Editoriale #89a



BUNDESTAG E COALIZIONI - Tradotte in seggi queste percentuali danno al partito del cancelliere Angela Merkel 244 seggi sui 631 del nuovo Bundestag; 154 all'SPD di Schulz; 96 all'AfD; 77 ai liberali di Christian Lindner; 68 ai verdi di Katrin Goering-Eckardt; 66 la Linke di Katia Kipping. La maggioranza è di 353 deputati su 705 e l'ipotesi di coalizione Giamaica(dai colori) nero di Cdu/Csu, giallo dei liberali e verde dei Gruenen, avrebbe 389 seggi. Esclusa da Martin Schulz, leader dell'Spd che ha registrato il risultato peggiore della storia, una nuova Grosse Koalition, che avrebbe 398 voti.

La botta ricevuta nelle elezioni politiche tedesche di domenica scorsa da Angela Merkel, in queste ore al lavoro per cercare una coalizione di governo, non è un problema solo interno alla Germania. ma anche per Macron che alla Sorbona si esprime cautamente: “Convergenza e responsabilità, regole e stabilità: Macron sapeva bene che la parte dedicata alla riforma dell’Eurozona rischiava di innescare frizioni con gli storici alleati. E ha usato tutte le dovute precauzioni per evitarle (“Nessuna condivisione dei debiti” ha assicurato)”.

Stesso discorso vale per la governance economica, su cui ha tenuto un profilo molto più basso, limitandosi ai titoli. Non ha spiegato che ruolo dovrebbe avere, per esempio, la controversa figura del ministro dell’euro.“ Ha evitato riferimenti troppo espliciti al parlamento dell’eurozona. Ma soprattutto ha relegato il tema all'ultimo dei suoi sei punti programmatici. Prima ci ha messo la sicurezza, i migranti, la difesa, il clima, le sfide del digitale. Perché su questi è molto più facile trovare una convergenza con la Germania”.

Con l’eccezione dei Verdi, i tedeschi sono freddi: “Per certi versi Macron ci ricorda Sarkozy. Ha la sua stessa impazienza...”

Panorama politico italiano: grandi manovre. Tutti contro tutti, o tutti amici. Alleanze, assalto alla diligenza statale, programmi (per ultimo) saranno determinati dalla eventuale nuova legge elettorale. I cespugli della Sinistra senza più alcuna giustificazione storica, pensano di confluire in un unico movimento (Pisapia a capo? ma troppi galli nel pollaio...) addirittura M5S pensa di allearsi con la Lega (una logica c'è: entrambi populisti ma uno forte nel Sud l'altro nel Nord) addirittura Il PD che con il fido Alfano che gli copre il centro sarebbe tentato ad una futura alleanza con Forza Italia. E così via con i pettegolezzi , ma non troppo...

Rush finale per la “conquista” dell’EMA, l’Autorità europea del farmaco che a seguito della Brexit dovrà essere trasferita da Londra in un’altra capitale europea.

I rappresentanti del governo e delle istituzioni milanesi e lombarde sono a Bruxelles per illustrare il valore aggiunto di Milano rispetto alle altre candidate, in tutto sono diciannove.

Presenti la ministra della Sanità Beatrice Lorenzin con il sottosegretario per le Politiche comunitarie Sandro Gozi, il presidente della Regione Roberto Maroni e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, coordinati dall’ex ministro per le Politiche comunitarie Enzo Moavero Milanesi.

Che il cuore degli affari della ‘ndragheta sia la Lombardia è cosa nota e ora la conferma arriva con l’arresto del sindaco di Seregno Edoardo Mazza insieme ad un dipendente della Procura di Monza e all’ex vicepresidente della Regione Mario Mantovani.

L’inchiesta detta Infinito è durata 7 anni e mette in luce le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo dell’imprenditoria e della politica in Lombardia. Gli arrestati sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

In particolare il primo cittadino di Seregno avrebbe contatti molto fitti con il costruttore Antonino Lugarà (in carcere), considerato uomo vicino ad esponenti della ‘ndrangheta che, come rivelano le intercettazioni, trattava il sindaco come uno zerbino. “Ogni promessa è debito” dice al telefono il sindaco a Lugarà riferendosi alla concessione di un’area del Comune brianzolo, la cosiddetta area ex Dell’Orto, sulla quale realizzare la costruzione di un supermercato, come ricompensa per il sostegno e consenso elettorale procurato al sindaco di centrodestra durante la campagna elettorale del 2015.

"Eroe", "idolo", "mito". E' standing ovation sui social per Philip Laroma Jezzi, ricercatore 49enne che ha fatto scoppiare il caso 'Concorsi truccati', oggi celebrato in rete come simbolo dell'onestà contro i baroni universitari e la corruzione negli atenei. "Vorrei essere rappresentato da gente come te", il commento ricorrente sulla bacheca facebook dell'uomo del momento, impiegato al dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Firenze. "Grazie Philip! L'Italia - commenta Andrea - ha bisogno di cittadini come te". Così la pensa anche Daniele, che aggiunge: "Quello che hai fatto contro i baroni corrotti dell'università è solo e semplicemente straordinario!". "Hai la mia stima, e ti ringrazio per contribuire a sfatare il grande mito del 'tanto l'Italia è così e non cambierà mai', sottolinea un altro utente, mentre Francesca esprime "massima stima e impegno quotidiano anche da parte mia per la verità". Si può anche capire che non si affidi un incarico di rilievo a persona non affidabile, ma che sia incompetente ed appartenente alla casta di potere è inaccettabile. Il troppo è troppo..."Grazie Philip, siamo con te! C'è bisogno di speranza", dice Rossella, mentre Marco sprona il ricercatore a continuare la sua battaglia: "Grande Philip, rispetto e stima. Avanti così a denunciare l'apparato colluso e diga della buona meritocrazia". E poi ancora Anna - che conosce "bene l'ambiente universitario e so che non è stato facile il tuo gesto, come ti dicevano 'aspetta il tuo turno' ma tu non l'hai fatto. Sei un orgoglio per tutti" - e Katie, che commenta: "È grazie alle persone come Lei che rimane viva la speranza di legalità anche in un paese come l'Italia, famoso per pasta, pizza e CORRUZIONE! Grazie Dott..., Ministro dell'Istruzione subito!"... In Italia tutti i concorsi sono pilotati (con la sola esclusione dei sotterra-morti cimiteriali).

IUS SOLI sotterrato. Si rimanda alla prossima legislatura. Troppi errori, faciloneria, ipocrisia, falso buonismo nell'accogliere e gestire una valanga di immigrati indesiderati anche dagli italiani meno abbienti.


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