Editoriale #156 www.progressistilombardi.org quindicinale anticonformista progressista.





Joe Biden: Lion's Heart.

Occorreva un cuor di leone per affrontare l'opinione pubblica americana per spiegare la seconda clamorosa sconfitta degli Stati Uniti( La prima fu la caduta di Saigon nel 1975).

Sarebbe stato folle continuare una guerra che era costata una montagna di miliardi di dollari e migliaia di vite umane agli americani , ai suo alleati, ed ancor più agli afghani.

Ma che colpa ha Biden? solo quella di raccogliere l'eredità pesante degli errori dei precedenti presidenti in special modo di quelli repubblicani?

La guerra scatenata contro l'Afghanistan è un caso di manuale per analizzare i comportamenti di un sistema democratico.

- 11 settembre 2001- attacco alle torri gemelli e dirottamenti aerei, con oltre 2.000 vittime da parte di terroristi islamici che si suppone abbiano ospitalità in Afghanistan.

L'opinione pubblica americana richiede " giustizia"( vendetta) non si può lasciare impunito un attentato terroristico con oltre duemila morti innocenti.

Il Presidente americano Bush non ha altra scelta che dichiarare guerra all'Afghanistan e con l'aiuto degli alleati della Nato invade il Paese. Le cancellerie europee sono scettiche, visto il fiasco della Russia costretta a ritirarsi dal Paese dopo dieci anni di guerriglia cruenta.

Lo stesso Presidente Bush continua la sua guerra contro gli stati canaglia, e nel 2003 invade l'Iraq e destituisce Saddam Hussein , ma non pacifica il Paese. Questa invasione permette a junior Bush, il guerrafondaio, di rivincere le elezioni nel 2004.

La guerriglia in Afghanistan continua e secondo tutti i manuali militari è imbattibile, perché ha l'appoggio della popolazione ed è rifornita da Paesi amici.

Con il passare degli anni tutti si convincono che gli occidentali non potranno installare un governo amico che controlli il Paese, il problema è come uscirne.

Il 2 maggio 2011 il capo-terrorista di Al -Qaida, Bin Laden viene eliminato , e così vari altri capi terroristi sono cancellati. Gli americani, ottenuta la loro vendetta potrebbero ritirarsi, ma non vogliono o non possono. La guerriglia continua e le perdite di denaro e di vita umane continua.

Ancora un Presidente repubblicano , Donald Trump a febbraio 2021 firma un accordo con i Talebani per il ritiro degli '" invasori" entro agosto 2022. Ovvero Lui si prende il merito del ritiro delle truppe americane, richiesto ora dalla maggioranza degli americani, per garantirsi la vittoria alle elezioni di fine anno, e lascia al successore il cerino acceso del come organizzare una ordinata ritirata da quel Paese indomito. Gli inglesi nell'ottocento erano stati sconfitti per ben tre volte e i Russi furono costretti a ritirarsi dopo dieci anni.

Joe Biden aveva due opzioni: rispettare gli accordi lasciando al suo destino gli alleati indigeni, o scatenare una cruenta offensiva aerea al solo scopo di proteggere la ritirata.

Joe Biden ha preso la decisione meno cruenta. Riusciranno gli americani a dimenticare questa sconfitta, e capiranno che la democrazia , modello occidentale non si esporta con le armi?


Brevissima cronologia dell'invasione americana:

Il 20 settembre 2001, il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush lanciò un ultimatum ai Talebani,[44] in cui fece le seguenti richieste:

  • consegnare tutti i leader di al-Qāʿida presenti in Afghanistan agli Stati Uniti;

  • liberare tutti i prigionieri di nazioni straniere, inclusi i cittadini statunitensi;[45]

  • proteggere i giornalisti stranieri, i diplomatici e i volontari presenti in Afghanistan;

  • chiudere i campi d'addestramento terroristici in Afghanistan e consegnare ciascun terrorista alle autorità competenti;

  • garantire libero accesso agli Stati Uniti ai campi d'addestramento per poter verificare la loro chiusura.

L'ultimatum viene parzialmente respinto ( come di consuetudine in questi casi, si lascia una porta aperta , che con il materializzarsi delle minacce si socchiude poco alla volta).

Gli Stati Uniti ed i Paesi Nato ,entrano in guerra occupano e dopo mirati bombardamenti aerei conquistano Kabul e tutto il Paese ed insediano un governo fantoccio e riarmano l'esercito afghano con l'aiuto di alcune tribù locali. I talebani forte del loro credo religioso, che si identifica nel nazionalismo e della loro indipendenza e del loro radicamento ( meglio dei vietcong: pesci nelle risaie,) si riorganizzano ed iniziano la loro guerriglia con uno stillicidio di attentati, mai cercando lo scontro aperto. Chi può formare un attentatore suicida? Quale arma è più letale e meno costosa di un attentatore suicida? Gli eserciti dell'alleanza occidentale impiegano 90% delle risorse per difendere se stessi , non per contrastare i guerriglieri Islamici.

La società Afghana: tribale, profondamente integralista islamica, oscurantista, ad economia agricola arretrata, risulta impermeabile sia alla società laica, liberal democratica, sia alla società marxista-comunista ( non essendoci classe operaia non esiste solidarietà di classe). Inoltre un territorio impervio e montuoso rende impossibile l'uso di fanteria motorizzata, e neppure elitrasportata, ed offre rifugi inaccessibili. Chiaramente i talebani sono riforniti di armamenti leggeri da Paesi vicini amici e dalla fratellanza mussulmana.

Finché dopo venti anni di guerriglia il 2 febbraio 2020 gli Stati Uniti siglano a Doha un accordo con i Talebani in cui si prevede il ritiro di tutte le truppe americane ed i loro alleati entro il 31 agosto 2021.

Si confida che l'esercito afghano armato ed addestrato dagli Alleati sia in grado di contrastare i Talebani. Questo non avviene, come si può chiedere ad un buon mussulmano di sparare contro un correligionario, connazionale, e della stessa tribù. Perchè morire per i valori dell'occidente laico, liberale, democratico e consumista, del tutto estranei agli Afghani?

In due mesi quasi senza combattere l'esercito afghano si arrende ed i Talebani riprendono Kabul costringendo gli Alleati ad organizzare un gigantesco ponte aereo per evacuare i propri soldati, ed i " collaboratori indigeni".

Per gli Afghani , ed in particolare per le donne, le lancette della storia vengono retrodatati

di un secolo.





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