Boom di migranti in Italia tra il 1 gennaio e il 7 febbraio 1751.

Boom di migranti in Italia tra il 1 gennaio 2020 e il 7 febbraio: 1751. Una dato pesante se comparato con quello riferito allo stesso periodo del 2019, quindi sotto il governo gialloverde: solo 202, come emerge da un grafico del Dipartimento della Pubblica sicurezza. Un aumento di oltre 8 volte.

Numeri che per fortuna non sono quelli dello stesso periodo del 2018 (4.723), quando era in carica il governo di centro-sinistra, ma il governo Conte 2 ha riaperto le porte ai traffici di esseri umani dalle coste nordafricane. Una politica da parte del Pd che non stupisce. E' il M5S ad aver cambiato slogan rispetto a quello elettorale di due anni fa: "Immigrazione: obiettivo sbarchi zero. L'Italia non è il campo profughi d'Europa".

Non ha avuto effetto sulle politiche immigrazioniste del governo Conte 2 nemmeno l'allarme terrorismo giunto dalla Libia secondo cui tra i 3mila mercenari siriani inviati da Ankara a Tripoli e appartenenti a milizie jihadiste e di al-Qaeda, alcune decine "hanno iniziato a lasciare il territorio libico alla volta dell'Italia e almeno 17 sono già arrivati nella Penisola.

E mentre i migranti arrivano in Italia a bordo delle navi delle Ong autorizzate dal governo, ieri è stata inviata alle Autorità libiche la proposta italiana che rivede e aggiorna il memorandum bilaterale del 2017 per la cooperazione in campo migratorio.

Come ha riferito la Farnesina "il testo introduce significative innovazioni per garantire più estese tutele ai migranti, ai richiedenti asilo e in particolare alle persone vulnerabili vittime dei traffici irregolari che attraversano la Libia e per promuovere una gestione del fenomeno migratorio nel pieno rispetto dei principi della Convenzione di Ginevra e delle altre norme di diritto internazionale sui diritti umani".

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