Editoriale #126

Zingaretti vince le primarie del PD senza strafare.

Dopo il fiasco del 4 Marzo 2018 e le divisioni scaturite sia da contrasti personali sia da un opposte strategie politiche il fedele popolo PD vuole unità ed una politica che tragga il Paese dalla palude della 'decrescita infelice' coinvolgendo tutti ed offrendo a tutti pari opportunità.

Nel mondo politico tripolare per governare occorre almeno essere in due. Salvini insegna: pur essendo il socio di minoranza del governo, sta attingendo a piene mani da chi ha votato M5S. Zingaretti non ha altra scelta. Deve ricuperare i voti ex PD volati ai pentastellati (in primis statali ed insegnanti del Sud terrorizzati da Renzi che voleva chieder loro di dover rendere conto della efficienza del loro operato..., e che hanno votato in massa M5S). Il compito non dovrebbe essere impossibile data l'eterogeneità dell'elettorato di M5S. Dopo le recenti sconfitte elettorali il M5S, se sceglierà di arroccarsi su posizioni estremiste, perderà la metà dei consensi.

Per Zingaretti la prima vera sfida sarà già alle prossime elezioni europee dove dovrà dimostrare di poter superare i pentastellati anche di poco. Ma l'Europa che ci ha imposto il fiscal compact e che ci ha condannato alla decrescita infelice non è certo un modello...

TAV Torino Lione

Di Maio: "Non si farà mai". Salvini: "Sono stato eletto per fare la TAV". Il premier Conte (di cui nessuno ha ancora capito se le affermazioni siano frutto di incompetenza politica o dei disperati tentativi di mediazione ad ogni costo tra le due anime opposte dei due partiti che lo sostengono, o che l'hanno scelto come fantoccio...): "ho forti dubbi, occorre un riesame..." (che tradotto significa: rinviare il problema all'infinito).

La decisione dei M5S sarà dettata più dalle recenti sconfitte elettorali che dalla volontà di imporre uno un cavallo di battaglia da sempre. Il tutto in attesa che il reddito di cittadinanza, che diventerà operativo solo da fine aprile-inizio maggio, fidelizzi il suo elettorato.

Salvini: ovvero testa di coniglio e cuore di leone (come il generale Kornilov che nel 1917 ordì un colpo di stato finito nel ridicolo). Prima o dopo dovrà scegliere: con il M5S non potrà governare per l'intera legislatura, quindi o le elezioni subito o dopo le europee.

E del protagonismo di Berlusconi-Mediaset di quanto potrà fidarsi? Si va alle elezioni solo quando si sarà sicuri che il centrodestra vincerà e governerà da solo...? Ma in questo caso lui sarà il solo regista della politica e non potrà pararsi come ora e ridicolizzare il cervellotico programma dei pentastellati, che sperimentano ancora una volta che per governare occorre la maggioranza, la quale è sempre refrattaria (specie quella italiana) a posizione estremiste. Lenin lo aveva ben capito ed elaborò la teoria per cui solo l'avanguardia politica (i bolscevichi) avesse il diritto di governare e per questo sciolse quel parlamento di cui non aveva ottenuto la maggioranza, ed impose infine la "dittatura del proletariato"...

Dieci anni di crisi: quali sono gli italiani che ci hanno guadagnato?

“Non è vero che tutto è andato male in questi anni: una parte della popolazione, quella più benestante e anziana, non ha sofferto troppo”. La ricchezza (in euro) in banca, dopo esser scesa inizialmente sui 3,200 miliardi intorno al 2009 è tornata ad aumentare di 1,100, e ora è di 4,300 miliardi circa. Questo perché i valori dei titoli azionari sono aumentati sui mercati, grazie soprattutto alle politiche monetarie della BCE e anche perché gli italiani hanno risparmiato molto di più… “Se parliamo della ricchezza immobiliare invece sì, in Italia i valori degli immobili sono scesi e non si sono più ripresi (…) La politica di austerità, a cui ci ha costretto l’UE, ha avuto l’effetto di far lievitare la rendita e la ricchezza finanziaria, a scapito della produzione e del lavoro. La ricchezza intesa come “i soldi in banca”, non producono niente se non altri soldi ben chiusi in banca - certo non lavoro -, tramite il computo degli interessi nel tempo che passa, e capital gains, a meno che le banche finanzino gli investimenti delle aziende che producono...


«Non parlo bene l'italiano, ma c'è una vostra espressione che mi piace: "Il cuore oltre l'ostacolo"», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron rivolgendosi agli italiani, con qualche frase in italiano, nell'intervista TV a Fabio Fazio per 'Che Tempo Che Fa'. «Ci sono peripezie nella vita dei nostri Paesi, e anche malintesi. Ma ci sono cose più forti: sono la nostra storia, la nostra amicizia. E c'è la storia da fare insieme».

Dopo i reciproci insulti con Di Maio e Salvini - ha richiamato in patria addirittura dando prova senz'altro di grande temerarietà mediatica. l'ambasciatore -, il Presidente francese si abbassa ad un intervista con Fabio Fazio sulla televisione italiana,


In Francia Macron è d'altronde in grandissima difficoltà, e la sua popolarità è scesa sotto al 30% (vicino a quella dei dittatori): il movimento pre-rivoluzionario (o meglio confusionario) dei Gilets-Jaunes, forte di 2,6 milioni di simpatizzanti, una volta definiti "proletari", vede in lui un puro esponente delle elites tecnocratiche al potere e lo contestano violentemente. Per sfuggire a questa trappola gli resta solo una via: rilanciare altri ideali. Ecco quindi il progetto della "Nuova Europa", forse un pò meno franco-tedesca...? In pochi ormai ci credono.

[video] Macron: seconda parte dell'intervista TV





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