WW1 GERMANIA 1919-1923. LA REPUBBLICA DI WEIMAR ED IL RIMBORSO DELLE INDENNITA’  DI GUERRA AGLI  ALL


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La reazione dell’ex-cancelliere Bernhard Wilhelm von Bulow alla notizia dell’armistizio (1931)

«Mai era stato inflitto ad un popolo con maggior brutalità una pace così opprimente e così ignominiosa come al popolo tedesco la pace vergognosa di Versailles. In tutte le guerre dei secoli passati, la conclusione della pace era stata preceduta da negoziazioni di pace tra vinti e vincitori. (…) Ma una pace senza negoziazioni, una pace imposta come quella di Versailles, è come quando un brigante butta a terra uno sfortunato e lo obbliga poi a consegnargli il portafoglio.

La reazione del caporale Adolf Hitler alla notizia dell’armistizio (1918)

«Non avevo più pianto dal giorno in cui ero stato innanzi alla tomba di mia madre... Ma ora non seppi trattenermi ... E così tutto era stato invano ... Tutto era accaduto solo perché un’accozzaglia di spregevoli criminali potesse mettere le mani sulla patria? ... Più cercavo di fare chiarezza sugli atroci eventi di quell’ora e più l’onta dell’indignazione e del disonore mi bruciava le tempie. Seguirono giorni terribili e notti anche peggiori: sapevo che tutto era perduto... In quelle notti crebbe dentro di me l’odio, odio per i responsabili di un tale misfatto. Nei giorni che seguirono, si fece la luce sul mio destino… Per parte mia, decisi di entrare in politica» “Mein Kampf”

Compiègne,11 Novembre 2018 ore 5.00. La Germania firma l’ armistizio( praticamente una resa incondizionata agli alleati ( Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna , Italia…). La notizia è diffusa in Germania con toni smussati , ma il Kaiser era stato costretto ad abdicare l’8 novembre ed il giorno dopo va in esilio in Olanda. Il potere temporaneamente passa nelle mani del maggior partito politico SPD( socialdemocrazia ) che si impegna ad indire nuove elezioni. Nel frattempo si hanno ammutinamenti dei marinai nell base navale di Kiel, e di altri gruppi militari pronti ad imitare la rivoluzione d’ottobre dell’anno precedente avvenuta in Russia. Ma vi sono anche organizzazione armate di destra,( Frei Korps) proveniente dall’esercito, e finanziate dai proprietari terreni, e dagli industriali e dai monarchici.

La “Lega di Spartaco”, ideologicamente vicina ai bolschevichi russi, si avventura in una insurrezione maldestra, con poco seguito la prima settimana di gennaio 2019. La rivolta è repressa nel sangue ed i promotori Rosa Luxembourg e Karl Liebnekt sono assassinati. Il 19 gennaio si tengono le elezioni ed il partito Socialdemocratico è il primo partito e viene istituito una Assemblea costituente per rediger la costituzione. Nel frattempo a Brema ed in Slesia si hanno insurrezioni locali facilmente represse, ma ad Aprile si ha un vero colpo di stato da parte dei comunisti a Monaco di Baviera che sarà stroncato nel sangue dall’esercito e da una alleanza inusuale tra socialdemocratici e FreiKorps di destra il 3 maggio 1919. In seguito Berlino è nelle mani dei rivoltosi di destra agli ordini di Kapp il 13 marzo 1920 che scappa in Svezia tre giorni dopo. Come risposta si ha una sollevazione popolare social comunista nella Ruhr e sarà repressa dall’esercito e dai Frei Korps con oltre un migliaio di morti Nell'agosto del '21 viene ucciso il ministro delle finanze Matthias Erzberger, che aveva firmato l'armistizio di Versailles; nel giugno del '22 viene assassinato Walther Rathenau, ministro degli esteri, proprietario dell'industria Aeg, uomo di profonda cultura, che stava lavorando per l'applicazione di quegli accordi. Ad Amburgo il 22 ottobre 1923 si ebbe una insurrezione socialcomunita repressa in pochi giorni con una decina di morti. 8-9 novembre 2013 Hitler tenta un colpo di stato a Monaco facilmente represso. Le insurrezioni popolar-operaie represse scavano un solco incolmabile fra SPD e KDP( partito Comunista Tedesco). Tra il 1919 e il 1922 vengono commessi 376 omicidi politici, quasi tutti da parte dell'estrema destra. In ogni caso la violenza e l’assassinio politico sono una costanza per tutta la repubblica di Weimar.












Nel frattempo il 18 gennaio 1919 a Versailles, le potenze vincitrici si riunivano per ridisegnare la nuove frontiere dell’Europa e per valutare i risarcimenti da chiedere alle potenze sconfitte. Una delegazione tedesca, era stata invitata con disprezzo per ricevere le condizioni di pace, non negoziabili. Posto di fronte a un ultimatum, il governo tedesco rappresentato dal ministro degli esteri socialdemocratico Hermann Muller firma il trattato il 28 giugno.

Il trattato di Versailles impone pesanti gravami economici, politici e psicologici alla Germania sconfitta. L'Alsazia-Lorena è restituita alla Francia, la Prussia orientale viene separata dal cuore della Germania con la cessione alla Polonia della Prussia occidentale, della Slesia superiore e della Posuania. Danzica diventa una città libera, il Belgio acquista alcuni piccoli distretti, la Germania è privata di tutte le sue colonie, si proibisce la fusione con l'Austria, si impone l'occupazione militare della sponda sinistra del Reno. Da subito, gli alleati prendono possesso del bacino della Saar. L’esercito tedesco viene ridotto a 100.000 effettivi, la marina a 16.000, l’aeronautica vietata. L'articolo 231 del trattato di Versailles dichiara la Germania "responsabile, per averli causati, di tutti i danni subiti dai governi alleati a seguito della guerra imposta loro dalla sua aggressione".Questo articolo costituisce la base legale per le riparazioni imposte alla Germania sconfitta.Una Commissione per le riparazioni è responsabile della valutazione dell'importo, della determinazione dei termini di pagamento e della distribuzione tra i paesi beneficiari.Nel frattempo, la Germania dovrà pagare 20 miliardi di marchi d'oro prima del 1 maggio 1921.

Il 19 gennaio 1919 si tiene una consultazione nazionale per l'elezione dei deputati all'Assemblea costituente che deve redigere la Costituzione e, nonostante il boicottaggio dei comunisti, più di trenta milioni di tedeschi vanno alle urne. Il partito socialdemocratico esce vincitore dalla consultazione e la neo-eletta Assemblea costituente esprime una maggioranza di fautori della democrazia borghese. L'assemblea è inaugurata solennemente il 9 febbraio 1919 a Weimar e due giorni più tardi elegge presidente Ebert che, a sua volta incarica il socialdemocratico Philipp Scheidemann di formare un governo. Il primo gabinetto è costituito con membri dei tre partiti maggioritari, socialdemocratici, cattolici di centro e democratici: la coalizione di Weimar.

La Costituzione viene approvata dopo sei mesi di lavori, il 31 luglio del 1919, e diviene legge l'11 agosto. Prevede una repubblica federale (il territorio viene suddiviso in 17 Lander = regioni); un Reichstag eletto a suffragio universale, a partire dai vent'anni di età, con il sistema proporzionale, cui spetta il potere legislativo; la possibilità di promuovere referendum e leggi di iniziativa popolare; un presidente del Reich eletto direttamente ogni 7 anni, cui spetta il potere esecutivo, la nomina del cancelliere, la guida dell'esercito. Per la prima volta, anche le donne hanno il diritto di voto e i sindacati ottengono competenze importanti che possono migliorare la situazione dei lavoratori. Ma l'articolo 48 della Costituzione avrebbe purtroppo assunto una grave importanza storica: esso prevede che, ove la sicurezza dello Stato sia posta in pericolo, il presidente abbia facoltà di prendere provvedimenti d'emergenza con valore di legge.

Nel 1920 la Conferenza di Spa stabilisce le percentuali attribuite ai diversi paesi beneficiari:- 52% per la Francia - 22% per l'impero britannico - 10% per l'Italia - 8% per il Belgio 1921 La Conferenza di Londra valuta i danni agli alleat a 150 miliardi di marchi d'oro e ha fissato l'ammontare delle riparazioni che la Germania dovrà pagare 132 miliardi di marchi d'oro.( all’incirca il Pil di due anni della Germania). Lord Maybard Keynes afferma da subito che la Germania non sarà mai in grado dii rimborsare questa cifra ed tutto questo avrebbe potuto essere la base per un futuro conflitto ancor più grave.



Il trattato di Versailles, consistente in 440 articoli divisi in quindici parti sarà la “damnatio memoriae” della Repubblica di Weimar. accusata da vari oppositori di aver tradito il popolo tedesco firmando questo trattato. "Il rifiuto del trattato dettato e la revisione sono l'unico elemento veramente unificante sotto la Repubblica di Weimar. [...] Per molti nazionalisti, la revisione di Versailles è strettamente legata al rifiuto del regime di Weimar. "" Il confine orientale contribuisce ampiamente alla "sindrome revisionista" di Weimar. " Gli slogan, come la "generazione incatenata" attraverso il pagamento delle riparazioni, trovano molta risonanza nell'opinione pubblica.

Iperinflazione 1919/1923.Quando iniziò la guerra, i governi tedeschi aumentarono l'offerta di moneta al fine di coprire i costi inizialmente della guerra stessa e, successivamente, delle pesanti riparazioni che gli Alleati avevano imposto alla Germania nel Trattato di Versailles. Con la decisione di tagliare il legame tra il marco tedesco e il prezzo dell'oro si creò un divario crescente tra il valore della valuta basata sull'oro e la valuta cartacea, che poteva essere stampata in quantità quasi illimitate. Inondare il mercato di moneta stampata ha rapidamente abbassato il suo valore. Durante la guerra i prezzi erano triplicati e dopo continuarono a salire in modo sproporzionato, mentre il salario reale dei lavoratori stipendiati diminuica drasticamente.Allo stesso tempo, prestiti e debiti persero il loro valore nella stessa proporzione. Questo era precisamente l'obiettivo del governo tedesco dopo la fine della guerra: ridurre l'onere delle riparazioni e dimostrare la debolezza dell'economia tedesca agli alleati. Nel 1923, nel momento più febbrile dell'iperinflazione tedesca,un dollaro valeva un trilione di marchi. L’iperinflazione lasciava sul terreno vincitori e vinti. Le grandi fabbriche lavoravano a pieno ritomo e si trovarono con i loro debiti azzerati, la piena occupazione ( il principale problema dei partiti politici di centrosinistra ) era stata garantita, mentre le persone a reddito fisso (gli anziani con la pensione svalutata si potevano permettere a malapena un caffè) ed i titolari di conti correnti si trovarono il nulla. Nel novembre del 1923, l'inflazione raggiunse l'apice: un dollaro valeva 4.200 miliardi di marchi tedeschi. Era chiaro a tutti che questa tendenza non poteva continuare. Il nuovo presidente della Reichbank Hjalmar Schacht d’accordo con il nuovo potere politico pose fine all'inflazione, dopo aver raggiunto uno dei suoi obiettivi principali: la riduzione dei debiti che gravavano sui bilanci pubblic e privati. Dal 15 novembre 1923, la valuta fu sostituita: al posto dell’ inutile Papiermark con il Rentenmark ( le ipoteche sulla terra e le merci industriali garantivano 3,2 miliardi di Rentenmark ). La Rentenmark fu introdotta al cambio di 1 $ = 4,2 RM. Il cambio della Rentenmark rispetto alla Papiermark era 1 RM per mille miliardi di PM.I tedescchi diedero credito ( cedettero) in questa nuova moneta.L’iperinflazione lascia sul lastrico il ceto medio ed i partiti di destra alle elezioni successive ottenero un successo considerevole promettendo il rimborso integrale subito a causa dell’inflazionee la punizione esemplare dei responsabili.

L'inflazione del 1923

1 dollaro costava nel 1923(in marchi): 1 kg di pane costava nel 1923(in marchi):

gennaio 35.000 250

luglio 350.000 3.465

agosto 4,6 milioni 169.000

settembre 98 milioni 1,5 milioni

ottobre 25 miliardi 1,7 miliardi

novembre 2.190 miliardi 210 miliardi

dicembre 4.210 miliardi 399 miliardi

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