Editoriale #111

Nel rispetto del cordoglio nazionale per le 43 (tante, troppe) vittime innocenti del crollo del viadotto Morandi a Genova...

Sceneggiata #1

Il cosidetto decreto 'dignità' (brand by Luigi Di Maio) è stato approvato in parlamento.

E' stato rivisto il cosidetto 'job-act' (un insieme di leggi che modificano le tutele dei lavoratori dipendenti non più a tempo indeterminato - ex art. 18 - ma in maniera flessibile).

Si può concordare sulle penalità introdotte alle imprese che delocalizzano dopo avere incassato finnziamenti pubblici, e pure su una restrizione della contrattazione a tempo determinato per reprimere gli abusi più scandalosi. Non è però stato reintrodotto l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori originale - la vera discriminante della giurisdizione sul lavoro modificata col job-act. Peccato che una riduzione della flessibilità comporterà un aumento del costo del lavoro ed un aumento dei disoccupati. I prossimi mesi rappresenteranno un test valido.

Sceneggiata #2

Goldman Sachs: lo spread ha bruciato 6 mesi di lavoro nelle banche italiane e 1 miliardo di euro allo Stato nell'emissione di nuovi buoni del tesoro. E ha tagliato le gambe al risparmio gestito. I 100 punti base in più hanno cancellato l'enorme lavoro delle banche sui NPL. Tutti concordano sul fatto che i 100 punti base in più di spread abbiano pesato per 3 miliardi di euro nel complesso sui bilanci aggregati delle banche. Se si calcola che il fattore derisking vale 17 miliardi in 3 anni, si arriva ad una media di circa 3 miliardi al trimestre. Quindi 3 miliardi di crediti deteriorati ceduti sono stati cancellati da 3 miliardi di effetto spread. Ma lo spread è una tassa che pagheranno tutti gli italiani che ricorreranno a prestiti bancari, e anche l'erario pubblico che dovrà pagare interessi più elevati per i nuovi buoni del tesoro emessi, per circa un miliardo di euro.


Sceneggiata #3

Il nuovo ministro delle infrastutture M5S, Toninelli: "con la vendita di Renzi-Force-One abbiamo risparmiato 20 milioni/anno per otto anni."

Di Maio: "meglio dire 150 milioni, per far dimenticare l'aumento dello spread BTP-Bund, che ci costerà un miliardo di euro/anno."

Toninelli: "i nostri elettori non sanno neppure cosa significa spread, ma meglio così."

Renzi risponde: "su quell'aereo non ci ho messo mai piede, è una bufala targata M5S. Lo fanno per fare dimenticare il loro fallimento in politica economica" (con l'aumento dello spread = 1miliardo/anno in più da pagare in interessi sui buoni del tesoro di nuova emissione e svalutazione dei precedenti).


Sceneggiata #4

Crollo del viadotto Morandi a Genova. Le responsabilità del disastro sono complesse e varie, e saranno di difficile accertamento. Ma di sicuro su un ponte vecchio di 50 anni, con traffico 5 volte superiore ai dati di progetto, e vistosamente degradato - tanto da aver previsto una manutenzione urgente per 20 milioni di euro a settembre per precauzione - era imperativo imporre sia una sola corsia per senso di marcia sia imporre una velocità di 50 km./h.

The Independent, giornale inglese: Vergognosi anche per i loro stessi bassi standard, la gang di populisti che attualmente sta cercando di governare l’Italia ha tentato di sfruttare il tragico crollo del ponte di Genova per fini politici”.

Matteo Salvini, vice primo ministro, ministro dell’Interno e leader del partito della Lega Nord, non ha perso tempo a incolpare la detestata Unione Europea per le morti (di Genova, ndr): “Secondo il ministro, le restrizioni di bilancio imposte dall’UE agli Stati membri hanno impedito loro di realizzare costosi progetti infrastrutturali. È, naturalmente, errato”, argomenta il giornale britannico, smentendo le dichiarazioni di Salvini. Le regole fiscali non pongono “alcun veto ai piani per rendere sicuro un ponte”. La colpa, continua l’editoriale, è anche del Movimento 5 Stelle.“Quello che in realtà è andato storto è che i miglioramenti previsti per il ponte sono stati aspramente contrastati dai partner della coalizione di Salvini, il Movimento a cinque stelle, che ha definito gli avvertimenti sul rischio di crollo del ponte Morandi una ‘favoletta‘”.“Fedele al suo crudo istinto populista”, il Movimento ha cercato di ottenere “il sostegno politico dei residenti locali”.

Secondo The Independent, dare la colpa di quanto accaduto all’Unione europea dimostra la “faccia tosta” del governo italiano.“Una caratteristica del politico di successo” è la sua capacità di “distorcere la verità come desidera, mentre attacca indignato coloro che cercano di raccontare la verità”.

Edizione speciale #111 - agosto 2018

Questo numero è dedicato ad una ricostruzione storica di alcuni flagelli che hanno colpito l'umanità negli ultimi due secoli. ll propagarsi di alcune epidemie (ricordiamo p.e.: aviaria, peste suina, zanzara del Nilo, ebola, etc.) deve fare riflettere anche oggi poiché questi flagelli sono stati e possono essere sconfitti solo da una sinergia di diversi tipi di pensiero e conoscenza: scienze biologiche e agrarie, sociologia e scienze politiche, storia e filosofia, etc.


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