Gli operai non votano più PD. La metamorfosi della sinistra.


Sondaggio, gli operai votano Lega-M5s e lasciano il PD, votato dai "garantiti"... I grillini vanno per la maggiore tra i disoccupati, che voltano le spalle in massa al Partito Democratico, e la Lega spopola tra i lavoratori autonomi.

Il PD a Roma, nelle ultime elezioni del 4 marzo, ha clamorosamente spopolato ai Parioli in centro, noto quartiere bene della Capitale - e ha fatto flop in periferia. A Milano ha vinto in centro ed a Torino nei quartieri della collina. Nella periferia di Milano il PD ha vinto nei seggi dove perdeva da sempre e perso dove vinceva da sempre... Questo dato, all'alba delle consultazioni politiche, aveva corroborato la convinzione di molti secondo i quali il Partito Democratico ha smesso ormai da tempo di essere considerato di "sinistra" nei bacini elettorali in cui invece una volta spopolava il PCI, e invece sia divenuto il partito di elezione tra i "privilegiati".

Una ricerca dell'Associazione Itanes pubblicata il 25 ottobre 2018, sul volume Vox Populi edito dal Mulino, e basata per l'appunto sul voto degli italiani il 4 marzo, conforta tale ipotesi con dati precisi.

Da tali dati, raccolti grazie all'analisi su un campione di undicimila intervistati, emerge chiaramente che il Pd precipita nella classe operaia, rivoltasi in massa alla Lega e al m5s, e che i Dem mantengono consenso solo tra chi può contare su un impiego e un salario sicuri e consolidati. Solo il 12,6 % degli operai qualificati, per giunta, ha votato il Partito Democratico, mentre il 49,4% ha scelto i grillini (partito di elezione dei disoccupati ma non dei liberi professionisti) e il 16,1% la Lega. Lega che fa il pieno tra gli elettori con il solo diploma di terza media (28,3%), tra i sessantenni (21,9%) e lavoratori autonomi (28,7%).

Il Pd è stato dal canto suo votato da molti studenti e pensionati, ma ha fatto flop tra i disoccupati (12,4%) e tra i non laureati, che invece hanno votato in molti casi la Lega (non popolare invece tra i laureati, attestatisi al 12,6%).

Quanto ai grillini e al voto per fascia d'età, i pentastellati hanno fatto man bassa tra i 25-34enni (un clamorso 40,3%), ma ottengono risultati meno entusiasmanti tra i giovani 18-24 anni (24,5%) e tra gli over 65%. Oltre che ai laureati, invece, la Lega piace poco agli insegnanti (9,9%) e agli studenti (12,2).


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