telecom Italia - Cosa aspetta Lo Stato italiano a far valere la sua golden share dopo 20 anni di sciacallaggio da parte di capitalisti pescecani e politici incompententi ed in combutta...?

Junker (presidente dell'Unione Europea ed ex premier del Lussemburgo, noto paradiso fiscale) nel suo discorso alla Nazione Europea ha elogiato l'Italia per avere aiutato i profughi africani, così "salvando l'onore dell'Europa". Gli italiani esultano, ma i giornali del Nord Europa non ne danno notizia.


La ripresa economica c'è e sembra solida in tutta Europa - Ma all'orizzonte si profilano nubi nere di pioggia per l'Italia con la prospettiva di una ulteriore cessione di sovranità fiscale all'Europa (pardon, alla Germania). Merkel é data da tutti vincitrice alla prossime elezioni del 24 settembre in Germania e la Francia di Mac(a)ron hanno ormai le redini del governo europeo.


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