Gordon Brown: stop ai paradisi fiscali!


Cari avaaziani,

Otto anni fa, da Primo Ministro della Gran Bretagna e presidente del G20, ho cercato di mettere fine allo scandalo dei paradisi fiscali. Ma l’inchiesta dei “Paradise Papers” sta mostrando che migliaia di miliardi vengono ancora nascosti negli angoli più remoti dell’economia mondiale, per non pagare le tasse. È un meccanismo perverso che permette ai più ricchi di non pagare per gli ospedali, le scuole e i servizi di tutti, per cui tutti gli altri invece contribuiscono. Ma ora possiamo fermarli -- un accordo internazionale può finalmente mettere fuori legge i paradisi fiscali, con multe e addirittura la prigione per i più grandi evasori. Il G20, il gruppo dei 20 Paesi più ricchi e potenti al mondo, ha il potere di attuarlo. Unitevi firmando questa lettera al presidente argentino Mauricio Macri, presidente del G20 - appena avremo un milione di firme gliele consegnerò di persona, chiedendo a lui e agli altri leader mondiali di portare finalmente a termine quello che avevamo iniziato nel 2009. Unisciti ora: Firma ora!

Al presidente Mauricio Macri e a tutti i capi di stato del G20:

L’ineguaglianza nel mondo ha raggiunto livelli inaccettabili - 8 singole persone possiedono complessivamente quanto la metà dell’intera popolazione mondiale! E il divario sta aumentando, anche grazie ai paradisi fiscali che permettono di travasare fuori dalle tesorerie pubbliche legali degli Stati migliaia di miliardi per evitare di pagare le tasse. I ricchi diventano così sempre più ricchi, e gli altri, che non e lo possono permettere, pagano per tutti. Otto anni fa il G20 aveva deciso di dire basta. È ora di mantenere quell’impegno. Vi chiediamo di agire immediatamente per la fine dei paradisi fiscali e di far sì che chi ne fa uso sia punito. Nessuno dovrebbe poter evadere le tasse danneggiando così il bene comune. Voi avete la responsabilità di far rispettare questo principio. Ve lo chiedono i cittadini di tutto il mondo. Con speranza,


Gordon Brown

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