Editoriale #109


Taglio dei vitalizi alla Camera: risparmi di 40 milioni anno e 200 milioni per l'intera legislatura. Può sembrare insignificante, ma è importantissimo. Anche la presa della Bastiglia fu considerata insignificante. Vi erano racchiusi solo 8 detenuti di cui 5 erano falsari, 2 pazzi, ed un nobile depravato... Ma la Bastiglia era la prigione dove da secoli i Re assolutisti segregavano gli oppositori politici. La conquista e distruzione della Bastiglia fu una rimozione dalla memoria di un popolo del simbolo dell'oppressione monarchica. E così sono percepiti dal popolo italiano gli odiosi privilegi economici che la classe politica si è arrogata in questi ultimi decenni. L'infame voto di scambio, le generosissime pensioni a tutti - anche a chi non se l'è guadagnata col lavoro di una vita - e infine vitalizi e stipendi stratosferici ai politici, tutto questo dovrebbe essere finito. Accanto alle classi sociali tradizionali, proprietari fondiari, capitalisti, borghesi, lavoratori salariati in Italia dal dopoguerra, i politici si sono ritagliati una posizione privilegiata: immunità parlamentari e prebende o rendite 10 volte superiori a quelle di un comune cittadino. Tutto da azzerare, e questo doveva essere fatto dalle forze di sinistra, che invece si sono fatte intimidire da una parte della maggioranza. Il popolo italiano non vuole altro che un responsabile del continuo declino economico del Paese (che dura ormai da un decennio) e l'attuale governo giallo-verde lo sta accontentando...

Si vocifera che i diritti acquisiti non possono essere toccati. La rivoluzione francese, quella russa e tante altre spazzarono via in un sol giorno migliaia di diritti legittimi acquisiti in epoche precedenti, ma diventati col tempo assurdi privilegi. In Gran Bretagna i privilegi furono anestetizzati permettendo il crescere di una nuova società più uguale.

Trump chiede ai Paesi membri della Nato di aumentare le loro spese militari fino al 2% del PIL. Intanto la guerra commerciale contro Cina e forse Europa continua.

“L’Unione europea rende impossibile ai nostri agricoltori, lavoratori e alle nostre imprese di fare affari in Europa. Abbiamo un deficit commerciale di 151 miliardi di dollari, e poi vogliono che noi li difendiamo allegramente con la Nato e gentilmente paghiamo per questo. Non funziona! (…) La Germania è totalmente controllata dalla Russia a causa della sua dipendenza dal gas naturale russo. Gli Stati Uniti spendono in modo pesante per difendere la Germania dalla Russia e la Germania finisce per pagare miliardi e miliardi di dollari ogni anno alla Russia”.

Trump ha anche posto l’accento sull’ipocrisia della Germania nel trattamento degli affari con i russi. “La Germania che noi dobbiamo difendere dalla Russia con sanzioni militari è la stessa che manda miliardi a Mosca per comprare il suo gas? Che ha un ex Cancelliere (Schroeder) a capo del gasdotto Nord Stream 2? A che serve la Nato se invece di difenderci da questo paese ci facciamo affari?”

Decreto dignità, Boeri Presidente INPS (ancora per poco): il provvedimento comporta un innalzamento del costo del lavoro per i contratti a tempo determinato, ed un aumento dei costi in caso di interruzione del rapporto di lavoro per i contratti a tempo indeterminato. In presenza di un inasprimento del costo del lavoro complessivo l'evidenza empirica e la teoria economica, prevedono unanimemente un impatto negativo sulla domanda di lavoro, questo significa riduzione dell'occupazione.

La relazione tecnica al 'decreto Dignità', su dati forniti dall’Inps, spiega che saranno 8.000 i posti di lavoro persi ogni anno per 10 anni a causa della stretta ai contratti a tempo e di somministrazione introdotta dalla norma di inizio luglio voluta da Di Maio.

L’INPS – sempre secondo la fonte sentita da Reuters – ha elaborato la sua stima ipotizzando il 90% di riconversioni dei contratti a tempo in contratti stabili, valutazione “di gran favore” al governo. Non solo. La proiezione dell’istituto di previdenza non considera l’effetto inibitorio che la reintroduzione delle causali avrà su proroghe e rinnovi dei contratti a termine.

A tale proposito, va ricordato che il decreto Dignità stabilisce 24 mesi come durata massima dei contratti a termine, ma dopo i primi 12 mesi per il rinnovo o la proroga sarà necessario indicare una causale.

In Italia oggi sono 2 milioni i contratti a tempo registrati, la maggior parte dei quali di breve e brevissima durata. Quelli sopra i 12 mesi sono circa 280.000, il 14% del totale.

Quanti di questi saranno prorogati tenendo conto delle causali? Una quota si trasformerà in lavoro autonomo, spesso finto, una parte andrà in nero e una piccola parte sarà stabilizzato”, spiega la fonte. “Ma se anche considerassimo che il 90% di questi 280.000 venga stabilizzato, sarebbero 28.000 i contratti perduti”, conclude.

“Il paradosso di questo governo è che parla di abbassare le tasse, ma intanto le aumenta sui contratti a termine e alza i costi dei licenziamenti per le imprese: mi sembra che siamo su una linea diversa tra il parlare e il fare”... (Boccia, presidente Confindustria)

Sempre più concreto un rallentamento del PIL per quest'anno e per l'anno prossimo, ed un continuo aumento del debito pubblico. L'Italia sempre ultima in Europa, ma questo non sembra preoccupare il governo occupato in azioni ben visibili dai media (azioni populiste) quali la lotta agli sbarchi clandestini ed l'abolizione del JobsAct.

Alitalia, non più in vendita: ritorna il capitalismo di Stato? Sarebbe stato meglio ricominciare con Telecom. La privatizzazione delle Partecipazioni Statali frutto dell'infame accordo Andreatta-Van Miert per risanare il debito pubblico Italiano (idea fallita, ma in realatà per aprire alle multinazionali il mercato italiano) lasciò il paese sguarnito nell'alta tecnologia e nei servizi strategici non potendo il capitale privato svolgere queste funzioni tipiche di uno stato moderno in cui l'industria manifatturiera è il braccio armato ed indice di efficienza ed equità.




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