Pisapia: "Non tentenno. La mia prospettiva è l'Ulivo. Non alternativi, ma sfidanti del Pd&q


Pisapia: "Non tentenno. La mia prospettiva è l'Ulivo. Non alternativi, ma sfidanti del Pd"


Il fondatore di Campo progressista a Mantova: "Un nuovo centrosinistra capace di essere innovativo, di aprire al mondo del volontariato, dell'ambientalismo e di tutte le componenti sociali che ciò vogliono stare. E chi ci vuole stare ci sta"


MANTOVA - Mentre intorno al suo cantiere è tutto un fiorire di congetture, scenari e veti, Giuliano Pisapia va avanti. "Io non tentenno". Così il fondatore di 'Campo progressista' a margine dell'incontro a Mantova organizzato da 'Insieme'. "Io ho una posizione che è sempre quella - ha spiegato -: ci vuole un nuovo centrosinistra capace di essere innovativo, di aprire al mondo del volontariato, dell' ambientalismo e di tutte le componenti sociali che ciò vogliono stare. Chi ci vuole stare ci sta". Alla domanda se quello a cui pensa sta pensando è un nuovo Ulivo ha risposto: "L'Ulivo è stato il punto di riferimento qualche anno fa, ma la prospettiva è quella". "Ho sempre detto che era un cantiere difficile, ma stiamo andando avanti" ha assicurato Pisapia, parlando della costruzione del nuovo partito a sinistra del Pd, il "cantiere" appunto, aggiungendo che "verso questo nuovo soggetto c'è molta attenzione e curiosità che adesso dobbiamo trasformare in impegno e passione. Però, noi non siamo alternativi al Pd ma, con questa legge elettorale, siamo sfidanti del Pd". Parole pronunciate in serata sul palco di 'Settembre insieme', che suonano come un'unica risposta alle tante parole circolate oggi sul conto dell'idea di "cantiere" Giuliano, tra voglia di sinistra e necessità di un vero centrosinistra. Una risposta a Tomaso Montanari, docente universitario e presidente di Libertà e giustizia, che non sarà della partita giocata da Pisapia "se rimarrà attuale il progetto di sostanziale convergenza con il Pd". Al segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, che vuole la lista unitaria ma di "chiara alternativa" agli attuali poli e "indisponibile a una riconciliazione" col partito del Jobs Act il giorno dopo le elezioni. E persino al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che a Un giorno da Pecora, su Radiouno Rai, sentenzia: "Pisapia, una brava persona ed è stato un buon sindaco. Non mi affascina, non è uno che può risuscitare una sinistra in difficoltà, com'è in difficoltà la sinistra in questo momento a livello nazionale". Con Bersani a portare acqua da Mdp: "Noi di Mdp e Campo Progressista di Pisapia stiamo lavorando e dobbiamo continuare a lavorare per essere il baricentro, un punto di gravità, per una chiamata piu larga di tutte le forze piu moderate o piu radicali che chiedono uncentrosinistra diverso". Mentre dal Pd, è il ministro dei Trasporti Graziano Delrio a non chiudere "il dialogo a sinistra con Mdp e Pisapia, spero che abbia successo il loro tentativo di allargare il campo di centrosinistra. Io non sono un esponente di un partito di destra".



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