1917 - La metamorfosi del buon soldato russo


Direttiva N. 1 ° marzo 1917 (Prikaze n.1)

Per essere immediatamente e completamente eseguito da tutti gli uomini nelle Guardie, nell'esercito, nell'artiglieria e nella marina e da far conoscere ai lavoratori di Petrograd.

Il Soviet dei Deputati dei Lavoratori e dei Soldati ha decretato:

1. In tutte le compagnie, battaglioni, reggimenti, batterie, squadroni e servizi separati dei vari servizi militari e a bordo di comandi navali sono immediatamente eletti comitati rappresentanti provenienti dai ranghi delle suddette unità.

2. In tutte le unità che non hanno ancora eletto i loro rappresentanti al Soviet dei Deputati dei Lavoratori, sarà eletto un rappresentante di ciascuna compagnia. Tutti i rappresentanti, muniti di idonee carte d'identità, devono arrivare al palazzo della Duma di Stato entro il 10 marzo 1917.

3. In tutte le loro azioni politiche, le unità militari sono subordinate al Soviet dei Deputati dei Lavoratori e dei Soldati e dei loro comitati.

4. Tutti gli ordini emessi dalla Commissione Militare della Duma di Stato dovranno essere eseguiti , salvo quelli che sono contrari all'ordine e ai decreti emessi dal Soviet dei Deputati dei Lavoratori e dei Soldati.

5. Tutti i tipi di armi, vale a dire fucili, mitragliatrici, auto blindate e così via, sono messi a disposizione e sotto il controllo dei comitati di compagnia e di battaglione e non saranno affidati in alcun modo agli ufficiali, nemmeno su la loro insistenza.

6. In formazione e in servizio, i soldati osservano rigorosamente la disciplina militare; tuttavia, fuori servizio e formazione, nella loro vita politica, civile e privata, i soldati godranno pienamente dei diritti concessi a tutti i cittadini.In particolare, l'obbligo di saluto fuori servizio è annullato.

7. Allo stesso modo, agli ufficiali ci si rivolgerà come signor generale, signor colonnello, ecc., Anziché la Sua Eccellenza, il Suo onore, ecc.

L’ arroganza degli ufficiali nei confronti dei soldati di tutti i ranghi e, in particolare, affrontandoli come "tu" sarà proibita. Ogni violazione di questa regola ed in tutti i casi di incomprensione fra ufficiali e soldati deve essere segnalata da quest'ultima alle comitati di truppa.

Questo ordine deve essere letto in tutte le compagnie, battaglioni, reggimenti, equipaggi di navi, batterie e altri combattimenti e non combattimenti.Petrograd: Soviet dei Deputati dei Lavoratori e dei Soldati.

LA METAMORFOSI DEL BUON SOLDATO RUSSO

Fanteria russa 1914. Ogni reggimento era composto da 4 battaglioni. Almeno uno era senza armi da fuoco. I soldati senza armi da fuoco negli assalti dovevano raccogliere le armi dei commilitoni caduti.

Febbraio 1917. In Russia scoppia la rivoluzione, la più violenta di tutti i tempi. In poche settimane i rivoltosi si sbarazzano della classe dirigente: lo Zar ed i nobili, la magistratura, la polizia e la Chiesa ortodossa, i proprietari ed i funzionari, gli ufficiali ed i capitalisti. Un sogno. E la speranza di realizzarlo si propaga in tutta la Russia fra il popolo oppresso. Inizia una campagna di rieducazione: a Mosca i lavoratori obbligano i padroni ad imparare le basi del futuro diritto operaio, a Odessa gli studenti dettano ai professori un nuovo programma di storia e civilizzazione, a Pietroburgo gli attori si sostituiscono al direttore di teatro scegliendo i futuri programmi, i soldati invitano i cappellani ed gli ufficiali a partecipare alle loro riunioni. Soviet di san Pietroburgo….. descrizione.I soldati sia quelli in prima linea sia quelli nelle retrovie riconoscono il Soviet di San Pietroburgo come la sola legittima autorità e scrivono elencando tutte le loro sofferenze, le loro aspettative di pace e per una esistenza migliore.

La direttiva N.1( prykaze 1) è attentamente studiata ed apppresa a memoria dai soldati. La disciplina: a marzo ed aprile i soldati rimproveravano ai loro superiori gli abusi di cui erano stati vittimi: punizioni eccessive, vie di fatto,linguaggio sprezzante, arbitrio, ingiustizie, il saluto e l’attenti ovunque. Come soldati – cittadini, esigevano di godere degli stessi diritti di cui usufruivano i civili: diritto all’informazione, di riunione, di appello. Accanto a queste rivendicazioni i soldati abbrutiti da 2 anni di trincea chiedevano, miglior cibo,un aumento del soldo, migliori indennità per i feriti, una pensioa ed apppresa a memoria dai soldati. La disciplina: a marzo ed aprile i soldati rimproveravano ai loro superiori gli abusi di cui erano stati vittimi: punizioni eccessive, vie di fatto,linguaggio sprezzante, arbitrio, ingiustizie, il saluto e l’attenti ovunque. Come soldati – cittadini, esigevano di godere degli stessi diritti di cui usufruivano i civili: diritto all’informazione, di riunione, di appello. Accanto a queste rivendicazioni i soldati abbrutiti da 2 anni di trincea chiedevano, miglior cibo,un aumento del soldo, migliori indennità per i feriti, una pensione per i mutilati, migliori sussidi per le loro mogli e figli ridotti in miseria. Nell’esercito si discute a tutti i livelli e si cerca di realizzare la direttiva ma si astiene dall’attacare gli ufficiali. La truppa desidera partecipare al movimento rivoluzionario, e non pensa di cambiare l’ordine militare, ma la partecipazione (e a tuta ed apppresa a memoria dai soldati. La disciplina: a marzo ed aprile i soldati rimproveravano ai loro superiori gli abusi di cui erano stati vittimi: punizioni eccessive, vie di fatto,linguaggio sprezzante, arbitrio, ingiustizie, il saluto e l’attenti ovunque. Come soldati – cittadini, esigevano di godere degli stessi diritti di cui usufruivano i civili: diritto all’informazione, di riunione, di appello. Accanto a queste rivendicazioni i soldati abbrutiti da 2 anni di trincea chiedevano, miglior cibo,un aumento del soldo, migliori indennità per i feriti, una pensione per i mutilati, migliori sussidi per le loro mogli e figli ridotti in miseria. Nell’esercito si discute a tutti i livelli e si cerca di realizzare la direttiva ma si astiene dall’attacare gli ufficiali. La truppa desidera partecipare al movimento rivoluzionario, e non pensa di cambiare l’ordine militare, ma la partecipazione (e a tutne per i mutilati, migliori sussidi per le loro mogli e figli ridotti in miseria. Nell’esercito si discute a tutti i livelli e si cerca di realizzare la direttiva ma si astiene dall’attacare gli ufficiali. La truppa desidera partecipare al movimento rivoluzionario, e non pensa di cambiare l’ordine militare, ma la partecipazione (e a tutto quanto si deciderà). Se gli ufficiali si dichiaravano leali verso la rivoluzione essi erano riconosciuti come superiori legittimi ed i soldati diventavano leali, anzi il numero di diserzioni diminuisce drasticamente.

Ma gli ufficiali erano impreparati a rivedere il loro diritto a decidere e comandare che per loro era stato il principio e la ragion d’essere della loro funzione. Nelle prime settimane della rivoluzione molti di essi parteciparono alle riunioni, ma ben presto si scoprì che la casta militare era un corpo estraneo al paese, non sapeva nulla di economia, di legge, di politica sociale. Per questo motivo gli ufficiali cessarono di frequentare queste riunioni, perché a causa della loro incompetenza poteva essere messa in discussione la loro autorità. Per la maggior parte degli ufficiali i rapporti con la truppa erano elementari. Si giudicava il soldato dal come ubbidiva: salutare, mettersi sull’attenti. Ma dopo il Prykaze 1 i soldati non obbedivano più come prima, non salutavano più come prima “ ad ogni ordine che si da i soldati rispondevano:ma ora non si fa più con un testo scritto in mano. E quando si chiedeva di mostrare questo testo si rifiutavano”.


Il 14 marzo con l’appello del Soviet di Pietrogrado“ in favore di una pace senza annessionie senza indennità”,tutto cambia. Le aspirazioni pacifiste dei soldati represse per non fare deragliare la rivoluzione di febbario, ora erano legittimate dall’organo supremo della rivoluzione e diventava il fulcro di ogni assemblea e non era in antitesi con la salvaguardia del territorio nazionale e per applicarla la partecipazione dei soldati era indispensabile.La fraternizzazione con il nemico fu proibita ed alle azioni belliche autorizzate dai soviet la maggioranza dei soldati partecipò. Paradossalmente l’ostilità della maggioranza degli ufficiali alla democratizzazione dell’esercito,la loro campagna a favore della guerra fino alla fine e per la ripresa delle operazione belliche fecero intuire ai soldati che esisteva un relazione tra i problemu di disciplina e la funzione dell’esercito nella società.

Offensiva Brusilov giugno luglio 1917. Kerensky( nuovo ministro della guerra) prima di cercare una pace separata( ostacolata dagli alleati) con i germanici tentò una controffensiva sul fronte Sud che dopo gli iniziali successi contro gli Austriaci si risolse con un disastro ( 80.000 morti ed indietreggiamento del fronte di decine di km. a seguito della controffensiva Germanica.Il fallimento della offensiva di Brusilov( il cui successo avrebbe salvato la rivoluzione di febbraio) a luglio era facilmente intuibile perché la propaganda bolscevica aveva persuaso i soldati che il successo avrebbe determinato la restaurazione dell’ancien régime ed il ritorno della disciplina. I dirigenti socialisti e gli Alti Comandi persero di credibilità.



3 (16) luglio Trotskj prova il colpo di stato. Confidando sulla Guardia Rossa che stava organizzando come un corpo armato separato Trotzky, a San Pietroburgo, incontrò soldati e operai che si erano rifiutati di ubbidire agli ordini del governo che li voleva inviare al fronte ( per l’inizio della controffessiva Brusilov- Kerensky e per liberarsi dei forti oppositori in città). Il giorno seguente al comando di circa 10.000 armati e dopo numerose sparatorie si impossessò del palazzo della Tauride, ma la Guardia rimase fedele al governo e disperse la folla e represse la rivolta. I bolscevichi ritenuti responsabili del colpo di stato furon messi fuori legge. Lenin era contro questa insurrezione, perché prima occorreva conquistare il consenso di tutti i soviet ( le avanguardie).






Colpo di stato controrivoluzionario 19 agosto ( 1 settembre) il generale Kornilov( cuore di leone ma cervello di coniglio) nominato comandante supremo dell’esercito per sbarazzarsi definitivamente dei bolscevichi ma anche dei soviet abbandona Riga al nemico e marcia contro la capitale e chiede di proclamare lo stato d’assedio a Kerensky il quale si rifiuta e lo esonera telegraficamente, ma esita ad arrestarlo, perché gli era grato per avere contribuito a sventare il colpo di stato bolscevico di luglio.. Il partito bolscevico invece ne approfittò : insediò un consiglio di guerra in difesa della capitale, venticinquemila operai aderirono alla Guardia Rossa, i lavoratori delle industrie belliche Putilov prolungarono l'orario di lavoro portando a termine in due giorni l'assemblaggio di quasi duecento cannoni, i sindacati armarono altri cinquemila operai. Le locomotive che trasportavano la cavalleria di Krymov vennero disperse dai ferrovieri verso direzioni sbagliate o su binari morti, mentre molti agitatori bolscevichi raggiunsero le truppe di Krymov e le informarono delle intenzioni per le quali si intendeva sfruttarle; si ebbero così numerose defezioni. Il fallito colpo di stato controrivoluzionario aveva insegnato varie cose:

a)gli alti comandi dell’esercito erano controrivoluzionari,

b)il partito bolscevico aveva dimostrato capacità militari ( armata rossa al comando di Trotzki e grande capacità propagandische e consenso ) il primo ministro Kerensky perse ulteriore consenso per le sue esitazioni nel punire i colpevoli. I soldati al fronte telegrafarono (i soldati disertori fucilati, i generali traditori graziati’).

Fino ad agosto gli ufficiali qualificavano come bolscevichi i soldati che rifiutavano di obbedire agli ordini pensando di squalificare il partito di Lenin. Avvenne il contrario.

I continui insuccessi, l’impossibilità di vedere una fine ad anni di sacrifici e la possibilità di verificare la bontà delle proposte bolsceviche spostò la maggioranza dei soldati su posizioni sempre più radicali.. A settembre ed ottobre i Soviet delle maggiori città russe abbracciavano le tesi bolsceviche. Ora i soldati reclamavano non solo la pace, ma anche la soppressione della proprietà privata, la distribuzione delle terre ai comitati agrari, il controllo degli operai nelle fabbriche, il lavoro ed il servizio militare obbligatorio per tutti. Solo da ottobre si ebbero diserzioni di intere unità ma questo non fu per la terra promessa ai contadini.

L'incrociatore Aurora da cui partì il primo colpo di cannone a salve contro il Pazzo d'inverno

la notte del 23/24 ottobre 1917


In sei mesi, la metamorfosi da soldati- cittadini in cittadini- soldati si era avverata.

Ora bisognava installare una nuova classe dirigente che avrebbe agito in nome del proletariato.



Disertori allogeni. L’assunto che i soldati- contadini disertassero per partecipare alla divisione della terra è falso. Vi furono poche diserzioni individuali( alcuni ritornarono al fronte in ritardo rispetto ai permessi di licenza) piuttosto vi furono degli ammutinamenti di intere unità che si rifiutarono di eseguire gli ordini( non di disertare).Ad ottobre i soldati sono ancora in linea anche se riaffermano con determinazione la loro volontà di pace.Un discorso a parte meritano i soldati di etnia non russa. Nell’offensiva di luglio erano stati inviati al fronte, soldati polacchi, cechi, finlandesi, caucasici, asiatici che diedero buona prova ma la propaganda nazionalista li indusse a diserzioni di massa per accorrere alla formazione ed alla costituzione delle loro piccole patrie a seguito della sconfitta degli Imperi Centrali e dell’Impero Zarista.

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