Mekel e Macron ad Aquisgrana: il nuovo patto di dominazione franco-tedesca...?


Angela Merkel e Emmanuel Macron si sono incontrati ad Aquisgrana per realizzare un summit che, nelle loro intenzioni, deve dare il via ad una (nuova) intesa franco tedesca. Indubbiamente il duo Merkel-Macron sono una coppia ben assortita: l’uno finge di ignorare quello che l’altra finge di non sapere: sono due statisti che hanno in comune di trovarsi entrambi sul viale del tramonto (politico). La tedesca ormai si regge su una coalizione traballante e la sua leadership viene contestata all’interno del suo stesso partito. Il francese si trova ai minimi del gradimento nazionale e vede la rivolta popolare contro le sue politiche montare di settimana in settimana, per quanto oscurata e deviata dall’informazione mediatica. Macron e Merkel si sentono rispettivamente nelle parti Charles de Gaulle e Konrad Adenauer, i due interpretano (a modo loro) la nuova fase storica e hanno intuito l’opportunità di collegare il destino di Francia e Germania per un “matrimonio” d'interessi. Lo definiscono un nuovo inizio per l’Europa ma altri lo definiscono il loro “testamento politico”.

Indifferenti a tutte le contestazioni in patria e fuori, i due statisti hanno firmato un documento ad Aquisgrana che da un lato non mancherà di causare irritazione a Washington e dall’altro provocherà ulteriori tensioni all’interno dell’Unione europea, che di recente ha visto aumentare il contenzioso interno e le rivalità fra i vari stati dell’Unione. L’Unione Europea che, secondo i sui apologeti, doveva rafforzare la solidarietà fra gli stati, sta avendo nella pratica l’effetto opposto, quello di far aumentare le rivalità interne ed i litigi. Guardando a come il trattato tra Germania e Francia viene interpretato dai media tedeschi, si ha la sensazione che la diplomazia tedesca (e, in misura minore, francese) non sia pienamente consapevole di come il trattato verrà percepito dal resto d’Europa. Di fatto con questo trattato Germania e Francia inaugurano quella che dovrebbe essere, secondo i piani, l'Europa a più velocità come un fatto compiuto che gli altri soci dell’Unione dovrebbero comunque accettare. Naturalmente resta inteso che i principali beneficiari della nuova UE a più velocità sono Francia e Germania, e il resto dei paesi (declassati a serie B) dovrà solo adeguarsi di buon grado e rallegrarsi di non subire un destino umiliante e pregiudizievole nel momento in cui decidano di uscire da quello che ormai in molti chiamano il “campo di concentramento” europeo...


Nell’ottica dei commentatori tedeschi si mette in evidenza che il “Trattato di Aquisgrana” è un simbolo dell’impegno di Germania e Francia nel “progetto europeo”, ma si trascura il particolare che tale progetto in sé non è più interamente e genuinamente europeo, ma piuttosto un patto “franco-tedesco”.

politica estera, difesa, sicurezza interna ed estera, diplomazia, giustizia, polizia, politica energetica, ricerca, persino esportazione di armamenti” Certo paesi come la Polonia, quinta colonna degli USA in Europa, avranno qualche cosa da dire in proposito. L’Italia del governo giallo verde si dovrà questa volta ben pronunciare.

Nel trattato si sancisce la convergenza di Francia e Germania. Nel “patto" pseudo europeo firmato ad Aquisgrana è contenuta la altisonante dichiarazione che si procede verso la creazione di un esercito europeo, cioè a dire una prima forma di demolizione del vecchio accordo di appartenenza alla NATO. Se la dovranno quindi vedere con i dominatori di Washington che presto verranno a dire la loro e possiamo scommettere che voleranno parole grosse. Avranno Francia e Germania insieme il "phisique du role" per reggere le pressioni degli Stati Uniti..?

La scelta per gli altri paesi europei sarà sgradevole e chiaramente questo non contribuisce all’unità europea, anche se, d’altra parte, la logica di Merkel e Macron è comprensibile. Visto lo stato di probabile disgregazione dell’attuale Unione, si vuole provare a realizzare un polo di potere in un nuovo mondo multipolare. Un polo a cui i paesi limitrofi europei devono essere costretti a sottomettersi con l’aiuto della funzione amministrativa di Bruxelles, oppure essere sottoposti al ricatto dell’accettare o essere penalizzati e lasciati andare alla deriva nella palude di quelli che si distaccano dalla zattera di salvataggio...

Non è un caso neppure la scelta del luogo in cui si firma il patto di dominazione franco-tedesco: Aquisgrana – che fu la capitale del sacro romano impero di Carlo Magno -, presa a simbolo di capitale del “prototipo della (nuova) Unione europea”.

Ma c’è forse un fattore non trascurabile. L’impero europeo attuale, per quanto dilatato sulla carta geografica, non si basa su una superiore civiltà e sui principi dell’Europa carolingia, che si contrapponeva ai barbari ad oriente, ma soltanto sul calcolo opportunistico di un tandem di statisti sul viale del tramonto. Il loro unico principio fondante è forse quello di rimanere a galla e mantenere la supremazia tedesca e francese sull’Europa...


L’intesa di Aquisgrana fa ricordare un particolare, Carlo Magno nel 733 a Potiers mise fine all’espansione dell’Islam in Europa, Merkel e Macron sono coloro che auspicano una islamizzazione multiculturale dell’Europa. La differenza storica non può non balzare agli occhi degli europei più avveduti.

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