WW1 Rimborso dei crediti Alleati( Francia, Gran Bretagna, Italia) agli USA 1918-1932.


Durante la carneficina della la prima guerra mondiale l’obiettivo principale era la vittoria immediata non il costo( prezzo ) finale. Inoltre c’era la sensazione che sarebbero stati i vinti a dover pagare. La pace arrivò, e con essa la progressiva consapevolezza che la speranza di fare pagare i costi alle potenze sconfitte era illusorio. Fu evidente a tutti che era molto più facile capire i motivi che avevano spinto i Caduti a sacrificare la loro vita per l’onore della patria, piuttosto che far capire ai sopravvissuti per quai motivi avrebbero dovuto tassarsi per mezzo secolo per pagare i debiti di guerra.

( molto più facile capire perché i morti avevano dovuto sacrificare le loro vite per l'onore del loro paese piuttosto che capire perché i sopravvissuti avrebbero dovuto tassarsi per mezzo secolo. ) . Ogni Paese coinvolto nella guerra concordava su un punto : il conto doveva essere saldatao da un altro Paese. Amico o nemico che fosse. Se l'amore, l'onore e la moralità erano ancora invocati, di solito si faceva notare che questi valori dovevano essere onorati dagli altri. Il grande gioco ( del cerino accesso e passato di mano in mano) di come far pagare agli altri fu davvero un doppio gioco? Un gioco all'interno di un gioco. C'erano, da un lato, gli sforzi degli Alleati per farsi pagare dalla Germania, e d'altra parte gli sforzi degli Alleati per farsi rimborsare i reciproci prestiti. Ma i più preoccupati di tutti erano gli Stati Uniti perché era l’unico Paese che vantava crediti verso tutti. Il primo è noto come problema delle riparazioni, il secondo come problema dei debiti interallati di cui si parla in questo articolo.

Origine dei debiti degli alleati verso gli Stati Uniti

Nel 1914 tutti i belligeranti erano preparati ad una guerra breve perciò con il perdurare delle ostilità gli Alleati diventarono sempre più dipendenti dagli Stati Uniti neutrali per le forniture di materie prime, manufatti, armamenti e beni alimentari. Con l’entrata in guerra nel 1917 Il presidente Wilson ottenne il potere dal Congresso di finanziare direttamente i paesi alleati con crediti più liberali attraverso i Liberty Bonds. Il tesoro americano concedeva prestiti agli Alleati richiedendo loro una relazione dettagliata sul come avessero speso ( possibilemente in beni made in USA). Alla fine della guerra gli Stati uniti erano creditori per $ 7.077.114.750 che divennero 11.867.9430.00 nel 1920. In dettaglio erano stati forniti (Passività)

Munizioni 2.699.105

Vari e Cotone 2.644.783,

Cereali 1.422.476

Generi alimentari 1.629.726

Miscellanei( trasporti,ecc.) 3.471.853

Totale crediti $ 11.867.943

Attivi

Finanziamenti in dollari provenienti da Liberty Loan Acts $ 9.466.343.000,00

Finanziamenti in dollari da aquisti di Sterline, Franco FR. Lire italiane$1.490.600.000,00

Dollari acquistati contro rupie ( India) $ 81.400.000,00

Dollari provenienti da altre fonti $ 829.600.000,00

Totale $11.867.943.000,00


Ma vi erano stati numerosi prestiti interallaeati in specie da Gran Breagna e Francia verso Italia, Serbia, Grecia.

Nei 4 mesi di negoziati alla conferenza di Versailles che si concluse il 28 giugno 1919 erano presenti i Capi di stato delle nazioni vittoriose, tra i quali i “quattro grandi”, il presidente americano Woodrow Wilson, l’Inglese Lloyd George, il Francese Georges Clemenceau, e l’italiano Vittorio Emanuele Orlando e gli altri rappresentanti dei paesi Alleati e furono decisi i nuovi confini europei e l’ammontare delle riparazioni.

L’articolo 231 del trattato di Versailles (28 giugno1919) fu la base giuridica per la richiesta di riparazioni alla Germania” ritenuta responsabile di aver causato tutti i danni subiti dai governi alleati in seguito alla guerra scaturita dalla sua aggressione”. I francesi pretendevano dalla Germania una prima rata di 20 miliardi marchi oro dal 1 maggio 1921, ma la commissione alleata alla conferenza di Londra nel 1921 stimò in 132 miliardi di marchi oro la somma da rimborsare agli alleati come riparazione dei danni di guerra.


Nel dicembre del 1919 esce il libro Le conseguenze economiche della pace di J. Maynard Keynes (1883-1950), opera destinata ad una immediata fortuna. Il saggio, scritto a seguito della partecipazione di Keynes, quale membro della delegazione del Tesoro inglese, ai negoziati di Versailles, contiene un palese atto di accusa contro la decisione dei vincitori di imporre le più pesanti riparazioni per i danni di guerra a carico degli sconfitti, decisione che secondo Keynes avrebbe avuto come unico esito il ritorno di una Germania, umiliata e impoverita, e, di conseguenza, il probabile scatenamento di una nuova guerra. “Ci sarà una nuova guerra, davanti alla quale appariranno trascurabili gli orrori della recente…una guerra che distruggerà, chiunque ne sarà il vincitore, la civiltà e il progresso della nostra generazione”


Gli Stati Uniti, viste vanificate le loro proposte, fatta eccezione per l’istituzione della Società delle Nazioni a cui non aderirono per contrasti con Francia e Gran Bretagna, ripiegarono su una politica isolazionista e protezionistica dopo la sconfitta del democratico Wilson nel 1920 in favore del repubblica ….Per 12 anni si ebbe un governo repubblicano si respirò politicamente e socialmente un clima anticomunista, antisindacalista, xenofobo e razzista (fu anche il periodo del proibizionismo degli alcolici e della grande diffusione delle mafie e del gangsterismo). Al protezionismo si affiancò, in economia, sia l'assoluto liberismo, ovvero il rifiuto di assegnare allo Stato un ruolo di contenimento delle contraddizioni sociali, che il ricorso massiccio alla tassazione indiretta sui consumi, essendo irrilevante quella diretta sui patrimoni e i redditi. Tutto ciò indusse il paese a credere in un progresso indefinito, ma col crack borsistico del 1929 dovette sperimentare il più grande dissesto finanziario della sua storia, che ebbe ripercussioni spaventose non solo su tutta la sua economia, ma anche su quelle di tutti gli altri paesi collegati, in un modo o nell'altro, al sistema capitalistico mondiale. Gli Stati Uniti però riuscirono a reagire non attraverso una dittatura politica, ma attraverso una nuova politica economica (il New Deal di F. D. Roosevelt), che, avvalendosi delle teorie economiche di J. M. Keynes, stabilì per la prima volta negli Stati Uniti un massiccio intervento dello Stato nell'economia (1933-39).


Ma già prima dell’armistizio del 11 novembre 1918 i politici francesi avevano fatto un ragionamento logico condiviso anche dagli altri alleati:” la guerra e la vittoria era stata una lotta comune ed il sacrificio di ogni nazione doveva essere preso in considerazione e perciò i costi condivisi proporzionalmente.” Louis Marin, ex ministro delle finanze, aveva sottolineato che 1.450.000 soldati francesi erano morti al fronte, e altri 500.000 dopo a causa delle loro ferite, e che questo rappresentava almeno 50.000 franchi per soldato. L'altro argomento della Francia era che i francesi avevano speso 2.997.477.800 dollari presi in prestito dagli Stati Uniti - sia in armi, navi da guerra o tabacco e cibo americano - e che in un certo senso, gli americani erano già stati rimborsati. Ma nel 1919, la Francia, così come il Regno Unito e altri tredici Stati belligeranti si rifiutarono di ripagare gli enormi prestiti di guerra agli Stati Uniti se contemporaneamente la Germania sconfitta non avesse rimborsato gli Alleati per i danni provocati.

La risposta di tutta la delegazione americana fu gelida ed inflessibile:“avete preso in prestito denaro, dovrete restituirlo”. Gli Stati Uniti iniziarono a negoziare con ogni nazione singolarmente mettendo in chiaro che i prestiti erano stati concessi a ciascuna nazione esclusivamente per il bisogno di quella nazione e ciascuna nazione aveva contratto uno specifico obbligo che era indipendente da ogni altro obbligo che quella nazione avesse con un altro Paese alleato o Gli Stati Uniti verso altre nazioni alleate.."Piuttosto che un generoso prestatore, lo zio Sam era diventato un creditore esigente.

Inoltre agli occhi del Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson, la ripresa industriale ed economica della Germania( il cui potenziale industriale era intatto) era necessaria per ripristinare il commercio internazionale.


Piano rimborso debito degli alleati con gli StATI Uniti detto piano Dawes.


Il governo USA infne nel 1922 istiutì una commissione composta da 5 membri con il compito e vincolo di negoziare con i governi alleati il rimborso del debito su questi principi:

  1. Il rimborso del capitale doveva avvenire entro eon oltre il 15 giugno 1947 ( 25 anni ad un tasso di interesse pari al 4/4 %

  2. “ capacity to pay of the debtor” questo doveva essere il principio su cui rivedere eventualmente l’ammontare del debito e il periodo di rimborso del Paese alleato.

  3. Ogni accordo doveva essere individuale ( fra Stati Uniti e un solo Paese ) e doveva essere del tutto svincolato da impegni contratti da ambedue le parti con Terzi.


La Gran Bretagna , guidata dal Stanley Baldwin ministro del Tesoro, e Montague Norman, governatore della Banca d’Inghilterra fu il primo Paese ad intavolare trattative serie per concludere un accordo finale. Subito i britannici fecero notare che sarebbe stato impossibile ripagare il debiro in 25 anni e che il tasso di interesse richiesto del 4/4% anno era superiore ai tassi praticati al momento che erano del 3,5% ee avrebbero accettato un interese del 2,5%. Gli americani proposero interesse del 3% per i primi 10 anni ed un 3,5% in seguito per un periodo di 62 anni. Questo equivaleva ad un fondo di ammortamento dello 0,5% anno. La delegazione britannica ritornò in patria per consultazione ed il 31 gennaio fece sapere di accettare il compromesso proposto dagli americani ed il 7 febbraio 1922 il Congresso avendo fatto notare che la Commissione era andato oltre il mandato ricevuto impose che :

“ la commissione fosse composta da 8 membri ed il segretario del Tesoro fosse il presidente mentre gli altri membri erano scelti dal Presidente su e con il suggerimento del Senato.”

“I rimborso del capitale e degli interessi doveva essere quello concordato con i Britannici”.


A seguire fu firmato n accordo con Finlandia , Ungheria, Polonia, Lituania. Peroltre un anno non vi furono seri approcci da parte dei Paesi debitori per sottoscrivere l’accordo giudicato ancora troppo oneroso.

Nel 1924 fu convocata un'altra conferenza, questa volta a Londra, dove gli Stati Uniti proposero il piano Dawes (che prende il nome dall'ultimo vicepresidente Charles G. Dawes): gli Stati Uniti prestarono in Germania prima tranche di US $ 200 milioni in obbligazioni statunitensi per aiutarla a rispettare i suoi impegni finanziari verso la Francia, la Gran Bretagna e altri paesi candidati, che a loro volta sarebbero stati in grado di ripagare gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, Francia e Belgio hanno accettato di ritirarsi dalla Ruhr.


Nel 1925 con la chiusura del marcato dei capitali di Londra, l’unica fonte di finanziamento mondiale erano gli Stati uniti ed proprio allora essi decisero che il loro mercato dei capitali non sarebbe stato più disponibile a quei paesi che non avessero fatto il ragionevoli sforzi per rimborsare i loro debiti . La chiusura dell’unico mercato dei capitali non solo ai paesi sovrani, ma anche alle municipalià, alla aziende private gettò nel panico gli alleati che si misero in fila per tentae sdi spuntare migliori condizioni.


Il primo che firmò l’accordo fu il Belgio che era in Paese che aveva più sofferto per l’invasione germanica e che confidava pienamanete di essere rimborsato dalla Germania. Il Belgio aveva ridotto l’ammontare dei suoi danni di guerra e le pretese di rimborso da parte dei germanici che furono invece assorbite dalla Francia e dalla Gran Bretagna.


Il sistema dei rimborsi del debito americano funzionò finchè la Germania , finanziata dali Stati Uniti rimborsava i vincitori che a loro volta rimborsavano gli Stati Uniti. Ma la Grande Depressione del 1929 rovinò il sistema finanziario internazionale e gli Stati Uniti ridussero drasticamente i deflussi di capitali, portando la Germania in default. Nel 1931, in risposta alle chiamate di Francia e Gran Bretagna, il presidente Hoover posticipò di un anno i debiti di guerra di tutti gli alleati. Nel dicembre 1932, quando il pagamento annuale di $ 19 milioni è scaduto dopo la scadenza della moratoria di Hoover, la Francia si è trovata in default - come tutti gli altri paesi debitori europei, ad eccezione della Finlandia. Nel 1932 Hitler asceso al potere annullava tutti i rimborsi di guerra con i vincitori e di conseguenza tutti i paesi europei cessarono versare le loro quote al tesoro americano. Dei quindici debitori originari, solo la Finlandia ha rimborsato tutto il suo debito.


WW.1 Tabella debiti e rimborsi effettuati da dagli alleati agli U.S.A.

Debito Totale $ Data accordo Anni Tasso medio interesse

Belgio 379.087.200,43 8/18/1925 62 1,8

Cecoslovacchia 91.879.671,00 10/13/25 62 3.3

Estonia 13.999.145,00 10/28/25 62 3.3

Finlandia 8.281.926,17 5/01/23 62 3,3

Francia 3.404.818.945,01 4/29/26 62 1,6

Gran Bret. 4.277.000.000,00 6/19/23 62 3.3

Italia 1.648.034.050,90 12/24/25 62 0,4

Latvia 5.132.287,14 12/24/25 62 3.3

Lithuania 4.981.628,03 9/22/24 62 3,3

Poland 159.666.972,39 11/14/24 62 3.3

Rumania 37.922.675,42 12/04/25 62 3.3

Jugoslavia 51.758.486,55 5/03/26 62 1,0