CAPITOLO IV - LA NEW ECONOMY: COMPUTER, SOFTWARE, INTERNET








...........................................................................................................................................................4.2 - Origine ed evoluzione della new economy


Il termine new economy allude simbolicamente ad un nuovo modo di produrre, nato e sviluppatosi in California paese che, per primo e meglio degli altri intraprese il cammino verso una nuova rivoluzione industriale caratterizzata da un eccezionale sviluppo economico e che ha cambiato il modo di vivere dell’umanità.

I nuovi pionieri “West Coast boys” (ragazzi della Costa orientale) erano ingegneri o tecnici creativi senza capitali (Steve Jobs, Bill Gates, Jim Clark) che raccolsero capitali convincendo gli investitori della bontà delle loro invenzioni.

Si ripeteva la favola dei pionieri della prima rivoluzione industriale, i “Manchester boys” della seconda metà del 1700.

La new economy, figlia di un nuovo mondo di comunicazione, chiamato Internet e dalla diffusione planetaria delle tecnologie dell'informazione, ha generato, secondo il parere dell'economista Lester Thurow[1], una terza rivoluzione industriale, “l'economia della rete” che fu capace di ampliare le dimensioni dei mercati e velocizzarne il funzionamento in termini di produzione, distribuzione e consumo.

Per semplicità possiamo suddividere la nascita e l’affermazione della new economy in tre ondate, o meglio, tre rivoluzioni tecnologiche successive: quella dell'hardware, quella del software e quella di internet che si sono succedute nell’arco degli ultimi

50 anni.


4.3 - La prima fase (Hardware) di innovazione tecnologica


Questa fase Iniziò negli anni 60-70 nella valle di Santa Clara, situata in California tra le città di San Francisco e San José, soprattutto vicino alle università di Berkeley e Stanford, dove si diffusero aziende per la produzione di memorie per computer (hardware) che resero possibile la diffusione dell'informatica.

L'utilizzo del silicio nella fabbricazione di questi componenti elettronici ispirò il nome di Silicon Valley diventata poi la patria della New Economy. Dai microprocessori, le aziende californiane passarono poi a produrre gli stessi computer. Le grandi imprese legate all'hardware furono Hewlett-Packard, Intel, Dell Computers, Apple, Sun Microsystems.

L’architettura aperta del PC IBM venne lanciata nell’agosto 1981, decretando l’affermazione del computer desktop a scapito dei terminali aziendali collegati al Main Frame. Un anno dopo la Compaq produsse il primo clone. La Commodore presentò il celebre VIC 20: un processore 6502 con 5 KB di Ram. Se ne vendettero fino a 9000 esemplari al giorno.

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4.4 - La seconda fase di innovazione tecnologica (software)


Essa coincise con lo sviluppo del software, ossia di programmi applicativi usati per lavorare, divertirsi o utilizzati dalle imprese per funzioni elaborate o per collegare in rete i personal computer.

Il boom del software risalì agli inizi degli anni 80 quando iniziò l'irresistibile ascesa della Microsoft anch'essa localizzata sulla West Coast degli Stati Uniti. Essa divenne poi la regina incontrastata del software fino a raggiungere posizioni di monopolio con le varie generazioni dei suoi programmi Windows, tali da attrarre l'accusa di abuso di potere dominante, l'offensiva dell'antitrust americano e una pesante sentenza giudiziaria del marzo 2000.

Caratteristica di questa seconda fase è quella che alcuni economisti definiscono un processo caratterizzato da "utilità marginale crescente". In sintesi, questo concetto deriva dal fatto che dare vita ad un buon programma di software può costare molto in spese di ricerca e sviluppo ma, quando quest'ultimo si afferma sul mercato, costa pochissimo fabbricarne copie aggiuntive in grande quantità.

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4.5 - La nascita di Internet


Mentre nella Silicon Valley si succedevano senza soluzione di continuità queste ondate di innovazione tecnologica, all'insaputa di tutti, si erano già sviluppate le premesse per la terza ondata: la rete di Internet.

Internet infatti si fondava su tre elementi costitutivi principali: 1) la presenza di un insieme di computer; 2) dei software in grado di rendere compatibili ed omogenee le informazioni tra questi computer; 3) delle reti/infrastrutture di telecomunicazioni che permettevano il trasferimento e lo scambio dei flussi informativi tra i computer.

Internet nacque nel momento in cui questi tre elementi furono contemporaneamente presenti. Nell'arco di trentacinque anni Internet si trasformò da pura teoria a progetto sperimentale a infrastruttura globalmente diffusa e utilizzata.

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