Così crescerà la città delle scienze a Milano


Il nuovo progetto per l'area Expo di Milano sarà firmato da LendLease, una public company australiana che promette di rinnovare il sito per farne un luogo di «nuova concezione», che vedrà il suo compimento definitivo nel giro di dieci anni. A firmare la parte architettonica è lo studio Ratti di Torino, che fa parte del raggruppamento di imprese vincitore della gara per il masterplan e la gestione degli spazi “privati” per 99 anni, bandita dalla società Arexpo.

L'aspetto più significativo è il mix di funzioni pubbliche e private. Nella parte a Nord Est ci sarà il campus universitario dell'università Statale di Milano, che qui sposterà le sue facoltà scientifiche. Qui a fianco ci saranno anche campi sportivi utilizzabili da chi lavora e studia nell'area.


Palazzo Italia (situato lungo quello che durante l'Expo era il Cardo e l'area del Padiglione Italia) sarà una delle sedi dello Human Technopole, il centro di ricerca sostenuto dal governo che vede un finanziamento di circa 150 milioni all'anno per 10 anni. Qui i lavori sono già partiti: tra fine anno e gennaio verrà individuato con gara il direttore generale, e prenderanno avvio i primi gruppi di lavoro dedicati al genoma. Si attendono ricercatori da tutto il mondo.

A fianco di Palazzo Italia, a Ovest, ci sarà l'ospedale Galeazzi di Milano, che ha da poco vinto un appalto da 50 milioni per trasferirsi qui. Il resto sarà tutto una combinazione di aziende, in particolare del settore farmaceutico, che qui sono attese. Ce ne sono almeno 50 che hanno già inviato manifestazioni di interesse, e ora in base agli spazi che richiedono e alle funzioni che svolgono verranno collocate dal nuovo gestore LendLease.

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In mezzo, molto verde: lungo la strada del Decumano, che unisce l'entrata ad Est con quella ad Ovest del sito, ci sarà un “parco lineare”, una strada fatta di alberi e percorsi verdi, e tutto intorno al sito gli alberi cresceranno come in un circuito. Ne saranno piantati 3mila nuovi. Ci saranno inoltre 4mila metri quadrati di vasche di depurazione, 4mila metri quadrati di specchi d'acqua e 4 chilometri di nuovi percorsi ciclabili.

Altra novità è l'utilizzo esclusivo di auto elettriche per spostarsi nell'area (estesa per 1,2 milioni di metri quadrati), che verranno lasciate lì in uso di chi ci vive o lavora. Perché infatti, in mezzo alle aziende, sono previsti anche 30mila metri quadrati di housing sociale.

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