Editoriale #144

Epidemia Coronavirus in Europa in data 02 maggio 2020

La prima battaglia contro il coronavirus è costata 50 miliardi. Pure di vincere la battaglia nessuno si è preoccupato dei costi. Un governo composto da incompetenti si è fatto cogliere completamente impreparato e sull'onda emotiva ha mandato medici ed infermieri allo sbaraglio, raccattando risorse alla rinfusa senza badare ai costi. L'emergenza sanitaria ha evidenziato che l'Italia non produce più nulla. Tutto il materiale sanitario deve essere comprato all'estero a prezzi e disponibilità condizionata. Il premier Conte ed i suoi ministri, che non sono di certo espressione del ceto produttivo, solo ora su pressione dell'opinione pubblica cercano di valorizzare i fornitori nazionali e si scopre l'importanza dell' autosufficienza economica.


Fase 2 della guerra contro epidemia : o morire di cornavirus o di carestia.

In realtà sono due ipotesi estreme. Vi sono tante soluzioni intermedie, ma è chiaro che la chiusura di ogni attività economica porterà ad una futura carestia. Il nemico ora è un terrorista clandestino che viaggia in incognito. Per abbatterlo occorre la collaborazione di tutti.

E' giusto che i costi del debito siano ripartiti fra tutti i vincitori. In parole semplici i lavoratori autonomi, il settore del turismo e del commercio, dovranno essere rimborsatati per i costi altissimi che hanno pagato e pagheranno mentre pensionati e statali( per i grandi patrimoni tutti sono d'accordo) che non rischiano e non hanno rischiato nulla dovrebbero accettare una decurtazione di stipendio a favore delle categorie più esposte alla crisi economica indotta dal coronavirus. Ogni guerra fa la fortuna di pochi e la rovina di molti.


In periodo di guerra si forma un governo di emergenza in cui sono rappresentati tutti i partiti. Il governo Conte ha fatto esattamente il contrario. Non solo ha cercato di mettere il bastone tra le ruote alle regioni più esposte in prima linea con l'epidemia con una normativa tardiva e conservativa, ma ancora peggio ha cercato di convogliare solo su se stesso i meriti ( meglio dire i demeriti della battaglia) indotti dall'emergenza.

Il premier Antonio Conte alle Banche : "prestate i soldi con amore".( anche con sesso aggiunse uno spiritoso). Solo una persona fuori di senno e senza nessun programma poteva dire simile scemenze.

Fase 2: Tutto nell'incertezza come la fase uno. Ecco cosa ha dimostrato la fase una : Viltà di una intera classe dirigente: media, intellettuali e politici. Un ministro della Repubblica sostiene che la politica, prima di decidere, aspetta dalla scienza “certezze inconfutabili”. L'Istituto superiore della sanità si trincera dietro i suggerimenti dell'Organizzazione Mondiale della sanità che per non sbagliare manderebbe tutti sotto una tenda ad ossigeno. Si scarica sui Presidenti delle Regioni le conseguenze di decisioni “force majeure”.Sono posizioni che giustificano e promuovono lo scambio osceno che si sta realizzando in Italia tra politici e popolo. Io politico, amministratore, governatore, sindaco chiudo tutto e me ne vanto, così mi metto al riparo da qualsivoglia recrudescenza del Covid-19, e decido di non decidere. Guadagno consenso facendo crescere la paura e additando al pubblico ludibrio i pochi che non rispettano regole bislacche e farraginose. Nel frattempo vado a chiedere soldi da poter distribuire a pioggia, certo di ottenerli in nome della Grande Emergenza. A me popolo questo sta più che bene. Sono grato al politico che mi protegge dal virus, infierisco da zelante delatore sul vicino che non rispetta le regole, aspetto con la mano tesa che arrivino i soldi che – naturalmente – ci sono dovuti. E li voglio anche subito. Un po’ storco il naso se arrivano dall’Europa, e se gli olandesi eccepiscono. Ma, comunque, questa volta i soldi puzzano meno che in passato.E’ tutto abbastanza uno schifo. E ancora è niente. Perché a mettere il suggello su questo trionfo nazionale di inciviltà e vigliaccheria sta arrivando la magistratura con le sue inchieste, che aumenteranno a dismisura la paralisi e genereranno la solita, periodica ondata di qualunquismo e populismo. Ci vorrebbe una rivolta civile. Ma non è roba da Italia.

I vincenti di fase 1 : Luca Zaia, governatore del Veneto, Università di Padova con i suoi epidemiologi, la diffusa sanità territoriale veneta. il popolo veneto. Il coronavirus è una epidemia e come tale è un problema di sanità pubblica. Controllo sanitario capillare familiare, confinamento ed ospedale dedicati ( ex Lazzaretto).

I medici ed il personale sanitario:nonostante fossero impreparati a questa epidemia e con scarsi mezzi sono rimasti sul posto pagando con la vita la loro fedeltà al dovere.

Come nella migliore tradizione italiana , vi sono stati un pò di imboscati, ma nessuna diserzione.

Il popolo dei malati che , specie nelle regioni più colpite è stato fedele alle direttive dei responsabili della sanità locale e dei politici.

I perdenti di fase 1: tralasciando il premier Giuseppe Conte la cui specialità o nullità è da sempre quella di mediare all'infinito e navigare sulle onda predominante , si sono distinti:

Ministro per le politiche regionali Francesco Boccia . meridionale statalista a tutto tondo. Invece di rifornire le regioni coinvolte in prima linea di materiale sanitario e uomini, e rinviare a battaglia vinta la revisione delle norme che delimitano i vari campi di competenza tra stato e regioni alla luce di questa esperienza del tutto nuova, ha sempre cercato di arrogarsi il merito del controllo della epidemia e la popolarità mediatica. Espressione della burocrazia centralista che non ha mai sopportato la delega alle regioni.

Ministro della pubblica istruzione Lucia Azzolina. Non ha esitato a chiudere le scuole per la gioia degli insegnanti, e loro supplenti e vice supplenti, a costanza di stipendio. Un esercito di oltre un milione di voti che ringrazierà alle prossime elezioni. A settembre sicuramente il Coronavirus circolerà ancora e nulla sarà cambiato nelle scuole. Gli studenti non votano e sarà un problema dei genitori la loro educazione. E i corsi on line, quelli della scuola del futuro, sono tabù. Se dovessero affermarsi sarebbe un problema avere migliaia di insegnanti disoccupati.

Scarcerati i mafiosi, camorristi malati terminali. Strano in Italia questi criminali sopravvivono anni. Con riconoscenza .

Flash economico; PIL primo trimestre 2020 Francia-5,8% Spagna -5,2% Italia -4,7% UE media -3,8%. L'Italia era già entrata in recessione nell'ultimo trimestre 2019. Quel che è peggio dopo le crisi economiche a seguito dell'attentato alle torri gemelli nel 2001, al fallimento della Banca Lehman& Brother nel 2008 ed alla Cura Italia di Mario Monti nel 2012 l'Italia non è stata in grado di ricuperare il terreno perduto come le altre economie europee. L'Italia è incamminata senza ombra di dubbio verso il declino e l'irrilevanza economica.

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