Editoriale #92a

Le elezioni regionali siciliane hanno insegnato:

a) con la nuova legge elettorale il centro-destra vince al Nord, la sinistra al centro e M5S al Sud

b) Solo una coalizione della sinistra, o del centro-destra può contrastare M5S

c) Nessuna coalizione raggiungerà in ogni caso la maggioranza assoluta in Parlamento. Quali saranno dunque le alleanze per governare (con la maggioranza dei seggi...)?

Renzi per vincere le elezioni legislative del prossimo anno propone una coalizione a guida PD che includa i centristi e l'estrema sinistra (ma senza veti e senza abiure).

CampoProgressista con Pisapia tende la mano al Partito Democratico, pur riconoscendone i limiti e gli errori come l’approvazione di una legge elettorale affatto gradita al leader della sinistra, dall’altro la Presidente della Camera Laura Boldrini, in veste politica, definisce “difficile” un’intesa con questo PD. “Noi dobbiamo dire “no” ad un’alleanza purché sia con il PD. Dobbiamo dire “no” ad un’alleanza contro, perché non porta da nessuna parte. Al momento io non vedo, purtroppo, i presupposti per un’alleanza con il centro sinistra”.

Mdp con Bersani, D'Alema, Speranza, ignora la proposta e pretende una discontinuità nella politica e gestione del PD (Renzi se ne dovrebbe andare in barba ai voti ottenuti nelle primarie e anche alle Europee)...

Fratoianni, Possibile, e tutti i cespugli della sinistra estrema sono per la testimonianza politica, ma "meglio col PD piuttosto che niente". Piuttosto che sparire, si accontenteranno del PD...

Per Alfano, con l’adesione al Partito Democratico, Alternativa Popolare non è diventata una formazione di sinistra. “Ma con chi ci vuole portare fuori dall’Europa non possiamo stare, noi abbiamo l’Italia al centro e siamo al centro del sistema politico italiano. Dobbiamo essere in campagna elettorale un movimento europeista. Stiamo dalla parte di chi dice che l’Europa è irrinunciabile, senza saremmo un paese meno prospero, meno sicuro, più solo. Alfano ha insistito che non ha mai cambiato posizione politica: “Berlusconi ha fatto il patto con Bersani per far nascere il governo Monti, poi il governo Letta. Poi non abbiamo condiviso la decisione di uscire dal governo Letta […] Tra cinque mesi Berlusconi sarà lui sulla posizione in cui ci troviamo noi ora”.

Cresce dello 0,5% il Pil italiano su base mensile e dell’1,8% su base annua, ai massimi dal secondo trimestre del 2011. A renderlo noto è l’ISTAT, che ha diffuso la stima preliminare del terzo trimestre del 2017 dove ci sono state tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2016. “La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura e di un aumento nei settori dell’industria e dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia di quella estera (esportazioni al netto delle importazioni)”. “Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,4% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti, del 2,2% in Francia e dell’1,5% nel Regno Unito. La variazione già acquisita per l'intero 2017 è pari a +1,5%”.



La mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 della squadra nazionale italiana di calcio, annichilita dopo la sconfitta contro la Spagna, costerà all'economia italiana intorno ai 100 milioni. Di questi, almeno 43 saranno quelli gestiti direttamente dalla FederCalcio, che non solo non otterrà i quasi 10 milioni di euro previsti per la partecipazione a Russia 2018, ma pure vedrà inevitabilmente ridursi il conguaglio dello sponsor tecnico, Puma.

La mancata qualificazione provoca una “svalutazione del 'brand Italia', con effetti pesanti sul piano degli incassi da sponsor e TV, che valgono attualmente circa 70 milioni”. E “avrà un inevitabile effetto depressivo sui contratti da stipulare con gli sponsor (oggi ce ne sono 21) per il quadriennio che porta a Qatar 2022.

Sarà la multinazionale australiana LendLease il partner di ArExpo nella costruzione e nello sviluppo del futuro «Parco della Scienza» che sorgerà nell’area in cui si è svolta l’Expo2015. Il concessionario, per i 99 anni di contratto, verserà ad ArExpo (ai valori attuali) 671 milioni di euro. Dopo i primi 10 anni, e per tutto il periodo successivo, il versamento sarà di 7,2 milioni che, considerando un’inflazione teorica stimata al 2%, comporterà un investimento complessivo di oltre due miliardi di euro.

È la prima volta in Italia che si svolge una gara con queste modalità, ovvero con la ricerca di un unico soggetto o consorzio che contemporaneamente supporti la redazione del masterplan e ne attui lo sviluppo. Il vincitore firmerà un contratto di concessione fino a un massimo di 99 anni di una parte del milione di metri quadrati di terreni «non riservata allo sviluppo diretto da parte di Arexpo», dove sorgeranno il campus dell’Università Statale e lo Human Technopole. Si tratta di un minimo di 250 mila fino a un massimo di 480 mila metri quadrati di superficie lorda.


Fallimento Banche Italiane: volano gli stracci tra Consob e Banca d'Italia all'audizione della commissione parlamentare. Le tre ispezioni di Bankitalia in banca Etruria tra il 2010 e il 2015 sono durate quasi un anno e mezzo ma nonostante tutto questo margine di tempo il crack non si è evitato, mandando in rovina migliaia di risparmiatori.

Era il 2010 quando l’allora numero uno di Palazzo Koch, Mario Draghi inviò ad Arezzo i suoi ispettori in merito all’acquisizione di Banca Federico del Vecchio e Banca Popolare Lecchese, ma è il bond Etruria che ha svelato tutta l’inettitudine del sistema di vigilanza. Dopo che l’agenzia Fitch aveva assegnato alla banca aretina, nell’aprile 2013, il rating peggiore di tutte le medie banche italiane, per rafforzare il patrimonio gli amministratori decidettero allora di piazzare sul mercato obbligazioni subordinate, per 110 milioni di euro, in due tranche. Ma l’idea che portò al fallimento fu un’altra, e riguarda la vendita ai piccoli risparmiatori di quelle obbligazioni con una cedola ribassata fino al 3,5%. Titoli rischiosissimi venduti a ignari clienti, casalinghe, pensionati e operai... E nonostante tutto la Consob approvò il prospetto informativo. Su VenetoBanca e Banca Popolare di Vicenza la commissione ha messo in risalto aspetti importanti come l’inadeguatezza degli organi di controllo. La Consob o non ha fatto ispezioni necessarie oppure le ha fatte 'con i piedi' visto che ha scoperto solo dopo parecchio tempo vecchie cose che Bankitalia aveva segnalato già nel 2001. A sua volta, via Nazionale nel 2001 aveva individuato fatti rilevanti sulle modalità di dare valore alle azioni (con le operazioni ‘baciate’, ndr) e non le ha comunicate alla Consob né di propria iniziativa né in risposta alle richieste della Consob stessa in seguito all’aumento di capitale dal 2006 in avanti...




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