WW1 Rimborso dei crediti Alleati( Francia,) agli USA 1918-1932.



Discorso di Georges Clemenceau, capo del governo francese, rivolto al presidente americano Wilson durante le discussioni di pace (1919)

«La guerra non può essere dimenticata. L’America non ha visto questa guerra per i primi tre anni; noi, durante tutto quel tempo, abbiamo perso un milione e mezzo di uomini. Non abbiamo più manodopera. Le prove che abbiamo subito hanno creato nel paese un sentimento profondo delle riparazioni che ci sono dovute. E non si tratta solo di riparazioni materiali: il bisogno di riparazioni morali è ancora più grande. Le dottrine qui invocate (i quattordici punti di Wilson e l’autodeterminazione dei popoli ndr) permetterebbero, se fossero interpretate in tutto il loro rigore, di rifiutarci anche l’Alsazia e la Lorena. (…) Voi (si rivolge a Wilson ndr) cercate di fare un atto giusto verso i tedeschi. Non crediate che ci perdoneranno, non cercheranno che l’occasione per una rivincita, niente distruggerà la rabbia di coloro che hanno voluto stabilire sul mondo la loro dominazione e che hanno creduto di essere così vicini dal riuscirci»

Raymond Poincarè, vince le elezioni del 1919 con i repubblicani conservatori, terrorizzati dal possibile contagio bolscevico e forma il “Bloc National” che reprime duramente i grandi scioperi operai. Come Clemenceau esige che la Germania paghi i debiti di guerra e di fronte al suo rifiuto nel 1923 occupa la Ruhr militarmente. Quest decisione crea panico nella finanza europea ed il crollo del franco( 40%) e per prevenire la svalutazione aumenta le tasse del 20%. Questa decisione impopolare provoca la vittoria dei partiti socialisti e radicali all’opposizione. Edouard Herriot

Propone una tassa sul capitale, causando una fuga massiccia di capitali ed una nuova crisi monetaria” mur d’argent”. Herriot è costretto alle dimissioni ed ancora Poincarè forma un governo di Unione Nazionale. Grazie ad una politica economica ferma Poincarè riesce a stabilizzare il franco e permette alla sua coalizione di vincere le elezioni del 1928.

Keynes giudica migliore la "strategia" francese caratterizzato da un deprezzamento del franco (favorevole per le esportazioni) e soprattutto una moderata inflazione che ha consentito di ridurre il debito pubblico. Francia in tal modo è riuscita a ridurre il debito in rapporto al PIL dal 180% al 100% e poi a recuperare in giugno 1928 la parità con il franco oro. Ma il franco oro Poincaré del 1928 vale solo un quinto rispetto al franco oro del 1914.


La prima missione francese sotto il sig. Caillaux non ebbe successo, perché essa voleva vincolare il rimborso del debito all’incasso delle riparazioni germaniche ed inoltre si voleva imporre una clausola di salvaguardia :

"Si concorda pertanto sul fatto che se si dimostra che questi pagamenti sono al di là delle capacità del governo francese, assumendoin considerazione tutti i suoi elementi essenziali, quindi i pagamenti devono essere a riesaminati congiuntamente dai due governi ".

La seconda missione diretta da Mr. Berenger arrivò ad aprile del 1925 è firmò un accordo che prevedeva una somma iniziale leggermente inferiore, e nessuna clausola di salvaguardia.

Ma l’accordo tardava ad essere approvato dal Parlamento finchè gli Stati Uiti imposero un ultimatum,: se entro agosto non vi fosse stato la ratifica la Francia avrebbe dovuto pagare $ 407.000.000,00 per forniture belliche. Ed il presidente Poincarè fu cosrtetto ad accettare.

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