Editoriale #91


Un leit-motiv di tutta la sinistra europea da oltre cent'anni: "non si farà mai abbastanza perchè il potere sia espressione della volontà del popolo"...


I referendum sono una istituzione che permette la consultazione del popolo su precisi quesiti. In Svizzera il referendum è uno dei migliori strumenti legislativi.

I principali oppositori a questa istituzione sono:

1. Il governo nazionale - in particolare il tesoro - per una mancanza di fiducia nelle competenze del governo locale e della sua responsabilità in caso di fallimento, ma vi sono anche dissidi all'interno per concordare i piani di decentramento. 2. Le amministrazioni locali - per esempio i presidenti di Province ed i consiglieri locali che sono stati riluttanti a perdere poteri, ed i dipendenti a cambiare lavoro. 3. La pubblica opinione - in gran parte apatica alle riforme locali e scettiche nell'attribuire maggiori poteri ai politici, anche a livello locale.

I riformisti vincenti superano questa potenziale opposizione creando un ampio sostegno ai cambiamenti, assicurando che i poteri decentrati siano accompagnati da una chiara responsabilità e assicurandosi che i cambiamenti proposti siano significativi, comprensibili al pubblico ed enunciati chiaramente i vantaggi - benefici e costi economici. Questo riconoscimento è un primo passo nella creazione di una strategia per il decentramento che abbia prospettive di successo [estratto dal manifesto del Labour Party UK]

Francamente tutte queste corrette valutazioni mancano nel referendum proposto dai leghisti ( Maroni e Zaia) sull'autonomia amministrativa delle regioni Lombardia e Veneto. Mai quesito referendario fu così generico. Nessun accenno alle risorse da trattenere sul territorio e neppure come utilizzarle...


I sette ministri dell' agricoltura del G7 si sono riuniti domenica scorsa a Bergamo al termine di una settimana di dibattiti ed incontri su vari temi considerati prioritari :protezione del reddito degli agricoltori dalle crisi ambientali e dai cambiamenti climatici,( con un mandato specifico alla FAO, una maggiore cooperazione con l'Africa, maggiore trasparenza sui prezzi alimentari, lotta contro lo spreco di cibo, appoggio alla produzione locale. Erano presenti rappresentanti rappresentanti delllo sviluppo della economia rurale in Africa, e della Oecd, Ifad e programma per alimentazione nel mondo.

Il ministro dell'agricoltura Martina (in perfetto stile clerical-comunista, una fotocopia del leader laborista Millibrand sonoramente sconfitto l'anno scorso perchè ogni 5 parole una era "il terzo mondo" o "i migranti") ha enfatizzato davanti ai media la lotta alla povertà nel terzo mondo dimenticandosi di menzionare gli OGM che permettono a questa parte del mondo di sconfiggere la fame( 80% del cibo è geneticamente modificato) e che gli stessi sono proibiti in Italia, ma non è proibita l'importazione di prodotti finali OGM modificati e poi la difesa dalle contraffazioni, e dai pesticidi... e dal fallimento nella lotta alla Xilella pugliese.....


Approvata la (bozza) della nuova manovra finaziaria "leggera", che dovrà ancora essere approvata e modificata dal Parlamento. Non poteva che essere leggera, dato che a marzo con le nuove elezioni vi sarà un governo diverso dall'attuale con diverse maggioranze a cui spetterà il compito di redigere un piano quinquennale di sviluppo e rientro dal debito. Si evita un aumento dell'Iva per ottemperare al fiscal compact, e poi aumenti agli statali, fiscalizzazione dei contributi ai giovani (era ora), qualche contentino ai pensionati, superammortamento e poco altro. Il debito pubblico rimarrà sempre astronomico, ma sarebbe pretendere troppo da Gentiloni, che sta riuscendo a portare a termine la legislatura accontentando tutte le richieste ragionevoli.


PECHINO - I cinesi sostengono che il Congresso del partito comunista è la loro forma di democrazia. In effetti, ogni cinque anni si riuniscono un paio di migliaia di delegati per rinnovare le cariche di vertice: circa 370 membri del Comitato centrale, 25 del Politburo dai quali escono finalmente i massimi dirigenti del Comitato permanente del Politburo (attualmente 7 compreso il segretario generale Xi Jinping). Il 19° Congresso che si apre oggi a Pechino rieleggerà Xi Jinping per altri cinque anni. Intanto, questo uomo di 64 anni che ne ha perso sette spalando nei campi durante la Rivoluzione culturale si sta imponendo come uno statista capace di colmare il vuoto aperto da Trump. Il dibattito da approvare sarà articolato in su vari punti: "successo del socialismo cinese (economia di mercato, ma attraversoo il totale controllo politico del partito unico dal centro), lotta alla corruzione ed agli oligarchi, globalizzazione (la nuova 'via della seta'), geopolitica con la partecipazione cinese a missioni ONU, etc



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