Editoriale #90a


AmInvestCo, la cordata costituita da ARCELOR-MITTAL (sopra immagine notturna di un impianto) e MARCEGAGLIA per rilevare l’acciaieria di Taranto, presenta un piano da 4.000 esuberi e il passaggio dei dipendenti confermati al nuovo regime contrattuale (Jobs-Act).

Taranto, il principale polo industriale della (fu) ILVA, manterrà 7.600 addetti, 900 verranno confermati a Genova, 700 a Novi Ligure, 160 a Milano e 240 negli altri siti. Ci sono poi i dipendenti delle società controllate, 160 di Alsm, 35 di Ilvaform, 90 di Taranto Energia. Continua la lenta agonia della siderurgia italiana, che ha dilapidato decine di miliardi di euro delle casse statalli con la benedizione di politici, tecnocrati, sindacalisti, tutti affascinati dal mito dell'acciaio, simbolo della civiltà industriale (del secolo ormai passato). Taranto ha bisogno solo di investimenti ALTERNATIVI alla siderurgia, considerato il cronico eccesso di capacità produttiva offerta (vedere grafico qui sotto)! Per esempio un'area franca fiscale (concessa per 20 anni) grazie alla quale permettere l'installazione di NUOVE tecnologie e dare così un futuro almeno ai giovani lavoratori messi alla porta, oltre che bonificare tutta l'area dai veleni.

THYSSEN-KRUPP-TATA: nasce il secondo colosso europeo dell'acciaio (per sopravvivere alla concorrenza cinese, anche se per l'Europa è finita ormai da anni l'era dell'acciaio...)

Tedeschi, inglesi e olandesi creano così un solido (?) secondo polo, dietro il colosso europeo e mondiale ArcelorMittal, che a sua volta raggruppa le ex siderurgie nazionali francesi, lussemburghesi, spagnole e (prossimamente) italiane. Da una parte 21 milioni di tonnellate di output potenziale, dall’altra 60 milioni: insieme le due compagini assommano all’incirca il 50% della produzione annua europea.

PIRELLI: PICCOLO FLOP AL DEBUTTO IN BORSA. QUANTO BASTA PER ANNULLARE I BONUS PREVISTI PER I DIRIGENTI.

TUTTAVIA... «Pirelli rappresenta un esempio positivo» di collaborazione con la Cina e gli investitori cinesi, un esempio che andrebbe studiato per essere riprodotto in altri casi». Marco Tronchetti Provera, a.d. del gruppo, è tornato a commentare lo sbarco a Piazza Affari. Questa operazione, ha detto, mostra la «fiducia in una azienda che è italiana, con uomini e tecnologie italiane, in cui i cinesi sono partner finanziari. Lo Statuto prevede che per spostare la sede o per cedere la tecnologia ci vuole il voto del 90% degli azionisti e garantisce a tutti gli investitori internazionali e italiani che la società rimane italiana ed è un'azienda con regole trasparenti e migliori». I partner cinesi «hanno condiviso e rispettato le regole che sono diventate legge sul mercato. La protezione dell'italianità è totale».


Il Presidente catalano Puidgemont dichiara l'indipendenza, ma la congela...: in ogni caso sarà CATALOGNA INDIPENDENTE, MA FUORI DALLA UE.

Si applicherà la cosidetta dottrina Prodi: "in caso di secessione di una regione dalla madrepatria essa è automaticamente fuori dalla UE". Questo significa che in caso di secessione dalla Spagna, la Catalogna perderà immediatamente il diritto di libertà di movimento per i cittadini con passaporto catalano e così pure per le merci e servizi e perfino l'uso della moneta (l'euro). Per rientrare nell'UE dovrà negoziare le condizioni come un qualsiasi nuovo stato. Ma qualsiasi stato membro della UE, Spagna o altro potrà mettere un veto. La Francia centralista l'ha già messo in chiaro...

PENSIONI: aumento a 67anni dal 2019 rinviato a dopo le elezioni.

Il governo Gentiloni ha pensato di fermare tutto rinviando il discorso sulle pensioni a dopo le elezioni. Una mossa politico-elettorale, insomma, volta a evitare di mettersi in cattiva luce con gli elettori toccando le pensioni, cosa come noto altamente impopolare.

La motivazione è quella politica. La pensione a 67 anni dal 2019 non piace a nessuno, né ai datori né ai lavoratori, e mette d’accordo vecchie e nuove generazioni. Ci sarebbe tempo per varare il decreto fino a dicembre, ma il governo potrebbe mettere nella legge di Bilancio o nel decreto fiscale un emendamento che rinvia la decisione alla prossima estate”.

OCCUPAZIONE: cresce numero occupati, ai livelli del 2008, ma il PIL Italia è ancora sotto del 10%.

Gli occupati in Italia sono arrivati sopra quota 23 milioni, ai livelli del 2008 e questo grazie alla crescita record dei contratti a tempo determinato, che ad agosto hanno registrato 2,8 milioni, la più alta dal 2004. A dirlo l’ultimo report della Fondazione DiVittorio-Cgil. Calano le ore lavorate: il 5,8% in meno dai massimi pre-crisi (10,9 miliardi del secondo trimestre 2017 contro 11,6 miliardi del 2008. Calano anche i lavoratori autonomi che sono scesi ad agosto a 5,3 milioni, circa 900 mila in meno sul 2004.

RUSSIA: manifestazioni contro Putin ( il restauratore dello stato di diritto in Russia dopo il crollo dell'URSS) nel giorno del suo compleanno: decine di arresti Organizzate dai sostenitori dell'oppositore Navalny: vogliono che il loro leader, attualmente detenuto, possa presentarsi alle elezioni presidenziali di marzo, da cui è stato escluso perché dichiarato colpevole di corruzione.

FRANCIA: congelamento salari, taglio degli statali. La Francia scende in piazza contro le riforme di Macròn. Si tratta dell'ennesima manifestazione di protesta contro le riforme del governo, la più importante quella che ha riguardato il lavoro è entrata in vigore lo scorso 22 settembre che ha diminuito i diritti del lavoratori e reso più facili i licenziamenti.

ROSATTELLUM: si vara in Parlamento la proposta di nuova legge elettorale. Il governo su invito del PD e col consenso di Forza Italia e Lega pone la fiducia. L'esito positivo è scontato, ma le sorprese saranno al voto finale segreto (previsto per sabato 14 prossimo).



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