Il grafico che spiega esito elezioni 4 marzo


Questo grafico spiega, più di mille parole, il voto italiano di ieri ma anche tanti altri che lo hanno preceduto, dalla Brexit alla vittoria di Trump, alla crescita di Le Pen e a quella di tante forze anti-establishment (o presunte tali) in Europa.

L’ “elefante”, come è stato soprannominato, è stato proposto dall’economista Branko Milanovic e rappresenta la crescita dei redditi reali nel mondo tra la fine degli anni ’80 e oggi.

I vincitori sono stati molti cittadini dei paesi a più alta crescita dell’Asia (in particolare la Cina), che ne sono diventati la nuova classe media, e i super-ricchi dei paesi sviluppati (ovviamente si parla di crescite percentuali, per cui un super-ricco americano ha guadagnato molto di più dell’appartenente alla classe media cinese).

A guadagnare pochissimo o addirittura perderci, i poverissimi in alcuni paesi, soprattutto africani, e i lavoratori e la classe media del mondo occidentale.

Ed è questa che ora si sta ribellando. La globalizzazione e il neoliberismo hanno creato un ceto medio impoverito, spesso impaurito, che cerca protezione. Protezione che la sinistra e il centrosinistra tradizionali non hanno saputo (e in molti casi neppure voluto) assicurargli.

E’ interessante notare che in diversi casi le classi dominanti (quelli sulla punta della proboscide dell’elefante) hanno saputo offrire un volto nuovo di se stesse, un volto populista (si pensi a Trump) che è riuscito a ottenere consensi sfruttando la paura dell’immigrazione e abbandonando alcuni capisaldi come la libera circolazione delle merci. Ma hanno continuato a sostenere la riduzione delle tasse per i ricchi e la privatizzazione dei servizi sociali. In questo modo le vittime si sono consegnate ai loro stessi carnefici, che hanno solo cambiato vestito.

In Italia la Lega rappresenta per alcuni versi, anche se non completamente, questa tendenza. Al di là della retorica populista, la Lega propone la più neoliberista delle idee economiche, la flat tax, e si oppone alla reintroduzione delle garanzie per i lavoratori, proponendo loro come soluzione la protezione nei confronti dell’immigrazione e delle produzioni estere.

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