Editoriale #96a


Sabato 19 gennaio 2013: Bersani, allora candidato premier del PD, ed Ambrosoli, candidato a governatore della Lombardia, aprivano la campagna elettorale a Milano.

Il segretario del PD spronava gli elettori lombardi e attaccava Lega e PdL:

"Hanno governato la Lombardia 20 anni, hanno portato la più grande regione italiana alla paralisi e al discredito... (dopo lo scandalo giudiziario di Formigoni, ndr): abbiamo concepito un percorso politico chiaro, siamo riusciti a fare un partito dedicato al servizio civico, che ci ha messo in condizione di arrivare a essere competitivi con la destra, anche in regioni come questa dove c'erano distanze siderali. I sondaggi ci portano a un posto ben migliore".

Ambrosoli: "Consapevoli di essere i più forti... abbiamo proposte capaci di dare risposte immediate ma anche con un respiro lungo..."

Le parole d'ordine allora: Europa, uguaglianza, libertà, responsabilità. Inutile ricordare che non convinsero 5 anni fa né l'elettorato lombardo né quello italiano. Mai Bersani parlò di come creare nuova ricchezza, di chi (al governo e a fianco) debba preoccuparsi di generare ricchezza e quindi come distribuirla...

Il PD di Bersani, dato inizialmente per favorito e vincente nei sondaggi, riuscì a perdere ben il 10% dei consensi in soli due mesi di campagna elettorale. Bersani non aveva capito che la sinistra per vincere deve NECESSARIAMENTE allearsi con il centro democratico. Così terminò la sua carriera politica da leader del PD sconfitto alle elezioni del 2013 per poi naufragare oggigiorno in un nuovo partito secessionista a sinistra e meschinamente votato soltanto a determinare la sconfitta del PD di Renzi (che beninteso porta le sue personali gravi responsabilità per l'eccessiva personalizzazione del conflitto interno che ha portato alla presente deriva del PD).

Domenica 14 gennaio 2018, sempre a Milano, al Teatro Franco Parenti: Il PD apre la campagna elettorale con i suoi attuali migliori esponenti.

Beppe Sala, sindaco di Milano che guadagna di giorno in giorno sempre più popolarità per la sua capacità di ascoltare e risolvere i problemi della città.

Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico che è artefice della rinascita economica dell'Italia.

Giorgio Gori candidato alla carica di governatore capace di ammaliare anche la sinistra con la sua politica inclusiva e tecnocratica, ed infine

Matteo Renzi, l'uomo che molti (troppi) vorrebbero sconfitto ma che può reclamare a buon diritto che l'Italia non sarebbe mai ripartita senza la sua 'rottamazione' e oggi ri-lancia la sfida: "... noi al contrario di Bersani 5 anni fa faremo meglio di quanto i sondaggi dicano oggi" (ai posteri l'ardua sentenza, ndr)

Il PD con la sua coalizione lancia la sfida di una sinistra-centro riformista che crede nel progresso, nelle riforme e nel dovere dello Stato repubblicano - dovere precisamente sancito dalla Costituzione - di governare le diverse e plurali comunità nazionali al fine ultimo di ridurre le disuguaglianze nel corpo sociale del Paese e promuovere lo sviluppo di ogni cittadino secondo le sue proprie potenzialità.

C'era tanta gente al teatro Parenti: entusiasta soprattutto, sorridente e volitiva. Ci sono infatti tutti i presupposti per una campagna elettorale difficile, forse anche dura nello scontro personale ma da giocare senza timori. Partendo dal tanto che è stato realizzato in questi quattro anni di governo per costruire ancora domani, anche migliorando le cose già fatte - tutto è sempre migliorabile, auspicando che sia ancora una legislatura all'insegna della crescita, del riconoscimento di nuovi diritti ma anche di doveri e soprattutto di maggior senso di responsabilità, che premi il merito e contemporaneamente non lasci indietro nessun cittadino.

Renzi: “viviamo questi 49 giorni che mancano alle elezioni andando incontro alle persone col sorriso e gli argomenti giusti.”



Riportiamo di seguito i video degli interventi dei quattro leader intervenuti il 14 gennaio al Teatro Franco Parenti a Milano


Beppe Sala


Giorgio Gori



Carlo Calenda



Matteo Renzi



Sommario







Attualità...
Cerca per etichetta...
Seguici su...
  • Facebook Basic Black
  • Twitter Basic Black
Archivio

Altri link dell'arcipelago progressista lombardo...

Ti è piaciuto quello che hai letto...? Con questo blog istituzionale dei Progressisti Lombardi, CONTIAMO ANCHE SU DI TE per darci una mano per migliorare il nostro, che è anche il Tuo mondo progressista! Con un click puoi fare una donazione libera e aiutarci a condividere sul blog informazioni, studi, ricerche che ci aiutino a far crescere insieme l'ecosistema progressista lombardo!

© 2015 "Progressisti Lombardi" di Silvano Zanetti, Milano