Quei colpi di martello uditi in tutto il mondo...


Breve analisi del contesto in cui il protestantesimo è sorto 500 anni fa...


1872: Ferdinand Pauwels, Martin Luther Posting His Theses, Wartburg-Stiftung



Il 31 ottobre 1517 un monaco agostiniano inchiodò a martellate una lista di tesi scolastiche da discutere in università - che diverranno note ai posteri come le novantacinque tesi - a una porta della chiesa del castello di Wittenberg. Questo austero professore di teologia era animato dall'opposizione a un piano particolarmente esoso e vorace di denaro da parte di un suo ‘collega’, il monaco domenicano Johann Tetzel, appena nominato Gran Commissario per le Indulgenze in Germania, e che stava in pratica vendendo “sconti al tempo di permanenza nel purgatorio” per coloro, buoni cristiani, che fossero stati disposti a pagarne il prezzo (monetario).


Nel giro di tre anni Martin Lutero, il monaco in questione, stava gettando nel fuoco una ‘bolla papale’ - un ordine di provenienza diretta dal papa e dunque sacralizzato - in un falò di libri tutti incentrati sul valore legale della Chiesa. Stava nascendo il protestantesimo. Questo fatto avrebbe avuto un profondo effetto sulla storia europea - giocando un ruolo significativo, tra gli altri, nella rivolta dei contadini tedeschi di qualche anno più tardi, le guerre di religione francesi, la rivolta olandese, fino alla rivoluzione inglese di Cromwell. Ma il suo impatto avrebbe toccato tutti i continenti se pensiamo al supporto ideologico che spesso ha fornito a sostegno della colonizzazione, della schiavitù e persino del genocidio delle popolazioni indigene, oltre ad articolare anche la resistenza a questi crimini.


Lutero non fu il primo a sfidare le pretese universalistiche della Chiesa cattolica (romana) - non si dimentichi che la Chiesa ortodossa orientale si era scissa da Roma già nel 1054. Né fu il primo a incoraggiare un movimento religioso popolare - i lollardi (cioè i "seminatori di zizzania", lolium in latino, ndt) di John Wycliffe del tardo XIV secolo erano già uno dei diversi tentativi nordeuropei nella stessa direzione riformatrice. Ma la "magnifica anarchia" di tutte le rimesse in questione teologiche che seguirono combinò sia elementi di riforma dall'alto che di radicalismo dal basso, che contribuirono alle formazioni di un nuovo scisma all'interno delle istituzioni dominanti dell’allora principiante modernità.


L'ERESIA DI LUTERO sola ebbe il tempo di mettere radici a causa di una favorevole combinazione di circostanze. Mentre da un lato il Papa rivendicava l'egemonia spirituale su tutta la cristianità occidentale, i suoi poteri di imposizione secolare variavano a seconda della natura del potere temporale di ciascun regno o principato. Cinquecento anni fa, gli stallieri tedeschi facevano tutti parte del vasto Sacro Romano Impero, ma questo esercitava un'autorità centrale relativamente debole nel concreto. La posizione di Lutero fu rafforzata proprio perché uno dei sette uomini responsabili dell'elezione dell'imperatore (i principi), Federico il Saggio, che era anche il legittimo sovrano di Lutero, si mostrò verso di lui piuttosto accondiscendente. Federico aveva anche un interesse personale nel discreditare Tetzel, il cui schema di vendita di indulgenze stava minando anche il valore della sua vasta collezione di reliquie sacre...


Tutto ciò è avvenuto anche in un momento storico di crescenti aspettative millenaristiche da parte popolare. Sebbene fosse passato relativamente in pace già un mezzo millennio dopo il cruciale avvento dell’anno 1000 (che tanto aveva sconvolto gli animi medievali, ndt), il 1524 segnò la coincidenza della ‘grande congiunzione’ stellare con la congiunzione di tutti i pianeti nel segno zodiacale dei pesci (il pesce - ichthys in greco - é tradizionalmente simbolo del Cristo). Considerando che oggigiorno gli astrologi probabilmente direbbero che questo suggeriva che Lutero avrebbe avuto un'opportunità inaspettata con qualcuno del suo passato, all'epoca si diceva che la combinazione annunciasse la seconda (ultima) venuta di Cristo.


Tali profezie parvero ai più meno inverosimili quando, proprio nel 1524, una massiccia e violenta rivolta di contadini tedeschi si abbatté sui diritti di recinzione e sulla reimposizione della servitù della gleba, tale da portare alcuni marxisti, come Karl Kautsky, a vedervi una forma di proto-comunismo. Al cuore di questo movimento c'erano gli anabattisti, la cui convinzione (e predicazione) fondamentale, che si dovesse partecipare alla chiesa da adulti e sulla base di un impegno personale di coscienza piuttosto che attraverso l'induzione da infanti, era vista invece come un affronto alle pretese universalistiche sia del cattolicesimo che di quelle opposte del luteranesimo ancora emergente. L'idea che ci dovrebbero essere rivendicazioni concorrenti sulla lealtà di ogni soggetto, e quindi che ci dovrebbe essere tolleranza al di fuori della chiesa di stato, era di quelle che né un sovrano cattolico né uno protestante avrebbero facilmente accettato... Le idee poi di alcuni, che la ricchezza dovrebbe essere redistribuita e praticata una qualche forma di partecipazione ai beni comuni, era un totale anatema. A guidare questa "riforma radicale" c'era il predicatore Thomas Muntzer, e il centro di ciò che Kautsky considera la "rivoluzione anabattista" era la città di Munster, che fu conquistata dagli insorti, che tentarono di resistere all'assedio con una combinazione di cattolici e forze protestanti. Alla fine l’assedio fu affogato nel sangue, così come l'intera rivolta contadina. Con grande contrarietà di molti fra coloro che avevano precedentemente plaudito alla sua resistenza verso Roma, Martin Lutero sostenne e anche incitò questa repressione. Mentre predicava per un "sacerdozio di tutti credenti", questo per lui significava uguaglianza spirituale ma non sociale. Quando i ribelli avanzarono questa prospettiva scrisse un opuscolo intitolato “Contro le empie e scellerate bande di contadini”, in cui invitava tutti quelli che potevano "colpire, uccidere e pugnalare [i ribelli], segretamente o apertamente, ricordando che nulla può essere più velenoso, offensivo o diabolico di un ribelle..."Lutero si schierò quindi inequivocabilmente con la "riforma magistrale", il processo guidato dalle élites che incoraggiò alcuni principi tedeschi a rompere con l’autorità di Roma per accrescere il loro prestigio, ricchezza e potere in ambito locale. Enrico VIII è un chiaro esempio di attento calcolo di questo aspetto. Essendo già stato in precedenza lodato dal Papa per un trattato contro Lutero, alla fine ruppe con Roma dopo che questa resistette nella sua prerogativa in ambito di successione. Il sequestro da parte sua della terra di eredità dinastica fu una benedizione (di breve durata) per le sue ambizioni imperiali, prima che la ricchezza fosse sperperata nella guerra continentale...



PERCHE’ IL PROTESTANTESIMO sia emerso in tale momento storico, e con tale drammaticità, è stata una questione vivacemente dibattituta. Al marxismo è stata spesso attribuita, con una caratterizzazione piuttosto grezza, la tesi che il capitalismo abbia ‘inventato’ il protestantesimo a scopo di legittimazione ideologica. Neil Davidson argomenta nella sua opera Quanto rivoluzionarie erano le rivoluzioni borghesi? come Marx non abbia mai fatto questa affermazione. Davidson individua invece tre tipi principali di protestantesimo tipici delle classi dominanti: 1) il governo luterano inizialmente introdotto nei principati tedeschi e in Scandinavia; 2) l'anglo-cattolicesimo di Enrico VIII e l'alto anglicanesimo di Elisabetta; e 3) la cosiddetta "internazionale calvinista", basata sulla "giustificazione per sola fede" dei sermoni di Giovanni Calvino, per esempio, nella Repubblica d’Olanda e in Svizzera.Davidson insiste sul fatto che:La relazione tra il calvinismo e le rivoluzioni borghesi è quindi complessa. Tutti i movimenti rivoluzionari borghesi fino alla rivoluzione inglese includevano il calvinismo, ma pochissimi movimenti calvinisti fino alla rivoluzione inglese inclusa portarono di fatto a rivoluzioni borghesi. Il calvinismo era una dottrina che poteva fornire sostegno a coloro che desideravano rovesciare uno stato, ma c'erano molte diverse forze sociali che cercavano di rovesciare gli stati nell'Europa della metà del XVI secolo, e pochissime di esse erano lontanamente di composizione borghese…Una spiegazione puramente religiosa per i conflitti del periodo dell'era moderna è inadeguata. Per dare solo due esempi:In un primo caso, i grandi olandesi del 1560 che tentarono di mediare per ottenere un grado di tolleranza religiosa verso la minoranza calvinista contro l'Inquisizione spagnola furono, forse inaspettatamente, e in modo schiacciante, cattolici. Spiegare perché lo hanno fatto richiede un apprezzamento molto più profondo della frammentata struttura politica dei Paesi Bassi, ma anche le pressioni e le opportunità create da un'economia di mercato unicamente urbanizzata e sviluppata.In un’altra situzione, Oliver Cromwell era puritano per convinzione. Mentre da una parte ha giustificato atrocità in Irlanda su quella base, dall’altro è stato visibilmente tormentato da introspezione religiosa - per esempio, quando ha offerto la corona. Ma anche lui era pronto a formare un'alleanza con la cattolicissima Spagna mentre muoveva guerra ai calvinisti olandesi, poiché questi erano, a quel tempo, il principale rivale commerciale dell'Inghilterra...


QUINDI L'ANALISI SOCIALE ED ECONOMICA rimane importante per una comprensione olistica (completa) di come il protestantesimo sia emerso, ma dobbiamo ricordare l'interazione di quelle dimensioni con quella religiosa, come linguaggio attraverso cui le persone comprendono i loro mondi di appartenenza e le loro aspirazioni (in questa vita e nell’altra), e anche come (con quale processo storico) siano andate assicurandosi quelle conquiste. Forse il modo chiave in cui tutto ciò viene mostrato è come lo sviluppo delle forze produttive della società, e quindi poi le possibilità di una rapida comunicazione e anche conversione religiosa, abbia trovato una sintesi nella costruzione delle tecniche di stampa. Già nel 1517 le Novantacinque tesi di Lutero furono tradotte rapidamente dal latino al tedesco e in poche settimane ne furono pubblicate diverse migliaia. Un altro testo cruciale in quel periodo fu il Libro di preghiera comune di William Tyndale, che vedeva la sua traduzione dei testi sacri come "la possibilità data attraverso il volgare, attraverso la lingua inglese popolare, ad ogni membro della società giù fino all’ultimo degli arcieri di emanciparsi verso le libertà civili " (altrimenti appannaggio della sole classi aristocratiche e clericali, istruite alla comprensione del latino, ndt) Lo storico conservatore Niall Ferguson ha soprannominato questa "la prima era del networking", prospettando un confronto (azzardato) con i moderni social network. L'analogia ha un certo potere evocativo, ma solo se combinata con la consapevolezza di quali risorse e relazioni di classe hanno permesso storicamente ai governanti e ai governati di propagare le loro proprie idee - e di sostenerle con la forza (legalitaria) degli stati ovvero con la resistenza collettiva nei loro confronti.Nessun articolo breve potrebbe tentare di riassumere adeguatamente come la Riforma protestante abbia influito sui successivi 500 anni di storia. Ma basti qui dire che, come tutte le confessioni religiose, il protestantesimo ha avuto e ha molte sfaccettature - è stata sia la giustificazione per la democratizzazione richiesta dai Livellatori (Levellers) durante la prima guerra civile inglese che della bassa macelleria di Oliver Cromwell e Guglielmo d'Orange in Irlanda. Essa è servita a giustificare sia il bigottismo anti-scelta del Partito democratico Unionista americano che il perseguimento a oltranza dei diritti civili da parte di Martin Luther King. La religione sotto sistemi capitalisti può sembrare offrire capacità di conforto e miglioramento in un mondo che richiede molto di e da entrambi. Non è il nemico di chi lotta per il cambiamento, non più del calcio, per dire, nonostante l'esistenza di gruppi come Football Lads Alliance (movimento di protesta inglese sorto dopo l’attentato alla Manchester Arena di quest’anno, che rischia di catalizzare le forze islamofobiche…, ndt). A volte è la voce di chi non ha voce e talvolta ci dice che non c'è "niente di più diabolico di un ribelle". Ma, si sa, il diavolo si nasconde nei dettagli.