Congiuntura lombarda: III trimestre in lieve rallentamento



Industria


La produzione industriale lombarda mantiene un tasso tendenziale positivo (+2,3%), con una crescita media dei primi tre trimestri del +3,4%. Entrambi questi risultati sono in rallentamento sia rispetto al risultato medio del 2017 sia rispetto a quelli dei precedenti trimestri. Questo risultato porta ad una crescita media del 3,4% per il periodo gennaio-settembre 2018, anch’esso inferiore alla media annua dello scorso anno. Lo stesso vale per il tasso di utilizzo degli impianti, di poco superiore al 75%, per il fatturato (+4,4%) e per gli ordini interni (+1,6%). Diverso l’andamento degli ordini esteri che, seppur in rallentamento rispetto al 2017, riescono a recuperare rispetto allo scorso trimestre, crescendo del 5,5%. Il periodo di produzione assicurata scende sotto le 70 giornate ma rimane su livelli medi superiori a quelli registrati lo scorso anno. Infine, le giacenze dei prodotti finiti contin


Le peculiarità statistica del III trimestre, inficiata da un elevato grado di stagionalità che anche le più sofisticate tecniche non riescono a domare, non facilitano di certo la lettura dei segnali che provengono dall’economia. Un criterio di salvaguardia consiste nel fare riferimento alla media dei primi tre trimestri dell’anno. In questa ottica, i segnali di rallentamento della produzione manifatturiera vengono confermati, anche se ridimensionati nella loro intensità. Il rallentamento risulta assai diffuso fra i settori e le imprese e riguarda la triade produzione-fatturato-ordini, anche se ancora una volta vale pena sottolineare la maggiore difficoltà registrata dagli ordini interni rispetto a quelli esteri. Questa dinamica per certi versi presenta aspetti paradossali. Infatti, la dinamica del mercato del lavoro rimane positiva e nonostante ciò la crescita della domanda interna risulta bloccata, soprattutto a causa della scarsa vivacità dei consumi. L’altro paradosso riguarda le esportazioni che risultano in ripresa, nonostante il commercio internazionale presenti alcune battute d’arresto. Gli indicatori che abbiamo a disposizione, e che variano da quelli coincidenti a quelli anticipatori, unitamente alle aspettative degli imprenditori puntano ad una ripresa congiunturale per il prossimo trimestre, compatibile con una decelerazione del tasso di crescita annuale della produzione industriale. Questo andamento è destinato a lasciare un effetto di trascinamento trascurabile al 2019, contrariamente a quanto era successo nel passaggio dal 2017 al 2018. Questo aspetto meccanico rafforza i timori per l’evoluzione in corso dell’economia lombarda che in parte riflette quelli riguardanti l’economia mondiale, dominati dai rischi al ribasso che incombono sul commercio internazionale e dalle turbolenze che potrebbero caratterizzare i mercati finanziari.


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