Leopolda, la storia del convegno politico ideato da Renzi


19 Ottobre 2019

Leopolda, storia del convegno ideato dall’ex leader del PD Matteo Renzi

La Leopolda è il nome di un convegno politico ideato nel 2010 dall’ex leader del Partito Democratico Matteo Renzi. L’incontro si svolge ogni anno, d’autunno, a Firenze presso l’ex stazione Leopolda.

Leopolda, Matteo Renzi

La prima edizione è stata l’incontro Prossima fermata Italia organizzato a novembre 2010 da Matteo Renzi e Giuseppe Civati, allora rispettivamente sindaco di Firenze e consigliere regionale lombardo, dopo aver lanciato in estate la richiesta di un forte rinnovamento della classe dirigente del Partito Democratico, ragione per cui vennero soprannominati “rottamatori”. Dopo la separazione da Civati, a causa di divergenze politiche, Renzi ha proseguito annualmente l’organizzazione della convention. L’edizione del 2011, intitolata Big Bang, vide come braccio destro di Renzi e co-conduttore Matteo Richetti, presidente del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo della Leopolda 2011 era quello di andare oltre il PD guidato da Bersani, chiedendo le primarie per scegliere il futuro candidato premier del centro-sinistra, ruolo che per statuto spetterebbe automaticamente al segretario PD.

La Leopolda ed la nascita del concetto ‘Italia viva’

Nel 2012 il convegno, con lo slogan Viva l’Italia viva, si svolse in piena campagna elettorale la settimana precedente alle primarie del centro-sinistra in cui Renzi stava sfidando il segretario del PD Pier Luigi Bersani.

Anche la quarta Leopolda, nel 2013, ebbe luogo durante la campagna elettorale delle primarie, quelle per la leadership PD in cui Renzi sfidò Cuperlo e Civati. L’edizione fu condotta dalla deputata Maria Elena Boschi.

La quinta edizione della Leopolda si tenne a ottobre 2014, la prima con Renzi segretario PD e Presidente del Consiglio. Organizzata nuovamente da Maria Elena Boschi, ha visto alla conduzione quattro deputati PD: Edoardo Fanucci, Silvia Fregolent, Luigi Famiglietti e Lorenza Bonaccorsi.

La sesta edizione si è svolta dall’11 al 13 dicembre 2015. Nacque il concetto “generazione Leopolda” e nella convention si svolsero, tra gli altri interventi, dei question time con alcuni Ministri del governo.

La settima edizione si è svolta dal 4 al 6 novembre 2016, esattamente a un mese dal Referendum costituzionale del 4 dicembre.

L’ottava edizione si è svolta dal 24 al 26 novembre 2017, quasi un anno dopo la sconfitta referendaria e le dimissioni di Renzi da premier.

La nona edizione si è svolta dal 19 al 21 ottobre 2018. Dopo la sconfitta alle elezioni politiche di marzo e le conseguenti dimissioni da segretario PD, Renzi lancia i comitati civici Ritorno al Futuro.

La decima edizione è iniziata il 18 ottobre, ed è terminata il 20.

Matteo Renzi e i "pionieri" della Leopolda ripartono alla conquista della scena politica. Con la presentazione all'americana del logo votato online, una V che sembra un gabbiano su sfondo fucsia, parte ufficialmente l'avventura del fu Rottamatore, in un tripudio di musica e luci dell'ex stazione ferroviaria piena di gente. E nel mirino finiscono subito gli ex compagni di strada del Pd: "Stanno diventando il partito delle tasse", attacca Maria Elena Boschi. Italia Viva, invece, sarà il partito del 'no alle tasse e alle tessere', si vantano i fondatori fieri di avere un leader forte come Matteo Renzi, che si prende la tessera n.1. In attesa di misurarsi nelle urne, con sondaggi che per ora la danno tra il 3 e il 5%, la formazione nata dalla scissione di metà settembre parte dal suo capo. "Saremo un partito non 'del' leader, ma 'con' un leader - arringa Ettore Rosato, coordinatore nazionale Iv -. E un partito con un leader non piace a chi il leader non ce l'ha".

"Non so se c'è un leader - si schermisce Renzi -, so che c'è una squadra che farà dell'Italia un posto più bello". Ottimismo, concretezza, sguardo al futuro e unità sono tra i capisaldi di Italia Viva. "Saremo il primo partito de-correntizzato", assicura ancora Renzi. Gennaro Migliore, passato negli ultimi anni da Rifondazione al Pd e ora a Italia Viva, presenta la Carta dei Valori di Iv a cui ha lavorato: Costituzione, garantismo, libertà di informazione e ambiente alcuni dei pilastri. Rosato invece anticipa l'articolo uno dello Statuto, ancora da scrivere: "Qui siamo tutti amici, si lavora insieme, questa è una grande squadra". E le iscrizioni saranno solo online, contro i "signori delle tessere". Quanto al simbolo, la 'V' con le ali da gabbiano, sovrastante il nome del partito bicolore e una sorta di sole nascente fucsia, ha vinto con oltre il 63% dei consensi. Nata Iv, ora la sfida è farla crescere. Nel Paese, ripetono i dirigenti, ma intanto in Parlamento. "Ci saranno nuovi arrivi in settimana" nella pattuglia renziana, garantisce il capogruppo al Senato Davide Faraone. "Ho scelto di aderire a Italia Viva perché nel Pd non c'era ascolto", annuncia l'ex ministro Maria Carmela Lanzetta. Crescere innanzitutto a spese dei dem, mentre il lavoro al centro, tra i transfughi di Forza Italia e i delusi di altre forze moderate, potrebbe richieder più tempo. E così ecco la cannonata di Boschi sugli ex compagni.

"Il Pd sta diventando il partito delle tasse - dice la capogruppo Iv alla Camera -, noi invece le abbiamo sempre abbassate e vogliamo evitare che aumentino". "Una scivolata infelice", commenta il ministro dem Francesco Boccia. Più duro l'ex renziano Emanuele Fiano. "Se dovete distruggere per esistere, il viaggio sul Titanic è appena cominciato", dice rivolto agli scissionisti. "Ci vuole rispetto e lealtà - rincara il senatore Pd Franco Mirabelli -. Nessuno di noi si sognerebbe di definire Iv il partito delle banche. Chi se ne è andato spieghi le proprie proposte in positivo invece di 'sputare dove ha mangiato'". La partita si incrocia con quella del governo e della maggioranza, in cui Pd e Iv sono alleati, ma sempre più ai ferri corti. In arrivo emendamenti contro Quota 100 e i "micro-balzelli", come li chiamano i renziani. Intanto Renzi con il varo della sua nave sogna in grande e avvisa anche il campione delle ultime elezioni e dei sondaggi, Matteo Salvini: "Non ci fai paura, la nostra casa è a prova di ruspa".

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