Editoriale # 154




La Francia non è la prima nazione a tentare la strada della certificazione interna: c’è la Danimarca con il suo certificato Kovid, la Repubblica di Cipro con il Safe Pass, la prudente Irlanda e il CoronaCheck della Grecia

In Francia, come annunciato dal Presidente Emmanuel Macron, bisognerà dimostrare di essere immuni al coronavirus per poter frequentare, a partire dal primo agosto, bar, ristoranti, centri commerciali, concerti oppure prendere treni e aerei a lunga percorrenza. Le intenzioni dell’Eliseo sono chiare e puntano a smorzare la quarta ondata velocizzando la vaccinazione e forzando la mano degli indecisi.

Il vaccino non fa distinzione di razza, gebere e colore politico. Questa terza ondata farà cambiare molte idee ai No Vax. Per difendere le attività produttive il vaccino è indispensabile.


Putin disse: il Comunismo sovietico era difficilmente riformabile perché troppo interconnesso. Rimuovere un mattone era sufficiente per far cadere l'intero edificio.

A Cuba i nuovi dirigenti comunisti succeduti alla dinastia Castro non lo vogliono o possono capire. Sarebbe la loro fine. Il partito comunista cubano al potere dagli anni '60 ha dei grandissimi meriti. Ha dato una dignità e soddisfatto i bisogni primari della stragrande popolazione che viveva a livelli di sussistenza, ma ha anche mostrato i suoi limiti: l'incapacità di gestire qualsiasi progresso economico. Quando l'uguaglianza diventa un totem da rispettare, si fanno largo nella società gli ottusi, mentre qualsiasi società per migliorare ha bisogno dei numeri primi. Importante che tutti usufruiscano dei frutti del loro lavoro.

Dopo le manifestazioni dell’11 luglio a Cuba è tornata la calma. Ciò non significa che la crisi economica sia risolta. E anche la situazione sanitaria resta complessa

La protesta c’è stata, che migliaia di cittadini cubani sono scesi in strada in diverse città del Paese e che un evento simile non accadeva dal 1994 quando l’isola, in seguito alla caduta dell’Unione sovietica e fiaccata da oltre 30 anni di embargo Usa, era attanagliata da una gravissima crisi economica. Cuba è sola, e l'embargo americano e la caduta del turismo ha solo acuito dei problemi che non possono essere risolti dal Partito Comunista Cubano CO working: Negli USA sono partite campagne pubblicitarie e viaggi di reclutamento dei lavoratori. Anziché cercare di attirare le grandi aziende con incentivi fiscali multimilionari per portare nelle città nuove sedi o impianti di produzione che creano nuovi posti di lavoro, i sindaci puntano ora sui “micro-talenti” che un lavoro ce l’hanno già da qualche altra parte ma stanno cercando un posto migliore in cui vivere. E quindi si danno da fare per costruire l’infrastruttura sociale e fisica necessaria per i lavoratori a distanza, con nuovi spazi di co-working, ristoranti e altri servizi, oltre a una banda larga più veloce.

E in Italia? Anche da noi assistiamo a iniziative analoghe, anche se in tono minore. Otranto offre “uffici diffusi” con wifi pubblico e spazi attrezzati per lavorare. A Pontremoli, Massa e Carrara, una cooperativa di abitanti ha fondato la piattaforma Startworking, che offre a chi volesse trasferirsi anche un “maggiordomo digitale”. Santa Fiora, sul Monte Amiata, ha lanciato un bando da trentamila euro che offre sostegni all’affitto per i primi sei mesi a chi si trasferisce.

RECOVERY ITALIA Estate calda In Italia tiene banco il tema dei licenziamenti dopo lo sblocco del 30 giugno. A partire dalla Whirlpool di Napoli, che ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento di 372 lavoratori. Il premier Mario Draghi ha incontrato una delegazione di operai, promettendo di occuparsi del caso e definendo inaccettabile il comportamento della multinazionale.

Agitazioni I sindacati chiedono a Confindustria di escludere dalla confederazione quelle imprese che non ricorreranno prima alla cassa Covid, ma che procederanno direttamente con le lettere di licenziamento, al contrario di quanto previsto invece nell’accordo raggiunto qualche settimana fa. Whirpool è il solito caso all'italiana: si sapeva tutto da due anni, vi era il tempo necessario per sistemare buona parte dei dipendenti...non si è fatto nulle... Gli operai licenziati sono una risorsa per i sindacati?

Nuove misure Il governo intanto studia un sistema di regole che impedisca elle aziende di chiudere per delocalizzare, abbandonando i lavoratori senza sedersi al tavolo con le istituzioni.

Secondo Bankitalia, però, l’impatto della rimozione del blocco dei licenziamenti sarà in larga misura compensato dalle nuove assunzioni. Con il tasso di disoccupazione che quest’anno toccherà il 10,5%, riducendosi al 9,9% nel 2023. Tamponi Con gli scioperi in corso e altri alle porte, il governo intanto ha approvato il decreto «Misure urgenti a tutela dei lavoratori delle aziende in crisi» destinato a supportare soprattutto ex Ilva ed ex Embraco. Sono previste ulteriori 13 settimane di cassa Covid per le imprese con almeno mille lavoratori che gestiscono uno stabilimento di interesse strategico e l’esonero dal pagamento del Tfr per le imprese in procedura fallimentare o amministrazione straordinaria che richiedono la cassa. Ma martedì 20 gli operai della ex Ilva hanno già annunciato uno sciopero per chiedere risposte a Giorgetti sulle prospettive industriali e occupazionali. Assistenza universale pagata dalla fiscalità generale o con i contributi di tutti. Poi sarà necessaria la riforma delle politiche attive e della formazione legata ad ammortizzatori sociali e sussidi. A partire dalla correzione del reddito di cittadinanza. Il ministro Orlando ha detto che dal 2022 non ci saranno più i navigator e che sono necessarie tre azioni: rendere più semplice l’accesso ai piani che consentono agli enti pubblici di usare i percettori per attività di pubblica utilità; rafforzare i centri per l’impiego; lavorare su istruzione e formazione, anche con le imprese. Il reddito «va cambiato, non abolito», ha detto, rispondendo anche a Matteo Renzi che invece propone un referendum per cancellarlo. Restyling per le tasse E in vista della riforma fiscale, il ministro dell’Economia Daniele Franco giovedì 22 luglio fornirà le prime indicazioni in audizione al Parlamento. Dopo decine di audizioni, l’indagine della commissione Finanze di Camera e Senato propone una riduzione dell’Irpef, il superamento dell’Irap e anche una ridefinizione dell’Iva. Il costo potrebbe essere tra 10 e 15 miliardi. Ma il ministro Giorgetti ha messo già le mani avanti, dicendo che «non c’è tempo per cambiamenti significativi".

L’Ecofin ha dato il via libera definitivo al Recovery Plan italiano, con i primi 25 miliardi che dovrebbero arrivare tra fine luglio e inizio agosto. Ma in commissione il governo è stato battuto sul decreto Recovery, proprio con i voti di Cinque Stelle e Pd che hanno dato l’ok a un emendamento contrario all’iter semplificato previsto per le grandi opere, nonostante il parere contrario del relatore D’Incà. Ma per il ministro Cingolani, ora l’attuazione del piano sarebbe a rischio. Facciamo i conti Il piano dovrebbe creare 90mila posti per i giovani entro il 2023 con 15,5 miliardi destinati a progetti per favorire l’impiego delle nuove generazioni. Si tratta dell’8,12% del totale rispetto all’11,7% della Spagna. Mentre cambia nel frattempo la riforma degli Its, che in settimana arriva in aula alla Camera, con alcune correzioni che danno maggiore spazio al ruolo dell’impresa.


L'ennesimo decollo della nuova Alitalia, dopo la bancarotta dei primi anni duemila..Sarà la volta buona? Nessuno ci crede. Nel frattempo si brucia denaro pubblico come all'Ilva che impiegato diversamente avrebbe creato una forza lavoro tre volte superiore a quelle impiegata da queste due aziende bandiera ( klacerata).

Meglio a casa Nonostante l’isolamento, le ore di lavoro eccessivo e lo stress, le donne più degli uomini preferirebbero continuare a lavorare ancora da remoto almeno qualche giorno a settimana, per conciliare l’ufficio con le incombenze familiari. Questo perché, rispetto ai partner, sono ancora le donne ad avere il maggior carico di lavoro domestico. 22 luglio La riunione dei ministri dell'Ambiente del G20 si è conclusa oggi a Napoli con l'approvazione di un importante comunicato congiunto, frutto di settimane di trattative.

Il documento si basa su tre macro aree.

1) Biodiversità : tutela del capitale naturale e ripristino degli ecosistemi con soluzioni basate sulla natura, difesa e ripristino del suolo, tutela delle risorse idriche, degli oceani e dei mari compresa la prevenzione e la riduzione dei rifiuti plastici marini.

2) Uso efficiente delle risorse ed economia circolare : visione del G20 sull'economia circolare con un focus su tessile e moda sostenibili, città circolari, istruzione e formazione. Riconoscimento per la prima volta dei risultati del recente rapporto IPBES e IPCC lanciato il 10 giugno sul legame tra biodiversità e cambiamento climatico.

3) Finanza sostenibile : concentrarsi su specifiche esigenze di finanziamento per la protezione e il ripristino degli ecosistemi come contributo al lavoro del G20 sulla forma futura del sistema finanziario globale.

Semestre bianco in arrivo, significa che il Presidente della Repubblica non potrà sciogliere le Camere e Draghi potrà governare un pò più tranquillo e se non si monta la testa , Pazienza, pazienza, pazienza ed il prossimo Presidente della Repubblica sarà Lui....In attesa delle elezioni amministrative di ottobre...Con il PD che secondo i sondaggi è sempre inchiodato al 19/20%.





Sommario

























Attualità...
Cerca per etichetta...
Seguici su...
  • Facebook Basic Black
  • Twitter Basic Black
Archivio