Editoriale #118


Manovra del Popolo, per la commissione UE: “Violazione grave”. Si apre procedura di infrazione

Particolarmente grave la violazione delle regole (del fiscal-compact, in particolare sul debito accumulato dagli ultimi governi, dal 2014 in avanti).

Così l’Unione europea boccia in via ufficiale la manovra italiana 2019: La nostra analisi di oggi – rapporto 126.3 – suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata. La manovra italiana vede un “non rispetto particolarmente grave” delle regole di bilancio, in particolare della raccomandazione dell’Ecofin dello scorso 13 luglio.

Così scrive la Commissione UE nel suo rapporto sul debito italiano, dichiarando che poiché le spese italiane anticipate per il 2019 non sono state rispettate, i commissari avrebbero aperto ora una “Procedura per i disavanzi eccessivi basata sul debito“. Ora la Commissione europea raccomanderà al Consiglio europeo di avviare una “Procedura per i disavanzi eccessivi” (PDE) contro l’Italia. Sostanzialmente, ” la PDE richiede che il paese in questione fornisca un piano delle azioni correttive e delle politiche che seguirà, oltre alle scadenze per il loro raggiungimento “, afferma la Commissione europea, aggiungendo:

I paesi dell’area dell’euro che non seguono le raccomandazioni possono essere multati. Ma è pur vero che le elezioni sempre più vicine, a maggio 2019, potrebbero far cambiare i protagonisti. Comunque è chiaro che nessuno stato europeo - dei 18 aderenti alla zaona Euro - è disposto a pagare il debito italiano...

Il vicepremier Matteo Salvini, : “E’ arrivata la lettera Ue? Aspettavo anche quella di Babbo Natale..."

A parte il fatto che Babbo Natale le lettere semmai le riceve, ma non le scrive, quando l'economia rallenterà, come sta già avvenendo, gli sarà difficile scampare all'accusa di aver cercato un facile consenso elettorale solo regalando soldi (pubblici, non suoi, quindi anche di chi NON l'ha votato) e non provvedendo ad investimenti - aumentando ulteriormente il debito che le generazioni future inevitabilmente pagheranno (o quelle presenti se si arriverà ad una patrimoniale, sempre più probabile, se non quest'anno il prossimo)...


Vinicio Peluffo è il nuovo segretario Lombardia. E' stato eletto dagli iscritti al PD con il 61% dei voti battendo il renziano doc Comencini. Lo aspetta un duro lavoro dopo il fiasco del 4 marzo. Anche se la disoccupazione in Lombardia è al 6%, ma per un'immigrazione incontrollata, per una sicurezza indefinita, e per le pensioni più scarse il centrodestra ha trionfato nonostante un Carneade come governatore.

La giovane Silvia Reggiani, definita pure renziana doc invece è stata eletta segretaria di Milano area metropolitana con il 58,3% dei voti. La aspetta una difficilissima prova per le elezioni Europee del maggio 2019, a prescindere dalle sue capacità. I milanesi che avevano votato per tre legislature la Moratti potrebbero sentire il vento che è cambiato.

Miniti scende in campo per concorrere alle primarie del PD e scherza: "quando stavo nel PCI un leader di allora mi diceva: i capi scelgono come successore uno più coglione loro e la chiamano continuità. Poi a volte si sbagliano e scelgono uno più intelligente e lo chiamano rinnovamento"... Ha poi subito cercato di smarcarsi da Renzi. In effetti qualsiasi nuovo segretario dovrà cercare di recuperare voti sia a sinistra sia a destra perchè il PD solo con numeri più consistenti (cioè più voti) possa essere della partita. Si ricorda incidentalmente che soltanto 10 anni fa (2008) il PD raccoglieva 20 milioni di voti circa, su base nazionale; a marzo 2018 all'incirca la metà...


Emergono nuovi particolari dopo l’arresto di ieri del presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, Carlos Ghosn, accusato di violazione della legge in materia di rendicontazione finanziaria: “Una condotta che deriva da una situazione in cui troppo potere è stato concentrato nelle mani di una sola persona per lungo tempo, e che richiederà un processo penale” (come anche noi come progressisti lombardi avevamo adombrato in un precedente numero) ha detto l’attuale amministratore delegato della Nissan, Hiroto Saikawa, riferendosi all’arresto del top manager Carlos Ghosn,.

Tutto è iniziato con la soffiata interna di un dipendente, che ha portato ad un’inchiesta segreta a carico di Ghosn e di un altro dirigente straniero. Entrambi sono accusati di frode fiscale, di una deliberata sottostima dei propri compensi presso la Borsa di Tokyo e anche di utilizzo a fini personali di beni della società.

Secondo fonti giapponesi Ghosn rischia fino a 10 anni di carcere per aver violato norme del Financial Instruments and Exchange Act non dichiarando parte dei compensi (circa 40 milioni di euro) percepiti con la complicità del collaboratore Greg Kellyoltre a tenere nascosto al fisco l utilizzo di beni aziendali come le residenze acquistate dal Gruppo a Parigi, Amsterdam, Rio de Janeiro e Beirut.


Btp Italia per ora è un flop: risparmiatori poco interessati. Delusione nel primo giorno 20 nov. della quattordicesima emissione del nuovo Btp Italia, in offerta da ieri fino a giovedì, che ha raccolto nella prima seduta 481,3 milioni di euro. Solo in un’altra occasione, nel giugno del 2012, il Btp Italia aveva fatto peggio, con sottoscrizioni ferme a quota 218 milioni di euro. Numeri lontanissimi dai 16,8 miliardi raccolti invece in un giorno nella quinta edizione.


Brexit: Accordo Gran Bretagna-UE ad un passo, come dovevasi dimostrare, dopo un duro negoziato. Intanto Bloomberg rivela alcuni parti dell’accordo. In esso si prevede l’equivalenza per le banche del Regno Unito, che UE e Regno Unito si impegnino in una cooperazione doganale “profonda” e per la costruzione di un “territorio doganale unico”. Inoltre nel progetto si prevede che il periodo di transizione possa essere esteso fino a “uno o due anni”. Intanto Daniele Ferrie, portavoce della Commissione Ue che si occupa di Brexit ha annunciato che i commissari europei hanno detto sì al testo sulla dichiarazione politica congiunta sulla relazione futura tra Ue e Regno Unito. A questo punto il documento dovrà essere oggetto dell'endorsement dei 27 leader al vertice di domenica, ultimo step prima del voto della Camera dei Comuni inglese, appuntamento più importante per il governo May.


La popolarità di Macron in caduta libera... (cattive nuove per Renzi e buone nuove per Salvini). Solo 7 francesi su 10 lo giudicano un buon presidente. Macron è giudicato negativamente per alcuni aspetti che dovevano essere le sue carte vincenti. E' giudicato incompetente (68%), non incarna il rinnovamento (58%) (cioè era solo un prodotto di marketing. E' positivo (per il 68%) il suo dinamismo ma quel che è percepito come negativo fin dall'inizio è la mancanza di umiltà e la mancata vicinanza al popolo. "E' un presidente dei ricchi" l'analisi di Cèline Bracq, direttore di ODOXA...


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