Editoriale #92


Chiarito che la Sicilia non è rappresentativa (elettoralmente) dell'Italia risulta ormai evidente che:


1)Ha vinto la coalizione di destra che Berlusconi (autodefinitosi moderato) riesce a tenere unita. Ed ha vinto anche il suo ottimo candidato presidente Musumeci.

2) Ha comunque perso il M5S, ma non il suo candidato Cancelleri (34,7% dei voti) che ha ottenuto grazie al voto disgiunto più voti del suo partito (26,7%).

3) Ha perso Micari (candidato del centro- sinistra e indicato dal PD in contrapposizione a Fava) che ha ottenuto molto meno voti (18%) delle liste che lo sostenevano (26%).

4) Ha perso infine la sinistra radicale ed il suo candidato Claudio Fava,(6%), che comunque non ha sottratto voti al PD.

5) Ha perso Alfano e la sua lista centrista, con un risultato inferiore al 5% insufficiente alla rappresentanza in Regione

6) Parità per il Pd che come partito può consolarsi con un terzo posto che alla vigilia non era scontato, in Sicilia.

7) Ha vinto l'astensionismo, con circa il 50%. I siciliani sono risultati indifferenti alle nuove sirene...


La domanda è quindi: gli elettori di sinistra si spostano su M5S!? La destra unita fa veramente argine a M5S? In Italia dal dopoguerra la sinistra ha avuto un consenso sempre all'incirca attorno al 40% dell'elettorato, mentre i conservatori e moderati attorno al 60%. Che qualcosa stia cambiando...?


2011 - Visco viene nominato governatore della Banca d'Italia. Berlusconi è presidente del Consiglio e Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica.

In questi 6 anni, l'Italia ha subito una riduzione del PIL del 20%, e negli ultimi tre anni alcune banche sono fallite, sia pur solo tecnicamente. Masse di crediti sono rimaste incagliate per i fallimenti delle attività dovuto al crollo dell'economia e questo mentre tutti, compresa la Banca d'Italia, affermavano che il nostro sistema bancario era al sicuro.

L'UE (ispirata da tedeschi e francesi) dichiara che le nostre banche essendo piene (all'attivo) di buoni del tesoro (BOT) dello Stato Italiano (indebitatissimo) sono inaffidabili. In questi sei anni è venuta alla luce la superficialità di una intera classe dirigente estranea alla vita economica e che aderì all'UE senza sapere che le regole del gioco le avrebbero scritte tedeschi e francesi... Come stanno facendo ancora oggi imponendo criteri molto rigidi per lo smaltimento dei crediti deteriorati alle banche italiane in sofferenza per la catastrofica crisi economica perdurante da 2008 (dal crack Lehman&Brothers).

Nonostante le indicazioni del Parlamento ad un cambio del vertice della Banca d'Italia, sia il presidente Mattarella, sia il consiglio della Banca, sia il governo Gentiloni confermano

Visco Governatore della Banca d'Italia. Con le nuove elezioni e col nuovo governo Visco non sarà comunque un'anatra zoppa...?

Nel frattempo il Presidente Gentiloni “porta a casa” l’accordo politico nella UE per cambiare il trattato di Dublino. Il 18 ottobre la commissione dell’Europarlamento approva le linee guida: stop al criterio del primo approdo, ricollocamento automatico dei migranti, sanzioni a chi viola il patto


ParadisePapers: La nuova 'puntata' delle rivelazioni, condivisa dall'International Consortium of Investigative Journalists con vari giornali internazionali come il New York Times, il Guardian, Suddeutsche Zeitung, e l'Espresso e diversi altri, riguarda affari e operazioni finanziarie spregiudicate attribuite a figure dell'amministrazione di Donald Trump, al braccio destro e regista dell'ascesa politica del premier canadese Justin Trudeau, ai colossi Usa Apple e Nike (accusati di aver usato artifici vari per eludere il fisco), a oligarchi e imprese a partecipazione statale russi, con il coinvolgimento di Paesi vari: da Malta alla Repubblica del Congo. Per quel che riguarda i profitti generati da proprietà reali britanniche, ad aggravare la situazione c'é il fatto che, sebbene probabilmente in modo legale, questo denaro della Regina sarebbe stato investito negli ultimi 12 anni - dopo il passaggio offshore - anche in catene commerciali come Threshers e BrightHouse: criticate da tempo per il presunto sfruttamento di lavoratori, famiglie povere e persone vulnerabili. Tra gli altri personaggi famosi che compaiono nella nuova lista 'nera' dei paradisi off-shore ci sono anche Bono, Madonna, il finanziere George Soros, un ministro di Donald Trump.

Vi terremo informati...



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