Editoriale #124


Confermati i sondaggi elettorali, Marsilio vince con la coalizione di centro destra grazie al demiurgo Salvini che oltre a raccogliere i voti dei moderati e conservatori cattura anche gli elettori che per la prima volta avevano votato il so alleato di governo.

Il M5S crolla e perde oltre 20 punti rispetto alle politiche, rimanendo in linea rispetto alle ultime elezioni regionali. Le due anime di M5S: partito "di lotta e di governo" sono inconciliabili, e inizia il grande esodo di voti a vantaggio dell'alleato Salvini (il vero avversario di M5S...) e della sinistra.

L'ammucchiata di tutta la sinistra, compresi i fuoriusciti, i rinnegati, i trozkisti ecc. ottiene un buon risultato, forse grazie anche alla scomparsa di Renzi: d'altronde la sinistra che lotta per stare all'opposizione è sempre imbattibile...

Alle ultime elezioni regionali del 25 maggio 2014 Luciano D’Alfonso, dimessosi avendo optato per il seggio da senatore, era riuscito a riportare il centrosinistra alla guida della Regione, stracciando con il 46,26% dei voti il governatore uscente di centrodestra Giovanni Chiodi, fermato al 29,26%, mentre il Movimento 5 Stelle ottenne il 21,41% sempre con Sara Marcozzi come candidata.

Alle ultime politiche del 4 marzo invece la situazione si è completamente rovesciata, con il Movimento 5 Stelle che in Abruzzo ha ottenuto ben il 39,85%. A seguire poi il centrodestra con il 35,53% e molto più staccato il centrosinistra con il 17,6%.


Nella tabella di seguito riportiamo le ultime proiezioni sui risultati dal Corriere (alle ore 8.19 di stamattina)


Alla luce dell’accordo con Berlusconi e Salvini è stata Fratelli d’Italia a scegliere il candidato: dopo una lunga trattativa sul nome, alla fine la scelta è ricaduta sul senatore Marco Marsilio.

Non ci sono state grosse sorprese nel Movimento 5 Stelle, con i pentastellati che hanno individuato il candidato tramite le consuete 'regionarie': con 1.032 voti è stata designata l’attuale consigliere regionale Sara Marcozzi, già candidata governatore nel 2014.

Nel centrosinistra, dopo un lungo corteggiamento, è arrivata la disponibilità a candidarsi da parte del vice presidente uscente del CSM Giovanni Legnini: per lui si è preparata una maxi-coalizione a sinistra formata da otto liste e guidata dal Partito Democratico. CasaPound ha corso come sempre per conto proprio, avendo deciso di candidare Stefano Faljani, avvocato quarantasettenne di Alba Adriatica.


Francia: richiamato in patria l'ambasciatore a Roma.

E' la prima volta dalla seconda guerra mondiale che due Paesi membri della UE arrivano sull'orlo della rottura dei rapporti diplomatici. La Francia: "l'imminente campagna elettorale per le europee non giustifica gli attacchi insensati dei populisti rivolti a fare dimenticare agli italiani i risultati della la loro distrastrosa politica economica..."

Christophe Chalençon è il leader dei Gilet Gialli che Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista hanno incontrato all’Hotel de France di Montargis. Islamofobo di estrema destra, ha regalato ai media due versioni diverse dell’incontro: «Non parliamo ancora di alleanza, ma certamente di dialogo, siamo praticamente d’accordo su tutto», ha detto inizialmente all’ANSA. Ma un’ora dopo, mentre gli italiani sono in volo convinti di avere in tasca un accordo, ha spiegato a Le Parisien: «Nessuna alleanza, volevamo scoprire questo partito e capire bene il suo posizionamento politico rispetto alla Lega. Siamo felici che corrano separati». Per poi fare un’altra giravolta, al telefono con il leader M5S, che a sua volta fa sapere: «Chalençon non ha mai detto “niente alleanze”, solo che è prematuro parlare di matrimonio. Sarà, piuttosto, un “concubinato”».

Intanto Macron rompe l’accordo sulla Sea Watch... (per ritorsione?)

Per Macron Salvini è un avversario politico molto pericoloso. La scelta del governo francese di accogliere da oggi in poi solo i profughi veramente bisognosi di aiuto, rompendo così l’accordo inter-europeo sulla Sea Watch, per il quale si era impegnato ad accogliere 8 dei 47 migranti che erano a bordo dell’imbarcazione della ONG di bandiera olandese, suona come una vera e propria rappresaglia nei confronti dei ‘cugini’ italiani, accusati di mettere a rischio le relazioni diplomatiche solo allo scopo di farsi campagna elettorale...


Salvini indagato per il "sequestro "nave Diciotti.

Il premier Giuseppe Conte (secondo cui sulla Diciotti c'è stata la "attuazione di un indirizzo politico-istituzionale che il governo ha condiviso") si schiera dalla parte di Matteo Salvini e sottolinea che le decisioni prese dal ministro degli Interni sono stata condivise anche dal presidente del Consiglio, e così pure i ministri Toninelli e Di Maio, che precisa: "Noi siamo sempre stati contro qualsiasi tipo di immunità, ma questo è un caso specifico che coinvolge la decisione di tutto il governo. Non stiamo isolando il ministro, è una decisione presa insieme. Il Movimento sta leggendo le note e prenderà una decisione con grande serenità. Ovviamente, la decisione sarà corale e la prenderemo dopo il percorso dell’istruttoria". Traduzione: l'appoggio incondizionato di MS non è scontato, si tratta fino all'ultimo...


La Tav conviene: secondo i calcoli della Lega. Completare la sezione transfrontaliera costa 2,9 miliardi, bloccarla 4,1 miliardi. Rimborsi alla Francia e all'UE per 852 milioni e penali da 90 milioni in caso di retro-front. Ma per Di Maio la Tav costerebbe all'Italia 20 miliardi...

Lo studio di analisi costi e benefici (elaborato da tecnici scelti da M5S pregiudizialmente sfavorevoli) è stato consegnato ai francesi: "Costa troppo, non sarà mai ripagata e non toglierà traffico pesante a Torino, anzi lo aumenterà..."



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