Editoriale #95


realizzazione di Presepe ad opera di un gruppo di disabili presso istituto a Pordenone

2017 Bilancio del governo Gentiloni: dopo il disastroso esito del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 che aveva costretto Matteo Renzi a dimettersi, Gentiloni è riuscito a portare a termine la legislatura, accontentando un pò tutti. In modo particolare per ottenere la neutralità dei sindacati (in primis la Cgil) la riforma della scuola è stata annacquata, la riforma della pubblica Amministrazione pure. Un aumento a tutti gli statali di da 63 a 113 euro mensili rende tutti contenti. Il merito può attendere. Il Job Acts tiene e la riforma Fornero sulle pensioni anche.

Tuttavia occorre segnalare il PIL l'anno scorso fu +0,9% e si prevedeva un +1,3% mentre si arriverà a fine anno ad un +1,8% a e si avranno circa 300.000 occupati in più. Un buon successo comunque.

L'emergenza immigrati è stata brillantemente gestita dal ministro Minniti salvagurdando lo stato di diritto, combattendo l'ipocrsia delle ONG, rafforzando la collaborazione con la Libia ed i paesi subsahariani. E questo senza ricorrere ad 'azioni di forza' di fascistica memoria, ma nel pieno rispetto delle leggi vigenti e del diritto internazionale. Ad ogni sbarco di 1.000 immigrati il PD perdeva 10.000 consensi...: in modo particolare il suo elettorato di onesti lavoratori e pensionati gli voltava la faccia per abbracciare la destra di Salvini e M5S...


2017 Bilancio di fine anno geopolitico: Europa in ascesa, l'America di Trump giù in picchiata. La Cina di Xì sempre più ambiziosa per la sua "Via della seta versione XXI secolo."

Missione Compiuta" in Siria, dice Putin. Ricambio politico a Riyad, versione saudita. Silicon Valley con disincanto: Facebook, Google, Uber in posizione di accusati (i furbetti del fisco).

Anno nefasto per le cronache. Negli Stati uniti l'anno si era aperto con una manifestazione di milioni di donne, il 21 gennaio, contro l'investitura di Trump come presidente; egli incarna sopratutto agli occhi delle manifestanti la vecchia guardia sessista con molte che guardano con perplessità anche la moglie Melania. Il miliardario, già animatore di telenovele, era stato sorpreso da una telecamera a vantarsi di poter "agganciare le donne con una chat" perchè "quando si è celebri si può fare quello che vuole." L'anno finisce inoltre con il tentativo (fallito: ben 25 paesi della UE han votato contro) di Trump di imporre unilateralmente Geruslaemme come unica capitale di Israele.

Pasticcio spagnolo alla crema catalana: nel referendum sull'indipendenza del 21 dicembre vincono gli indipendentisti sia pur di poco. Lo stato maggiore spagnolo (incluso il re) ha commesso errori in serie sulla questione catalana: avevano di fronte un medio onesto centrocampista senza vero talento politico e che chiedeva anzi per primo di negoziare per un piatto di lenticchie... e ne han fatto ora un martire esule agli occhi dei loro stessi elettori centristi, e che adesso non si acconterá di meno della vittoria piena a Madrid.

Polonia in stato di accusa per le leggi recentemente adottate che minacciano l'indipendenza della magistratura. Dopo mesi di avvertimenti, la Commissione europea mercoledì (20 dicembre) ha scatenato una procedura senza precedenti contro il governo polacco, che è rimasto sordo alle richieste di piegare le sue controverse riforme del giudiziario. L'esecutivo dell'UE "ha concluso oggi che esiste un chiaro rischio di una grave violazione dello stato di diritto in Polonia", ha detto in una nota, aggiungendo di aver quindi innescato l'articolo 7 del trattato UE. Mai usato, l'articolo 7 è talvolta definito un "arma nucleare" tra le possibili sanzioni nell'Unione europea, perché può portare, dopo una procedura complessa, alla sospensione dei diritti di voto nel Consiglio dell'Unione, l'organismo che comprende i ventotto stati membri. Questa procedura è stata concepita dopo le tensioni tra l'UE e l'Austria nel 2000, quando l'estrema destra era al potere a Vienna.

Approvata la manovra finanziaria 2018 alla Camera, che diventerà legge dopo un ulteriore veloce e scontato sì al Senato.

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